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(Printed ii^Italy)
LORELEY
AZIONE ROMANTICA IN TRE ATTI
DI
CARLO D'ORMEVILLE
MUSICA DI
A. CATALANI
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PERSONAGGI
»-<£•>-*
RUDOLFO, Margravio di Biberich ANNA DI REHBERG, sua nipote WALTER, sire di Oberwesel . LORELEY, orfanella .... HERRMANN, barone ....
Basso
Soprano
Tenort
Soprano drammatici
Baritono
Coro
Pescatori — Boscaiuoli — Arcieri cacciatori — Vassalli
Donne del popolo — Vassalle — Vecchiette
Ninfe del Reno — Spiriti dell'aere
Fanciulli (cantori della Chiesa')
Comparse
Burgravi — Conti — Baroni — Guerrieri — Paggi
Trombettieri — Cavalieri — Damigelle
Scudieri — Araldi — Fanciulli poverelli
Frati — Prelati — Vessilliferi sacri.
Danze
di Contadini e Contadine nel 2.° atto
d' Ondine nel 3.
U Anione ha luogo in riva ^l Reno, nel 1 joo circa.
ATTO PRIMO
ATTO PRIMO
SCENA PRIMA.
Scogliera in riva al Reno.
A sinistra, l'ingresso d'una cupa grotta. — Nel fondo, strade che s'in- crociano al quadrivio rappresentato dal fondale. — A destra un folto bosco. — È falba.
Pescatori, Arcieri e Boscaiuoli seguiti dalle loro donne entrano in iscena da varie direzioni. Un gruppo di vecchie con far- delli dì legna in capo esce dal bosco. Alcuni Boscaiuoli sono già in iscena, intenti a tagliare un tronco d' albero,
BOSCAIUOLI (ai Pescatori ed Arcieri cacciatori)
Buona preda !
PESCATORI e ARCIERI
Chi sa ?
BOSCAIUOLI
Ci son de* guai?
PESCATORI e ARCIERI
TI piceo di Thabor s'è tinto in rosso...
BOSCAIUOLI e DONNE
E vuol dir ?
PESCATORI e ARCIERI
E vuol dir...
BOSCAIUOLI e DONNE
Che mai? Che mai?
ARCIERI
Che il cervo è all'erta...
PESCATORI
E al mar il carpio ha mosso !
BOSCAIUOLI t DONNE
Ma doman...
ARCIERI
Chi noi sa !
BOSCAIUOLI t DONNE
Compiuto il rito, C è al castel...
PESCATORI
Chi noi sa !
BOSCAIUOLI e DONNE
Lauto convito !.„. Walter, il nostro sire...
ARCIERI e PESCATORI
E chi noi sa !
BOSCAIUOLI t DONNE
Ad Anna di Rehberg Tanel darà!...
LE VECCHIETTE (sopravvenendo in gruppo)
Mah!...
TUTTI
Che sarebbe a dir ?
LE VECCHIETTE
C è sempre un mah !. I re Magi si son visti A Colonia smorti e tristi...
TUTTI
Dio disperda il malo augurio !
LE VECCHIETTE
E nel povero tugurio
Che scavato abbiam nel tufo
Ulular s' è inteso il gufo !
GLI UOMINI (minacciandole)
Ah ! le vecchie ! le maliarde !
LE DONNE (trattenendo gli uomini)
Saghe son della foresta !
ATTO PRIMO
GLI UOMINI
Il fardel che avete in testa
Che non v' arde ! che non v' arde S
LE VECCHIETTE
(impassibili)
S' è veduta sulla bruna Ier raminga andar la luna , Con intorno un verde velo.,.
LE DONNE
(spaurite )
Il color non è del cielo..,
I PESCATORI
(alle vecchie)
Ah! col mal detto m'avveleni l'esca..,
GLI ARCIERI
E col mal occhio mi disvii lo strale...
I PESCATORI
La colpa è tua, se fallirà la pesca...
GLI ARCIERI
Tua, se ci sfugge il daino od il cignale...
I BOSCAIUOLI
Han ballato stanotte alla tregenda...
I PESCATORI e GLI ARCIERI
Facciamole ballar la ridda orrenda!...
(si avventano contro le vecchie)
LE DONNE
(inframmettendosi)
Pel santo re Gaspar di lor pietà !
(si accapigliano)
HERRMANN (entrando dal fondo)
Bella virtù di prodi in verità !
GLI UOMINI
(si arrestano di botto accnsandosi Tnn Taltro)
È stato lui !... non io !...
HERRMANN (accennando imperiosamente a lotti di uscire)
Tutti al lavori
LORELEY
TUTTI
(ritraendosi a voce bassa e con rispetto)
È desso Ermanno... il pietoso signor!
(fra di loro, nell'allontanarsi, alternandosi)
Eppur...
Che e' è ?
Le vecchie...
Ci han stregato Le reti...
Gli archi...
Se fosse mai vero?... Il picco...
È rosso...
E il sol non s' è levato... fi in ritardo?
Chi sa !
Mister !
Mistero !
(escono in diverse direzioni)
HERRMANN
(con dolore)
^\\ me Walter che brama?... Pv*chè mi vuole a questa Scogliera mesta ?
(con angoscia)
Già più il mio cor Walter non ama ? ! Non è sua fidanzata
Anna, la vergin dal mio cor desiata?!... Ah ! invano io dunque nel cuor profondo Il mio secreto nascosto ho al mondo ?
(redendo giungere Walter, riesce a vincere la sua commozione, ed esclama qn»si trionfante :)
È desso ! e la sua vista ogni pensiero Cupo dissolve!... Un uom ritorno ed amo.
(corre con slancio ad incontrare Walter che entra dalla destra.)
Walter ed Herrmann.
HERRMANN
»Idee torve surgon dalla tetra
«Scogliera desolata!...
»È un loco di terrori...
Perchè qui vieni e fuggi il nido dell' amor?
ATTO PRIMO
WALTER
(cupo)
È questa spiaggia desolata e tetra
Come il mio cuor !
Per me ogni pietra
Mi ricorda un rimorso, mi ricorda un terror 1
HERRMANN
(guardandolo con sorpresa e dolor eN
Ohimè che avvien di te ?
WALTER
Fedele amico A me tu sei...
HERRMANN
T* affida !
WALTER
(tendendo a lui le braccia)
Tu nella via d' onore Me traggi e salva !
HERRMANN
Parla !
WALTER
Candida e bella
Una donzella
Ebbe da me la fede
Di sposo! Anna... Ed a lei
(movimento di Herrmann che tosto reprint)
Sul sacro altare Legarmi oggi degg' io Con nodo eterno...
HERRMANN (agitato)
Ebben?
WALTER
Tremenda, o Ermanno, S' agita qui nel mio turbato core Una tempesta...
HERRMANN
(con impeto)
Ed Anna ? (correggendosi) la tua sposa Volevo dir, non ami più?
tu LORELÈt
WALTER
AT ascolta !... Nel verde maggio, - un di dal bosco A questa spiaggia - il pie movea ; Cadea la notte - per 1* aér fosco, L' astro d' argento - già risplendea.
