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UNIVERSITY OF CALIFORNIA AT LOS ANGELES

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KATH/iRIlTE liOOKER GIFT OF ::ARIAìT Iir^OKER

DELIZIE

DEGLI

ERUDITI TOSCANI

TOMO XI.

6516 2

ISTORIA FIORENTINA

DI

MARCHIONNE DI COPPO

STEFANI

rUSBLICATA, E DI ANNOTAZIONI , E DI ANTICHI

AIUNIMENTI ACCRESCIUTA , ED ILLUSTRATA

D A

FR. ILDFFONSO DI SAN LUIGI

CARMELITANO SCALZO

DELLA PROVINCIA DI TOSCANA

ACCADEMICO DELLA CRUSCA VOLUME QJJIKTO.

IN FIRENZE V ANNO MDCCLXXVITL

fll GAET. CAMBIACI STAMPATO^ GRANDUCALE,

CON LICINZA J)h SUf ULIOJII .

A SUA ECCELLENZA

IL SIGNOR CONTE

NICCOLAO MONTECATINI

SENATORE LUCCHESE,

FR. ILDEFONSO DI S. LUIGI CARMEL. SCALZO DI TOSCANA.

T

I A grave fconfitta avuta da i I* ^ noftri Fiorentini fui prin- cipiare del quattordicefniio fecole a Montecatini, della quale in que-

. Tom. XL * 3 fto

4280G5

fio XI. Tomo delle mie Delizie Ci favella , come fu a me cagione di rintracciare 5 coll'ufato mio ftiie , ron folamenre rutti que' vetufti documenti , che di detta guerra ne' noftri più rinomati Archivj tut- tora fi lerbano, ma quelle memo- rie eziandio, che il Tito , V amenità , e la fertilezza del luogo riguarda- no j cosi forte, e naturale motivo mi recò di pubblicare , col favore d'infigne Letterato Lucchefe, in- fieme le più illuftri ricordanze del- la Chiariiiima Profapia <ii Vostra Eccellenza , che fin da rimotilfimo tempo e V ori^^^ine, e 'l nome, e r alioluta fignoria godè di quello nobile, e porentilfimo < aftello, e Contea della Valdinievole . < he fc io quindi mi fo ora palfo a confe- crare al Suo celebra tilfmio Nome quefte mie fatiche , e diligenze ,

niuno mi potrà o di foverchio ar- di-

dimento 5 o di orgogliofa ambizione acculare , e riprendere ; lembrando a me in ciò altro non fare , ie non r ordinato corfo di natura imi- tar feguitando , che le cole tutte con maravigliofo invariabile giro a' loro principi perpetuamente ri- conduce. La (Iretta relazione adun- que , che pafla tra V Eccellenza Vostra, e le cofe trattate, è ve- ramente la fola ragione , che die a me confortamento di proccurare lupplichevolmente da Lei cotanto onore a quello mio Libro. Impe- rocché fé a prefentarle tenue cofa, comecché in gran parte a Lei attenente , voluto aveffi riguardare allo Iplendore più diftinto, e fino a* noftri continuato de' Suoi Mag- glori , e le gloriofe imprefe ope- rate da elli a bene di coreica Sere- nilfima Repubbhca, e le non in* terrotte onoranze da qu^^fta a loro

vtij

profufamentc rendute, toftochè in quella già fi trapiantarono, ed il nome , che perciò dentro , e fuori la patria fi meritarono ; e molto più nella Perfona fteifa di Vostra Eccellenza filo avelli il penfiero , che tutte infieme e le prerogative, ed i pregi di quelli , non men per merito di virtude , che per diriva-'' 2Ìone di fangue , ha per cotal guifa raunate , che a tutta ragione ed il primo amore de' Cittadini , e la eftimazione de' più infigni Sovrani d' Europa , e la non volgare rino- manza degli ftranieri , nelle tante luminofe cariche finora con valore fofl:enute, fi è faputa conciliar giu- flamente ; potuto al certo io non avrei lenza roflbre pur conce- pire un così fatto configlio . Ond' io pago foltanto di avere alquante di quelle laudevoli ricordanze nella. Genealogica Defcrizione de' Signori

Mon-

f:>c

Montecatini brevemente ripofte , ho voluto qui trapaflarle in filen- zlo, per dare ancora campo mag- giore a quella innata gentilezza di animo , colla quale Ella come ren- de più adorne, e fpontaneamente più utili altrui le fingolariflìme fuc doti , così può con efla fola far degna di la piccolezza di quefta mia offerta , e concedermi in quel- la r onore , che fommamente am- bifco, di conteftare eternamente 1' offequiofa , e riverente mia vo- lontà inverfo di Vostra Eccellen- za , e di tutta la Sua Nobiliflìma Cafata .