Quando ad un tratto - solinga vergine Divinamente - bella m' apparve... Laggiù del Reno - sedea sul margine, Come regina - d' eteree larve.
Sciolte sugli omeri - le chiome bionde Pareano un manto - di luce e d' ór ; E d' eco in eco - per quelle sponde Volava un languido inno d' amor !
HERRMANN
Che festi allor ?
WALTER
Noi so ! So che l'amai... m'amò! So che il suo sguardo etereo Che infiamma ed accarezza Con una nuova ebbrezza NT imparadisa ognor...
HERRMANN
(fra sé, vinto suo malgrado dalla gioia che sente)
Sobbalza affannoso ai suoi detti il mio cor ! Perchè esito ? E ignoto m' assale un terror ?
(con fermezza)
Ah! no... non lo debbo... più forte, o pensier, È onor che me chiama al suo retto sentier !
WALTER (supplichevole')
Ah! tu m'aita e salva!...
HERRMAXN (tende le braccia verso Walter; e le parole ch'egli rivolge a lui sono il secreto linguaggio che la sua coscienza, quasi suo malgrado, gli mormora dentro:)
Salvezza tu chiedi, Tu cerchi soccorso, Ma cieco non vedi L' abisso fatai.
ATTO PRIMO il
Dal fiero rimorso
Salvarti puoi solo
Librandoti a volo
Nel puio ideal ! L' insano delirio
Che il senno t' adombri
È febbre dei sensi,
Non fiamma del cor. La nube malefica
Dall' alma disgombra
Coi mistici incensi
D' un vergine amor.
WALTER (con disperazione)
Ma come strapparne L' imagin dal core ? È dessa il mio nume, Destili questo amore i
HERRMANN
(fra sé)
(Ah ! maledetta 1' ora
Che nacqui a tal tormento !)
(con dolcezza a "Walter)
Ad Anna pensa ! E Y angelo
Che t'ha mandato Iddio..,
«Essa coi baci fervidi
»Darti saprà 1' oblio ! Tu nelle sue carezze
La calma troverai...
«Nelle gioconde ebbrezze
«Tutto tu scorderai...
(arooop-s ia singhiozzi. Invano Walter tenta di trattenerlo dicendogli ) WALTER
M' ascolta, m' ascolta... Pietade di me ! Non dir che m' è tolta Dal ciel la mercè.
HERRMANN (con desolata tristezza)
La nube malefica Dall'alma disgombra...
(la commozione gli tronca la parola, hgli non può più proseguire e si allontana rapidamente)
12 LORELEY
Walter, indi Loreley.
WALTER
Tutto, ahi dunque fini!... vinta è la lotta
Fra la mente ed il core!...
Insaziabil brama
Mi seduce, m'attrae... voce d'onore
Mi trattien, mi richiama...
Pari è l'abisso!... Ebben... sia!... Ti prepara,
Lorley, diletta, al duro passo ornai!...
E la fatalità, che ci separa...
Ma t' amo e t'amerò, come t'amai !...
LORELEY
(dall'interno)
Da che tutta mi son data All'ebbrezza dell'amor, Sparve a un tratto dal mio cor Ogni dolor !... Dolce un' estasi beata . I miei sensi affascinò... Io l'amava ed ei m'amò...
Altro non so !.,,
WALTER
La sua voce! ella vieni... fatale incanto M'arde ogni vena e mi costringe al piantola
LORELEY
(sulla scena cogliendo fiori)
Della luce del mattili Ornai il ciel si rivesti E la terra m' appari
Tutta un giardin. Vago zeffiro gentil
Scuote i rami e bacia i fior, Ed io sento nel mio cor
Tornar l'aprii.
WALTER
(movendole incontro)
Loreley !
ATTO PRIMO 13
LORELEY
(slanciandosi verso Walter)
Tu qui?... tu qui..„ ti trovo alfine!.
WALTER
Tu mi cercavi ?...
LORELEY
E quando Non ti cerco ?..o Non sai Che, divisa da te, son come un' ombra Priva di sensi e moto ? Che, se mi manchi tu, tutto mi manca?... Da un triste orribil sogno L' anima questa notte ebbi sconvolta, Ed una strana Tristezza arcana Mi restò nella mente. Mossi al bosco turbata, irrequieta, M' assisi e t'aspettai!... ma non venisti !... E già quasi credea che V amor mio Posto avessi in oblio... Ma no... ti trovo alfine, e mi ridesti A quella gioia che sol cerco e bramo E che mi dai tu sol col dirmi : io t' amo !
WALTER
Ahimè!... quai dolci accenti!
Pur molte e gravi cose ho a dirti ! ascolta !
LORELEY
No - più tardi - domani... un'altra volta!
(con abbandono)
Lascia per or che libero Abbia uno sfogo il core, E si ritempri 1' anima Ai raggi dell' amore ;
Lascia che i miei si possano Negli occhi tuoi fissar/ E la mia bocca il nettare Dei baci tuoi libar !...
WALTER
Loreley, non più !...
*4 LORELEY
LORELEY
Ripetimi Che r amor tuo son io...
WALTER
Oh ! mio supplizio orrendo !
LORELEY
R non una parola
Tu mi rispondi? Ahimè!.., ■ Abbandonata e sola, Lo sai, non ho che te! Non fui Ida un padre - mai benedetta, Bacio materno - non ebbi mai, Nella mia casa - nessun m' aspetta, Nessun mi chiede - se ho in petto un cor... Ma, dal momento - che amata amai,
M' innalzo all' estasi - d' un gaudio immenso,
Per te rivivo - respiro e penso,
Per te m' inebrio - di luce e amor !...
WALTER
(quasi fuori di sé)
Ed io dovrei respingerla, Potrei tradirla ? ah no !
LORELEY
Che fu?... che hai?... rispondimi!
WALTER
Nulla... ti calma... il bramo.
LORELEY
Dimmi che m' ami !...
WALTER
E sempre t' amerò ! a 2
Io t' amo
Per te sol vivo - respiro e penso,
Per te m'inebrio - di luce e amor!...
(si odono allegri squilli di tromba dal castello di Walter) (Walter si scioglie dall' amplesso di Loreley e rimane come impietrito. Si porta la mano alla fronte in atto di raccogliere le idee smarrite ; inói con risoluzione suprema ed accenta desolato volgendosi a Loreley muta, cMrrref atta, esci .ima )
ATTO PRIMO 15
WALTER
Maledici Y istante, in cui è nato
Da un bacio il nostro amor ! Impreca all' uom che amasti!... al vii, ingrato!...
LORELEY
(disperata)
Taci ! m' ispiri orror !
WALTER
ghermendole la mano e additandole le torri del suo maniero, che l'ergono sull'alto del pog gio lontano)
Vedi tu!... colassù!... nel mio maniero Un rito si prepara...
LORELEY (fuori di sé)
Parla!... qual rito?... di' che non è vero !
WALTER
(con isforzo supremo)
Un'altra io traggo all'ara!...
LORELEY
Un'altra... hai detto? a qual altare?... ed io?...
WALTER
Pietà del dolor mio !
LORELEY (furente)
Pietà? no! non ti lascio pel tuo Dio!...
(gli si avvinghia intorno)
WALTER
(sciogliendosi, con disperazione estrema)
Loreley... per sempre addio !
(Si allontana rapidamente. - Loreley retrocede inorridita, manda un grido e stramazza come corpo morto. Appare subito dal fondo Herrmann. Si sofferma a guardare con odio dittro Walter. Poi si avanza lentamente assorto in cupa meditazione)
HERRMANN
Io stesso dunque Anna ho perduta... E ad uno che non l'ama la donai?! Un vii io fui !
(fon impeto, accennando a Loreley)
IO LORELEy
Walter giammai La sua lugubre lotta vincerà.
(avvicinandosi alla Loreley e guardandola pietosamente)
Fanciulla mesta, una larva... un desio.. Affannosi inseguiamo e dolenti... Abbiam la stessa meta, preghiam lo stesso Dio ; Come due stolti e squallidi credenti.
(con forza)
Io più non piango
Ma la mia sorte infrango !
(si to^tie dal collo una collana alia quale è appesa un'immagine sacra, e la getta da sé lontano)
Pietà, Valor, Onor, il Giusto, Iddio, Queste menzogne caccio dal pensier !
(guarda con terrore il buio ingresso della grotta)
La cupa grotta è questa!... E già mi guata E mi tenta colla sua fauce aperta !
(esita ancora, poi con terribile risoluzione esclama;)
Sia la mia vita eterna cupo orror, Sol eh' io mi bei un' ora del suo amor ! Se il vero le leggende
Narrano, nell' onde
Un bieco re s' asconde
Che ne ascolta e ne intende, Che 1' anime raccoglie
Stanche, affrante, dolenti,
« Siccome morte foglie
« Che a lui portino i venti. Egli n'ode il lamento...
E ne appaga il desio...
E ne allevia il tormento.
(colle braccia tese verso il Reno)
Or io t' invoco, o Dio,
(indicando la Loreley)
Perchè costei tu alletti Alla torva vendetta E tuo poscia sarò !...
ATTO PRIMO 17
Convertirai in serpi le mie braccia* E muterai in rostro la mia faccia, E in mostro F esser mio Che rassomiglia a Dio !.♦. Sarà la mia dimora Il fango d5 una gora E il mio sangue veleno, O fosco re del Reno !
(con forza)
Ma vendica costei!...
(Scende precipitosamente nella grotta. Intanto dense nubi avvolgono la scena. Gmzn la fol- gore, si scatena la tempesta).
SCENA II.
Le nubi a poco a poco dileguandosi, lasceranno scorgere un sito alpestre con alte rupi praticabili in una specie di seno chiuso formato dal Reno. Fra le rupi a picco nereggiano profonde caverne. A sinistra, al di là del fiume, uno scoglio sporgente. In lontananza, la spiaggia di OberweseL
Coro di Ninfe del Reno e Spiriti dell' aere.
GLI SPIRITI DELL AERE (dalle caverne)
Dai gioghi della Rezia - dalle arene cocenti,
Da ghiacci e nevi eterne - da laghi e da torrenti,
Da monti e lande inospiti - da vergini foreste Del sacro Ren nei flutti - noi veniamo a ruggir \
A Tore, 1' implacabile - signor delle tempeste, Veniamo il nostro sibilo - l'alito nostro a offrir.
(le nubi saranno compleumente scomparse; e in lontananza appariranno gruppi di Ninfe at- lanti nel Reno e rischiarate dalla lana)
LE NINFE
Spose invisibili D' incauti amanti, Veniam dall' isole Dei dolci incanti ;
1$ LO RELÈ Y
Lievi impalpabili Larve oscillanti, Siam luce e spirito, Ma sempre erranti. È tal dolcezza Nei nostri canti, Che i naviganti Colmi d' ebbrezza, Alla fantastica Nostra dimora Volgon la prora A cor seren... E giù nei vortici Piomban del Ren.
TUTTI (la scena torna a farsi oscarissimc
Fra vele schiantate,
Da vento crudele,
Fra giunche ingoiate
Dall'onda infedele,
Sull'ali del turbine
Amiamo volar,
La ridda dei naufraghi
Ci piace danzar. Nel ciel, fra le sponde
Sospinte, percosse
Le nuvole e l'onde
Già fremon commosse ;
C è lampo vivissimo,
Il guizzo del fulmine,
Dolcissimo suon
Lo scroscio del tuon !
LORELEY
(quando tutto è silenzio, scende affannosamente da una rupe dal fondo e m reca sul davanti della scena : ha il volto pallido, le sembianze scomposte, 1' occhio vitreo e irrigidito\
Ove son?... Donde vengo?... E dove vado?...
E che m' importa ?...
Sono un fantasma di fanciulla morta,
Che nel mistero della selva oscura
Vagola senza meta alla ventura!...
ATTO PRIMO 19
»Tmpreca all' uom che amasti, ei mi diceva, «Impreca al vii, ingrato !
»Nel mio manier un rito si prepara... »Un' altra io traggo all' ara ! »
Ma... forse è un orrido
Sogno che mi sconvolge e mente e cor...
Forse io m' immagino
D' esser tradita ed egli m5 ama ancor ! Oh ! se, svegliandomi,
Riveder lo potessi a me d' accanto,
Oh ! se un suo bacio
Scender sentissi ad asciugarmi il pianto!..
Ecco! ei mi chiama... ei m'ama!
(poi tornando ad un tratto al sentimento del viro)
Che dissi?... Ah! no! follia! Son queste larve d' egra fantasia... Realtà Y angoscia che mi strazia il core... Chi mi compensa del rapito onore?
spiriti dell' aere
Chi irresistibil spiri Nuovo strazio d' amor al vile in seno I
LORELEY
E lo può far?
SPIRITI DELL'AERE
Albrich, il re del Reno!
LORELEY (con impeto di subitanea risolatone)
Ebbene ! ogni pietà spenta in me sia... E tu fatti di bronzo, anima mia! O forze recondite Degli antri più cupi, Che sin dalle viscere Scrollate le rupi,
Sorgete, Accorrete, V'attendo... son qua.
20 LORELEY
SPIRITI DELL AERE
Ci chiami ?... Che brami ?.,. Favella... siam qua.
LORELEY
Voglio beltà che affascini, Sguardo che il cor conquida, Voce che scenda all' anima, Amor che inebrii e uccida !
SPIRITI DELL* AERE
L'avrai, se giuri al Reno Fede di sposa...
LORELEY
E sia ! Giuro, pur eh' io mi vendichi.^
spiriti dell'aere Vendetta avrai ! Ma pria Del mistico connubio Compi il terribil rito... U onda nuzial del vortice Ti fa l'estremo invito!... » Confida ad essa il pianto »DelP ultimo dolor, »E, per divino incanto, »Sei rediviva ancor !
LORELEY
A te si sposi, o mistico Fiume, T ambascia mia ! Spoglio il mio vel...
spiriti dell'aere
Le braccia T'apre lo sposo...
LORELEY
E sia !