Ad) 4. Gennctio 177^»

'^f^Oì appiè Cotto fcritti CenCori , e Dffpufaii Ji^ deir Accademia della Crucca , riveduta a forma della Legge frefirìtta dalla Generale Adu» nanza deir anno 1705. la feguente Opera delU In* nominato nojlro Accademico Fr. Ildefonjo di S, Luigi Carmelitano Scalzo^ intitolata: Delizie degli Eru- diti Tofcani Tomo XI. non abbiamo in ejìa ojìer' vati errori di lingua .

Il Migliorato. ) CenCor'

Inn, Leopoldo Andrea Guadagni . ) -^

Inn. Domenico Maria Manni , ) n ♦, * *- Inp. Ab. Orazio Marrini . >^^^putau.

Atte (a la fipy addetta relazione fi da facoltà aW Innominato nojlro Accademico Fr. Jldefonfò di 5. luigi Carmelitano Scalzo di poterfi denominare 7iella pubblicazione di detta fua Opera Accademico

della C tufi a .

Inn. Giovanni Federighi Arciccnfolo,

Inn. Vincenzio Alamanni Vicefegrctario .

^

ISTORIA FIORENTINA

D !

MARCHIONNE DI COPPO STEFANI

LIBRO CLUINTO.

t)AGLI ANNI DI CRISTO Ì3I2. SINO AGLI ANNI 132O.

Come in Firenze fu gran caro , e rihan&^ono i Guelfi y e jeciono legge. Rubrica zòi,

NElla città di Firenze fu grande care- ftia tale , che lo ftaio del grano valfe circa due terzi di fiorino , ^'^ e per lo caro , e per la venuta dello 'mperadore , che potea gittare mala ragione , com' era fatta lega collo Re Ruberto , così li collegaro con chiunque volle eflère contro quello Impe- radore , e tutti i Guelfi fi ribandiro d' ogni bando; e ciò fu fatto per legge a' 25^'^ di Aprile mcccxi.

Tomo XL A Come

(i) Villani 1.9. e. 12. Uff mtzz$ fiorifso ff* $r$ (1) Vili, l.p.c. ^6.a*(lt26.

1 ISTORIA FIORENTINA

Come per fifpetto de' Sam miniate fi, e Volterrani , i Fioreniini fi prefero le Fortezze loro ^ e guernironle y e guardaronle . Rubr. 282.

IL Comune di Firenze , e di Lucca , per la venuta dello Imperadore , li vollono ailìcu- rare delle cailella di Sanmijnato. e di Vol- terra; di concordia le fornirò, e miilervi gente , e vettova.^lia . E ciò fu negli anni del Sig. Mcccxi- del mele d' Ottobre .

Come gli Amhcjciaàori dello ^ìnperad'^re ve?tner9

a Firenze, e non furono lafciati entrare .

Rubrica 203.

LO 'mperarlore mandò a Firenze li fuoi Amoaf:iadori , li quali furono MeiTer Pandoìfo Sa\ elli da Roma , e con altri ; e ul- timamente fu loro mandato a dire , che non intraiìtro , e fi partiiìero . Riftettono a Mon- tughi , e non intraro : la notte furono rubati , e preilò cne/iiorti: furono di quelli, ciie ne dierono bialimo a' Priori E ciò fu negli anni del Sig. Mcccxi. a 20. d'Ottobre.

Come ì Fiorentini mandaro in Limìqìana a con- tradire lo pafo allo Impsradore .i\\ih. 284.