(si getta a capo fitto nel fiume) vNello stesso istante sullo scoglio sporgente al di là del Reno, apparisce Loreley completa- mente trasfigurata, vestita di rosso colle chiome sciolte e un pettine d'oro in mano; e dalle rupi, dagli scogli escono Ninfe del Reno e Spiriti dell'aere, che le ai inchinano come * regio. )•
ATTO PRIMO ai
CORO GENERALE
Salve, o fanciulla fatalmente bella, Salve, o possente irresistibil Fata, Del sacro Reno insiem sposa ed ancella !
LORELEY (dall'alto dello scoglio, con un lampo di gioia)
Non son più larva di fanciulla morta... Walter, per vendicarmi io son risorta !*..
Quadro. - Cala la tela.
11 LORELEY
ATTO SECONDO
A destra il Castello del Margravio al quale si ascende per una gradinata, — In lontananza, fra le piante alte d' una :»elva, si scorgono le torri merlate del castello di Walter. — A sinistra, diagonalmente al fondo una piccola chiesa di stile gotico appartenente al castello del Mar- gravio. — Nel fondo scorre largamente il Reno , sulla riva opposta del quale si vede sporgere a picco lo scoglio della Loreley. — Sul davanti, a sinistra, una piccola fonte circondata da piante ombrose e da statue. — Luce mattutina
AlV aliarsi della tela Anna è seduta presso la fonte, circon- data da alcune Damigelle e dalle sue Vassalle. Anna è vestita di bianco , ma non ha ancora il manto , il velo e la corona di sposa.
ANNA (gaiamente)
Gorgheggiate, usignoli, a volo libero
Sulla siepe odorosa ! Piena di gioia in questo giorno ho Y anima,
Anch' io son fatta sposa.
VASSALLE
Canta il giorno per te, cantano i fior, E ti sorride Amor ! Ave, o celeste rosa!...
ANNA
L' età verde fuggi come serena
Primaveril giornata ! Or di nuovi sospir Y anima ho piena.
Io amo e son amata.
VASSALLE
L' età verde per te rivive ancor, Se palpiti d' amor ! Ave, o beata sposa !
ATTO SECONDO 2$
ANNA
Chi sa di voi se più soave è Torà,
In cui si sogna il ciel, O quella, in cui la sospirata aurora
Ti stringe al tuo fedel ?
VASSALLE
È il sogno dell'amor etereo canto, h paradiso Y estasi del pianto In braccio al suo fedel !
ANNA
Ah! son felice! ma... i miei vaghi doni Non li ho ammirati ancor !
(Una damigella le porge un cofanetto dal quali prende un monile di perle e uno di zaffiri)
Oh! il bel monil ! son candide Perle dei lidi assiri... E questi ! oh come brillano ! Son persici zaffiri...
(se ne adorna)
Mi fanno vaga, ditemi, E bella apparirò A Walter mio ?
VASSALLE
Sì fulgida Veduta ancor non t'ho !
ANNA
(prendendo delle penne d'airone)
E queste piume ? intrecciatisi Raccolte a' miei capelli ? M' adornano ?
VASSALLE
Li rendono Più scintillanti e belli!...
ANNA
Oh ! dunque eì m' ameri ì Ei m' amerà ! riditelo !
VASSALLE
amar chi non potriati, Angelica beltà !
24 LORELEY
ANNA
Amor, celeste - ebbrezza e pena, Perchè mi turbi - il sen cotanto ? Nella mia vergine - gioia serena Cerco il sorriso - e trovo il pianto!
Ahi ! nelle notti chiare
Talor la nube appare
E il sogno incantator
È un' ansia pel mio cor ! »Talor, seguendo - di stella amica »Con occhio insonne - il tramontar, «Interna voce - par che mi dica: «Cosi il tuo sogno dovrà passar !...
Ma no!... fur vane larve...
L' alba sognata apparve,
Non sogno più Y amor,
Ei vive nel mio cor !
VOCI INTERNE
Ave, Maria ! Ave, Maria !
/ precedenti, i Fanciulli, le Vecchiette, indi Herrmann
ANNA
Ah ! i miei fanciulli ! le mie poverelle !
(alle sue Damigelle)
Deh ! fateli venir !
(Le Damigielle fanno un segno al di fuori. Entrano i Fanciulli e le Vecchiette; i prini' pò? tano mazzolini di fiori di campo, le seconde hanno in mano rosari)
LE VECCHIETTE (accennando ai fiori còlti dai Fancinlli, che questi porgono ad Anna)
Son fior che con le mani picciolette
Han cólto questi cari... E questi delle povere vecchiette
Son gli ultimi rosari !
(offrono i rosari, che Anna accetta con riconoscenza, commossa)
ANNA
Innocenza e pietade in voi s' aduna, Povera gente !
ATTO SECONDO 2<
LE VECCHIETTE
Oh ! noi t* amiam, perchè sei bella e pia !
Sii benedetta, come Lo fu la Santa, di cui porti il nome, La madre di Maria !
ANNA (distribuendo limoahìé)
A voi, fanciulli, a voi !
Non è la carità,
Ch 'Anna vi faccia, è Dio che la fa !
TUTTI
Ave, Anna Maria.
(l' organo della vicina chiesa prelude brevemente)
ANNA
Or che per me sy appressa il gran momento,
Raccór mi voglio collo spirto in Dio !
La vostra prece renda
Al ciel più grato 1' offertorio mio !
(entra nella chiesa) (le Damigelle e le Vassalle la seguono. Le Vecchiette s'inginocchiano sui gradini della chiesa coi Fanciulli)
ANNA (dall' interno)
Ave, del mar o stella, Vergine e madre a Dio, Porta del ciel !
IL CORO INTERNO t LE VECCHIETTE
Ave, del mar o stella, Ecc., ecc.
(Herrinann appare dal lato opposto, come attratto suo malgrado dalla voce di Ann*)
ANNA
D' Eva mutato il nome Hai col saluto angelico Di Gabriel.
CORO e VECCHIETTE
D' Eva mutato il nome
Ecc., ecc.
20 LORELE*
HERRMANN
La sua voce! Essa è là!...
(come assorto in contemplazione)
La sua preghiera pia Scende neh' alma mia ; Novo, divin desio Ragiona nel mio cor, E il rimorso vi desta ed il terrori
ANNA (proseguendo l' inno)
Tu dalP error ci libera,
O vergine senza par,
Astro del dì!
Ci addita, o madre pia*
Del tuo Gesù la via,
E sia così !
TUTTI
E sia così !
(finita la preghiera, le Vecchiette e i Fanciulli escono dal fondo. — Anna ignita «talli 3 &*/ Damigelle esce dalla chiesa, e attraversa la scena per entrare nel Castello)
HERRMANN
(scuotendosi alla vista di Anna)
(fra sé)
Come a un demonio a cui si schiude il cielo La gentil creatura, ecco, mJ appare ! Arcana forza a lei mi tragge!... Anelo Ad un suo sguardo... al suo parlare!..*
(avvicinandosi ad Anna e iermandok) (con passione)
Anna, sofferma il pie...
Sono un dolente che t'implora,,*
Mi prostro innanzi a te !
MJ ascolta pria che 1' ora
Dell' uman destin si svolga
E te nel tetro orrore
D' un desolato amore
D' una menzogna incoscente travolga,,*
ANNA (torpraaa)
Che vuoi tu air?
ATTO SECONDO
HERRMANN
Che Walter più non t' ama I
ANNA (con forza)
Che vuoi tu dir ?
HERRMANN
Walter non t'ama più !•♦♦
ANNA
Strugger perchè vuoi tu il mio paradiso, »Ed in pianto cangiare il mio sorriso ?
HERRMANN (con impeto)
Perchè t' amo, fanciulla, e vo' salvarti !...
ANNA (con accento di disprezzo retrocedendo)
Or ti comprendo ! È menzogna o follia La tua !...
HERRMANN
Menzogna?...
ANNA
Non vo* più ascoltarti !••«
HERRMANN (con slancio e mestizia)
Guarda negli occhi miei, ed il mio pianto A te dirà che t* amo, ma non mento !
(con immenso trasporto)
T' amo, o pura giovinetta, E la tua sorte m'affanna... All' altare là t' aspetta Una larva empia che inganna !
ANNA
(con soave tranquillità)
E fosse pure il vero
Quel che tu dici... e sia!
È questo il mio sentiero,
È questa la mia via !...
Io sua sarò ! E a te che mi hai tentata
In ora così santa, a te perdono !
(fa risolata un cenno alle sne Damigelle e, senza più guardare a Herrmann, si avvia i mante al Castello)
28 LORELEY
HERRMANN (con gesto di dolore e di minaccia)
Il mio detto è menzogna ? Il mio amore è follia? Ebben, fanciulla pia, Segui pur la tua via. Ritto sul tuo cammino T* attende il mio destino !
(si allontana lentamente)
Si odono allegri squilli di tromba che annunciano V avvicinarsi del corteo nuziale. La scena si popola di Vassalli e Vassalle dì Walter e del Margravio vestiti a festa.
CORO
(fest osarne ma)
Alteri ergete Le auguste cime Torri e pinacoli Nel di sublime ! Del gran maniero La vaga stella Oggi innanella L' almo guerriero ! Scintilli il Reno In roseo vel ! Sien tutti in giubilo E terra e ciel !
uicnni contadini • contadine entrano in iscena correndo e portando piccoli maxzi di fiori che
iistribniranno dui ante la seguente danza)
VALZER DEI FIORI.
Coro durante la dannai
DONNE
La danza sospira E in rapida spira Ne avvolge, ne aggira.
ATTO SECONDO 29
UOMINI (schedando e ridendo, ammiccandosi fra di loro le contadine)
Nei stretti corsetti, A ignoti diletti, Sobbalzano i petti. Frementi, anelanti Si stringon tremanti Al seno gli amanti !
DONNE
I dolci concenti Son blandi e silenti Sospiri di venti.
TUTTI
La danza sospira E in rapida spira Ne avvolge, ne aggira !
(squilli di tromba dal fondo della scena. La danza s' interrompe. Tutti si affollano, accennando con grida di gioia l'avvicinarsi del corteo)
CORO
Silenzio!... appare e sfila In lunga fila E s' avanza e scintilla
II corteo nuzial.
pappare il corteo)
CORO
(mentre s61a il corteo)
Ecco la schiera Dei candidi guerrier, Dai dorati corsetti, Colla bianca bandiera E cogli elmetti Dai lucenti cimier ! Vedi i paggi stemmati Dai rosei manti !... E i donzelli spavaldi E i bruni araldi ! Ed i scettrati Conti sfolgoreggiami
30
LORELEY
Passano i frati
E grigi e bianchi e neri I
Passa il fulgore
Delle terse spingarde
E le alabarde...
Ed i caschi abbrunati
Dei frombolieri,
E i pomposi prelati !
(appare Walter seguito dai Baroni)
È Walter ! È il vezzoso Leggiadro sposo !... Già schiudesi il maniero Al giovin cavaliero !
(AValtet si avanea solo sino ai piedi della gradinata del Castello. Squilli di tromba. Si spalanca la gran porta del Castello, ed appare Anna risplendente nella tua ricca veste di sposa. Dietro a lei stanno il Margravio e le damigelle. Walter ed Anna si guardano. Nello sguardo di Anna è una grande tristezza. Walter è soavemente commosso. Anna si avanza sola e tre mante; poi si ferma a mezzo della gradinata)
WALTER
(tendendo a lei le braccia)
Non t' angosciar, se il riso
Tarda, o fanciulla, ad irradiarmi il viso.
Un insolito palpito m> assale,
E tu cagion ne sei...
Trema Y umil mortale
Se il labro appressa al bacio degli Dei !
ANNA (^discendendo verso Walter)
La tua voce mi suona
Come cantico d' angeli nel cielo !
h tua la mia corona,
È tuo sin d' ora il verginal mio velo !
Guarda negli occhi miei!...
Quel guardo mi dirà se mio tu sei.
IL MARGRAVIO
(a Walter)
Felice te, che al talamo dorato
Costei ne adduce che ha Y amor creata !
(commosso ad Anna)
Ah ! sii felice !
ATTO SECONDO fi
(ti ode preludiare l'organo della Chiesa e rintoccare gravemente la campana del Castello- Dalia Chiesa escono sacerdoti, vessilliferi sacri e fanciulli (cantori). — Herrmann intanto tara entrato dal fondo, e perduto tra la folla, spierà ciò che succede, non cessando ài guardare fiscamente Anna).
EPITALAMIO.
CORO GENERALE
1/ aitar di candidi Veli e di porpora Esulta ! cantano Nel cielo gli angeli ! Esala il tempio Divini aromati ! Celesti cantici Susurra l'organo ! Te chiama, o vergine, L'altare candido E amore ! amore ! amore ! I cieli inneggiano.
(«forame l'Epitalamio, il Margravio conducendo per mano gli sposi, farà far loro il giro della scena per ricevere gli omaggi di tutti i presenti. A un dato punto Herrmann, riuscito ad avvicinarsi ad Anna, non visto, rapidamente le sushi rerà all'orecchio:)
HERRMANN (additando Walter)
Lo guarda... e leggi il ver nel suo pallori... Se il vuoi!,., sei salva!
(con accento di disperata preghiera)
Ancor t' imploro ! Ancor !
(Anna con un gesto di disprezzo lo respinge da sé) (Compiuta la presentazione degli sposi, il corteo nuziale sta per entrare in chiesa, quando ao un tratto guizza un lampo lontano. Walter solo si volge e sul lordano scoglio al di là del Reno, scorge Loreley in veste rossa fiammeggiante trapunta a stelle, con un pettine d'oro che le raccoglie sul capo le lunghe chiome bionde , ondeggianti sulle spalle e una piccola cetra pur d'oro in mano. Walter manda un grido, che tosto reprime. — Il corteo si ar- resta. — Guizza più vicino e più lungo un lampo fosforescente. Stupore e commozione generale. Il corteo si scompone. Il Coro si porta vivamente verso il fondo , guardando destra, di dove è apparsa la luce misteriosa.)
CORO
(alternandosi)
Qua! fosforeo baglior ! S' è come in roseo vel Trasfigurato il ciel !
(Walter tramo' lisce e fa atto di avviarsi ancor esso verso ti fondo
32 LORELET
ANNA (trasalendo)
Walter, che vedi ?
IL MARGRAVIO
Qual cagion di pianto In tanto di le dai ?
ANNA (in atto di trattenerlo)
Walter, che hai ?
WALTER
(da sé, smarrito)
L' ho veduta ! era dessa ! in quelle spoglie I Un fascino terribile, implacabile M' arde la mente e il cor !
CORO (portandoci sempre più verso il fondo, alternandosi)
Oh ! di beltà prodigio ! È una fata o una santa ? Vola, più che non prema il suol col pièl
ANNA (esterrefatta)
Padre ! mercè ! mercè !
CORO
Qual larga striscia d* oro Là dove passa lascia !
HERRMANN
M' inebrio a quest' ambascia !
CORO
Élla vien !
Ella vien !
S' avanza !
IL MARGRAVIO
Al fiume La rea perturbatrice !
(comparisce Loreley)
CORO (tal atto d* investirla, poi retrocedendo sin snl davanti della scena come incolti da sobito terraca)
Ahi ! ci colpì Col folgore degli occhi !
ATTO SECONDO 3 3
WALTER
Sventura a chi la tocchi !
ANNA
Cielo !
IL MARGRAVIO
0 nefasto di !
/ precedenti, Loreley.
Loreley porta le stesse vesti e la stessa acconciatura dell'apparizione, tra- vista appena dal solo Walter. Essa rimane nel fondo della scena, mentre nel mezzo sta il solo Walter, estatico, affascinato. Il Coro si è aggrup- pato variamente su due lati. Il Margravio e Anna stanno al proscenio, staccati dalle masse, verso destra, Herrmann, solo, a sinistra.
LORELEY (verso Walter)
Vuoi tu provar gli spasimi D'una ignorata ebbrezza?... Vuoi tu languir neh' estasi Di celestial dolcezza?... Vieni al mio seno... stringimi In lungo amplesso al cor ! E mente e sensi ed anima T' infiammerò d' amor !
WALTER
(da sé)
Incanto irresistibile !
Poter fascinator !
Tutti al pensier mi tornano
1 di dei nostri amor !
ANNA (movendo verso Walter)
Walter, risensa ! guardami ! Non mi spezzare il cor ! Potrai da te respingermi Il primo dì d' amor ^...
HERRMANN (con immersa ebbrezza, guardando Anr.aj
Anna, t' ho conquistata ! Pugnai lotta immortale ! Che vai se un dio fatale Ti lega forse a me ?
34
LORELEY
IL MARGRAVIO
(raccogliendo Anna tra le sue braccia)
Anna, diletta figlia, Raccogliti al mio cor ! Gli ottenebrò lo spirito D^i sensi un breve error !
CORO
Chi vide mai rifulgere Cotanti raggi d' ór ? È donna, angelo o dèmone, Ch' arde le menti e i cor !
(Durante il concertato , Loreley è rimasta immobile colla mano sul plettro, non .'staccando mai gli ocelli da Walter su cui versa l'onda del suo fascino magnetico. Sul finire dell'as- sieme, ella move alcuni passi innanzi, mentre tutti si ritraggono quasi percossi dalla scintilla dei suoi sguardi)
LORELEY (▼erso Walter)
Vieni ! gli sguardi brillano
Come fosforee faci !
Vieni ! le labra fremono,
Sognando attesi baci ! Vieni, deh vieni ! un palpito
Solo d'amore invoco...
Io vuo' tra le tue braccia
Morir di voluttà !
WALTER
(spasimante di ebbrezza e di rimorto)
Inestinguibil foco M'arde!... pietà!... pietà!...
(Loreley, in mezzo allo sgomento e alla stupefazione generale si ritira lentamente , sempre colla persona rivolta al pubblico e non perdendo mai d'occhio Walter, che ne subisce U fascino irresistibile)
LORELEY
Vieni ! sul Reno ho un' isola, Tutta scintille e fior ! Tutto colà si bacia, S' io tocco il plettro d' ór !
(Si ritrae sempre più, mentre Walter la segue attratto dall' incant*)
Colà vivrem nell' estasi, Che non conosce duol... Ma vien... ma vien, dolcissima Stella, al tuo caldo sol !
ATTO SECONDO 35
WALTER
(inebriato)
Più non resisto... attendimi! Sì - sono tuo - sii mia !
(Hermann, dopo aver fatto un gesto di trionfo, si ritrae poco a poco verso il fondo e scompare)
TUTTI
(meno Hcrrmann)
Eterno Dio ! sacrilega Arte ! infernal magia !
ANNA (trascinandosi quasi ai piedi di Walter)
Walter, m' ascolta !
WALTER
(respingendola)
No!...
ANNA
Walter !
WALTER
Ragion non odo.,.1
ANNA
Pietà !
WALTER
Spezzato è il nodo... Amata mai non t'ho!...
(Anna manda un grido e cade tra le braccia del Margravio) (Loreley, sempre indietreggiando, si è portata sino alla sponda del fiume, e mentre Walter sta per afferrarla, spicca un salto e subitamente scompare. Walter cade in ginocchio. Sul culmine dello scoglio, a destra, visibile al solo Walter, riappare Loreley, come al principio della scena presente).
WALTER
Maledizione ! !
CORO, IL MARGRAVIO, ANNA (colla mano stesa verso Walter in atto di maledirlo)
Maledizion ! !
Cala la tela.
°-<m^P^
èff^SH»
36 LORELEY
ATTO TERZO
La spiaggia di Oberwesel.
Nel mezzo il Reno. Al di qua del Reno, a destra, lo scoglio della Lo- reley. A sinistra la testa di un ponte (praticabile) e una croce. Al di là del fiume foreste di abeti e rupi. Tramonto vivissimo che illumina lo scoglio.
BOSCAIUOLI
(con fardelli di legna, entrando da destra)
Si va facendo al bosco Il giorno fosco...
(battano a terra i fardelli)
I PESCATORI
(con reti, entrando da sinistra)
E P esca non s'affonda Ormai nelP onda...
(depongono gli attrezzi) (i due gruppi si avanzano l'uno verso l'altro),
I BOSCAIUOLI
Ti guardi San Gasparre...
I PESCATORI
E te Melchior!.,.
(si stringono ruvidamente le mani)
TUTTI (levandosi il cappello)
Ai Magi di Colonia !
ALCUNI BOSCAIUOLI (ai pescatori)
Or di' ! non hai
Scontrata qualche strega ?
ATTO TERZO }7
ALCUNI PESCATORI
Stan chiuse ne' lor covi...
ALTRI BOSCAIUOLI
O che ! noi sai ? Domani è la congrega.
ALCUNI PESCATORI
Che vuoi tu dir?
ALCUNI BOSCAIUOLI
Il Sabba, la tregenda De la veglia dei Morti !
ALCUNI
E tu ci credi ?
ALTRI
Il ciel me ne difenda !
ALTRI ANCORA
Il diavolo mi porti !
ALCUNI BOSCAIUOLI (ai pescatori)
E il tuo Nano del mar ?
ALCUNI PESCATORI
Su quel di Treviri L' han visto entrar in Mosa !
ALCUNI BOSCAIUOLI
È un mal augurio...
ALCUNI PESCATORI
Come?
ALCUNI BOSCAIUOLI
Il Nano è perfido,.: Ei trama una gran cosa !
ALTRI DELLE DUE COMITIVE
(inframmettendosi)
Eh ! via ! lasciate queste pazze fedi Ai bimbi !
ALTRI
O che ! non credi ?
j8 LokELEV
I PRIMI
Che mi fai celia ? credo solo al diavolo Ed a Nostra Signora Addolorata !
I SECONDI
Eppur è vero come in ciel son gli angeli E sullo scoglio là la nuova Fata !
L'abbiam scórta, l'abbiam scórta...
CORO
(alternandosi)
Chi?
La Fata.
Dove ? Come ?
PESCATORI
Era bianca come morta.
Sparse aveva le bionde chiome...
(pausa)
La luna tramontava e poche stelle Vagavan tristi nella bianca via...
BOSCAIUOLI
Gesummaria !
PESCATORI
Svolazzando s' increspava Sulle spalle Tonda d'oro... L' aure tacquero...
BOSCAIUOLI
E cantava?
PESCATORI
Come gli angeli del coro... Parea piangesse con le sue sorelle, Che si perdevan nella bianca via..,
BOSCAIUOLI
Gesummaria <
PESCATORI
Max, T ardito barcaiuolo, Nello schifo balza allora, Urta il remo, scorre a volo, Tocca sponda ornai la prora...
AITO THR2Ó 49
BOSCAIUOLI
Ed ella?
PESCATORI
Ella... le braccia a lui tendea... Ma la barchetta il vortice inghiottia...
BOSCAIUOLI
Gesummaria !
PESCATORI"
E del Reno i fiotti gravi Dai ghiacciai traeano al mare. E passavano le navi Mute e nere come bare...
BOSCAIUOLI
Ed ella ?
PESCATORI
Il vel, siccome ali, stendea E neh' istesso vortice sparia !
BOSCAIUOLI
Gesummaria ! Gesummaria !
(risolutamente)
Ma via! non più... tronchiam tale discorso!
PESCATORI
(ridendo)
Avreste mai paura?...
BOSCAIUOLI
Noi... paura! Abbiam piuttosto sete... abbiamo corso.
TUTTI
Di vin del Reno Un buon bicchier Andiamo a ber.
(Stanno per andarsene, quando funebri rintocchi e lontani lamenti di donne eclrgqiano yd l'aere. Si arrestano, tendono l'orecchio mormorando:)
Oggi * giorno di spettri e di paure !
40
LORELEY
VOCI INTERNE DI DONNE
Perchè sei tu partita ? Perchè ne abbandonasti In tanto duol ?
|I1 corteo comincia a sfilare nel fondo a destra, tra gli abeti, al di là del fiume)
LE DONNE SULLA SCENA
Perchè fuor della vita, O vergine, spiegasti
Al cielo il voi ?
IL MARGRAVIO (subito dopo il feretro)
È morto un astro in cielo, Ma ne palpita il raggio in terra ancora
Insin che il roseo velo Stenda sui monti la vicina aurora.
(Herrmann cupo e livido entra dalla sinistra e si ferma presso la croce)
HERRMANN (con accento soffocato non osando levare gli occhi da terra)
Nella miseria il sogno Dei miei desìi fervidi s'è spento !
La uccisi ! ! Or solo agogno Un pianto eterno, un eterno tormento !
(Intanto iJ corteo continua a sfilare, passando pel ponte e entrando fra le quinte a sinistra)
MARGRAVIO
E al vano della stella Un angelo è salito in paradiso,
Anna, la pia, la bella, Anna, la buona che l'amore ha ucciso !
HERRMANN
Già d'un divin fulgore La pia fanciulla in firmamento splende! Pregar potessi !...
(fa per inginocchiarsi, allorché i suoi occhi s* incontrano in Walter; con disperazione allora urla:)
Orrore ! ! Ecco il rimorso che al mio cor discende !
(e fugge via)
PESCATORI C BOSCAIUOLI
(alternandosi)
Oh! la funesta nenia!
Inteso hai tu ? È un funebre corteo... Anna, la pia, la bella, La stella d'Oberwesel!..
Non è più !
(alcuni s' inginocchiano mormo- rando sommessamente le litanie dei morti ; altri rimangono in piedi in atteggiamento riverente)
Santa Maria !
Ora prò ea. Sante Johannes !
Ora prò ea. Sante Michael !
Ora prò ea.
(Dalla prima quinta di destra viene Walter correndo come un for- sennato, scarmigliato, coi linea- menti stravolti, qnasi irricono- scibile)
WALTER
(parlando fra sèy
Quante faci! Mio Dio!
(e rivolgendosi ad alcuni boscaiuoli)
Chi è morto ?
BOSCAIUOLI
Anna la pia,
Il fior del paradiso !
(All'udire il nome di Anna, Walter manda un grido disperato e si slancia in direzione del corteo Ma il Margravio che è giunto in qnel momento all'imbocca- tura del ponte , gli sbarra la «trada, lo ghermisce pel polso e lo respinge verso il proscenio. Anna! Anna! grida W'alter)
ATTO TERZO 41
IL MARGRAVIO
Sciagurato ! ove vai ?
WALTER
Vederla io voglio... Baciarne il labro smorto... e poi morir!
IL MARGRAVIO C CORO
(sottovoce e con accento terribile)
Arretra, traditor ! Non profanar il rito del dolor !
(intanto il feretro sarà già scomparso dalla scena) WALTER
Oh ! una lama, una lama ! ond' io trafigga Il misero mio cor !
IL MARGRAVIO t CORO (circondando Walter che arretra inorridito, a voce bassa
Sia la vita la tua pena, La memoria il tuo martir ! Tragga eterna la catena Del rimorso il tuo fallir.
WALTER (con raccapriccio)
Maledetto allor son io !
IL MARGRAVIO t CORO
Sì, lo sei, dall' uom, da Dio !
WALTER
Ah mercè !
IL MARGRAVIO e CORO
C inspiri orror !
(Il Margravio seguito dal Coro a poco a poco si allontana, tenendo sempre lo sguardo fisso a Walter, che vorrebbe seguirli. Respintolo con un ultimo gesto di disprezzo, e riordinatisi in processione riprendono a voce spiegata il canto funebre in onore di Anna)
IL MARGRAVIO t CORO
(allontanandosi)
È morto un astro in cielo, Ma ne palpita il raggio in terra ancora.
WALTER
(In un angolo della scena segue cogli occhi inebetiti l'allontanarsi del corteo, e ripete t*»*'" carnalmente)
È morto un astro in cielo.,.
42 LORELEY
IL MARGRAVIO C CORO
Insin che il roseo velo Stenda su monti la vicina aurora.
(è scesa i itanto la notte)
WALTER (rimasto solo)
Ove sono ? Che fu ? questo che sorge È il sole o 1' astro delle notti bianche ? No - fu fatuo chiaror... densa a me intorno L'ombra mi ruba il giorno...
(delirando)
Eppur... io vedo... io vedo!... ah! quante rose In quei verdi giardini!...
(come rav\ edendosi)
No - son gigli che languono... no! no!
Sono viole morte e sotto a quelle,
Cielo! quanta han sepolta onda di pianto!...
si alza la luna e illuminando la croce, ne proie:ta il profilo sulla scena. Walter che guard* verso il fiume esclama :)
Ah ! rinasce la luce ! Eccola !
(si volge rapidamente e scorge i profili sinistri della croce)
Dioì Uno spettro! laggiù! là, ti a quell'ombre! Non è delirio il mio !
(retrocede esterrefatto, vittima dell' illusione dei sensi)
Chi sei fantasma pallido Là... de la croce ai piedi? Perchè mi guati e un fremito T'assale? in me chi vedi? Di qual delitto porti In te la rea condanna ? Da qual città di morti Vieni, o crudele, a me?
(con un grido, credendo ravvisare Pimagine di Anna)
Misericordia ! È Anna, Anna! mercè! mercè!
(la luna si vela dietro aile nubi e la croce r. terna nell'ombra. Lunga pausa. )
ATTO TERZO 43
Sparve... l'eco ammutì... sento del Reno L'onda pietosa sola mormorar... Una lagrima ancor mi bagna il seno... Il mio cor ricomincia a palpitar !
(andando verso il fiume)
Ah ! si, comprendo il tuo fatai invito, Arcana voluttà m'agita ancor... Dove cominci tu, tutto è finito... Anche il rimorso ne' tuoi gorghi muor !
(ti slancia verso il fiume. — Compaiono le Ondine. — Egli retrocede. Le Ondine lo incal- zano, sino che giunto allo scoglio di destra, quasi al proscenio, dopo aver gridato:)
Ahimè, ahimè ! sin la morte mi fugge !
(cade riverso, quasi esanime, al suolo.)
DANZA DELLE ONDINE.
Visto cadere a terra Walter, le Ondine si ritirano precipitosamente al fondo della scena, e si nascondono nel fiume. Poi a poco alla volta, a gruppi, si avanzano di nuovo , in atteggiamenti vari di curiosità e fattesi in cerchio, danzano intorno a Walter. Ad un tratto si ode un forte ru- more sotterraneo, la scena s' illumina di luce vivissima, e Loreley colle chiome sciolte, e il pettine d'oro in mano apparisce sullo scoglio. In- torno ad essa si aggruppano le Ondine, e le si prostrano come a Regina.
LORELEY (dallo scoglio)
Vieni ai mio seno !... «Vieni, deh ! vieni, un palpito «Solo d'amore invoco; »Io vuo' tra le tue braccia «Morir di voluttà !
WALTER (tendendo l'orecchio come trasognato)
Ah ! no, non sogno, è la sua voce ! Loreley ! Loreley !
(le Ondine gli si fanno d'intorno e gli additano lo scoglio, indi fuggono)
WALTER
(scorgendo Loreley e avanzandosi verso lo scoglio)
Sei tu!
LORELEY
Chi sei ?
44 LORELEY
WALTER
Son io, son io, ravvisami...
Io come belva ognor perseguitato,
Io che da te non voglio altro che amor!
LORELEY
Che alcuno m' ami ignoro, E le parale tue ben non comprendo. Talor balena alla mia mente un sogno... Ma triste molto e nulla più che un sogno.
WALTER
Deh! non parlar cosi!...
LORELEY
Cessa e mi lascia !
WALTER
(con forza)
Io resto e tu m' udrai. Infranto ogni altro vincolo,
Tutta T antica fiamma or si ridesta ;
Deh ! T amor tuo tu rendimi,
Ultima speme, per cui vivo, è questa ! Scendi... t'appressa... guardami...
E lo strazio del cor mi leggi in viso...
Pietà ! perdona a un misero,
Che nel mondo e nel ciel non spera più!... »I1 folle error dimentica,
»Che un sol giorno le nostre alme ha diviso ;
Tutti mi maledicono...
Ma tutti io sprezzo, se mi resti tu !
LORELEY (qu^si attratta da forza irresistibile, discende a poco a poco dallo scoglio, gli si avvicina i èirc
Tutto dimentico... - tutto perdono... Odiare io volli - ma odiar non so!.,.
WALTER (in atto di abbracciarla)
O Loreley !...
LORELEY
(respingendolo dolcemente)
Quella non sono... Son la sua larva - mi lascia !
ATTO TERZO 4$
WALTER
Ah!... no! Lasciarti?... E come io lo potrei?
LORELEY
Amar più non mi dèi!...
WALTER
Io non amarti?... e il dici a me?
(con molta dolcezza e viva passione)
Deh ! ti rammenta - quel dì beato, Quando nel bosco - presso al torrente La prima volta - io t* ho incontrato, Bella innocente !
LORELEY
Tutte, sì tutte - io le rammento Quelle delizie - del primo amore, Quando rapita - da un caro accento, Ti davo il core.
a 2
(alternandosi)
Quando la testa - io reclinavo
Placidamente - sopra il tuo seno... Quando negli occhi - io ti fissavo Felice appieno !... Oh ! quale ardente - fuoco d' ebbrezza In quelle eteree - ore fugaci ! Quanto delirio, - quanta dolcezza In quei tuoi baci !
(si abbandona involontariamente tra le braccia di Wahe-t)
SPIRITI DELL'AERE
(di dentro)
Sposa del Reno, Pensa al tuo giuro ; Quel che t' impone Non obliar !...
LORELEY
(sciogliendosi subitamente dall' anuifcssa di Walte/
Ahimè !...
j6 LORELEY
WALTER
Qaai voci e quali Parole ho udito risuonar fatali?...
LORELEY
Fatali, sì !...
WALTER
Che fia?...
LORELEY
Vedi tu quello scoglio ? Ivi è il mio vero soglio ; Ne' suoi spechi è il mio talamo, E nel fondo del Ren la tomba mia !
(sale vivamente sul poggio e volgendosi a Walter, esclama )
Addio !
WALTEPx
Sì, addio, terribile Meta de' miei sospiri... Tutto perdei... non restami Che a' piedi tuoi morir !
si getta nel Reno e scompare - Loreley resta immobile, quasi pietrificata. Gruppi di Ondine appaiono avvolte in una luce fantastica, fra gli antri e sull'onde de'. Rero).
SPIRITI DELL' AERE
Salve, o Sirena fatalmente bella!.., Sposa del Reno e ancella !
Canta... lo impone
Il tuo signor...
La tua canzone
Ripeti ancor !
LORELEY (quasi inconscia di quello che dice)
Vieni!... deh! vieni... un palpito Solo d'amore invoco... Io vuo' tra le tue braccia Morir di voluttà !...
Quadro. — Cala la tela.
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s'occupa di tutto quanto svolgasi intorno all'universale progresso nel monde artistico, letterario, scientifico e politico. È una rivista che riesce sommamente gradita ed interessante a chiunque senta l'arte, apprezzi il bello ed ami cercare soddisfazioni e diletto nella lettura di cose saviamente cultrici dell'anima e delia mente.
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Canto |
Pianoforte |
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e Pianoforte |
volo |
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PREZZI |
NETTI |
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(Categoria B) |
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1.50 |
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3.25 |
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