I

L Malifcalco dello Re Ruberto, eh' era ito a Bologna , eh' era in lega colli Fiorenti- ni,

LIBRO QJJ I N T O . 5

ni , fu mandato a Pietra Santa , e Sarezza- na a guardare il paffo con tra lo Imperadore; e ciò fu negli anni del Signore aicccxì. d' Ot- tobre a' di 25.

Cofìie lo Imperadore condannò il Comune a con- dizione ^ e rima fero condannati^ e tornar onci in Firenze di parte, Rubr. 205.

LO 'mperadore Arrigo fece una condanna- gione al Comune di t irenze , che a pena deir avere , e della perfona , i t'icren- tini non mandaffero infra 40. , e non andaffero Sindachi con pieno mandato , cor- reffero nella pena; e la condannagione fu da- ta in Genova. Non fu rifpofto , ma fu co- mandato a tutti i Fiorentini , che fodero in Terra d' Imperio , tornaffero ; e ciò fu negli anni del Sig. mcccxi. a' ... di Novembre .

Come lo Re Ruberto mandò a Firenze uom.ini cavallo . Rubrica 2 8(5.

IL Re Ruberto mandò a gente , eh' era in Lombardia, che venifl'ero a Firenze, e ub- bidiilèro i Fiorentini , e così fecero . E giun- fero in Firenze a' 15, di Dicembre xMcccxi,

A 2 Come

^ ISTORIA FIORENTINA

Come , perchè furono efdìatì ì Cavalcanti , Rubrica 287.

ERano i Cavalcanti rimedi in Firenze , e non vollono fofferire il bene ; imperoc- ché andando Mefs. Pazzino de' Pazzi a falcone in lui greto d' Arno , Paffiera Cavalcanti con molti altri V aflaliro , e uccifero , e diflèii per vendetta di Mafmo , a cui fu tagliato il capo dal popolo ; di che il popolo di ciò turbato , recando la ingiuria il popolo a , perchè ^efs. Pazzino era buono Cavalieri , e amato dal popolo , fu portato in fulla piazza de' Prio- ri : il popolo fi mode all' arme ; fece fonare Ja campana all' ufato modo , e trailéro fuori il Gonfalone della giuiUzia , e andòacafa de' Ca- valcanti , la guaito , e furono cacciati di Fi- renze ; e ciò fu negli anni del Signore mcccxi. a' li. di Gennaio.

Come il Marlfcalco ddlo 'mperadore venne a Fifa ,

e fece perdere lo mercato de' Fiorentini .

Rubrica 288.

MEfs. Errigo fratello del Conte di Frandla venne a Pifa , e il che intrò gli fu detto , che fome de' Fiorentini palTàvano ; di che mandò dietro fue genti , e fecele pren- dere; e di quanto trovò in Pifa de' Fiorentini

fece

LIBRO Q_U I K T O . j|

fece il fimile ; di che i Fiorentini mandaro-i no gente alle frontiere. E ciò fu detto anno, e a' 2 0. ^'^ di Gennaio .

Ouejli fono i Priori da mezzo Febbraio 1310* a mezzo Febbraio 13 11. Rub. 289=

N

Eri Cordni. Coppo di Borghefe de' Domenichi . Dardano degli Acciaiuoli. Vanni di Puccio Benvenuti. Nello di Ivinuccio. Neri di Guido de' Ricci . , Simone di Gherardo Gonfalonieri di Giuft. Ser Bonacofa Compagni lor Notaio .

Mefs. Rinaldo Cafini ludice.

Manetto di Buonricovero .

Neri d' Aldobrandino .

Bartolo . d' Orlandino .

Neri di Forte del Bezzolc.

Ser Arrigo di Rocco.

Clone d' Alberto Gonf di Giuftlzla ,

Ser Nello Giordani lor Notaio /""^

Neri del Zanca Guardi .

Lotto di Guido de' Mancini .

Coppo di Stefano de' Bonaiuù .

A 3 Pa-

ci) Villani 1. 9. e 34 A' 21. (i) Nel MS. manca.

tf ISTORIA FIORENTINA

Pagno di Mefs. Bonaccorfo. Lapo Bencivenni Legnaiuolo . Bartolo di Lotto Bifcari. Francefco di Saflolo de' Sallblini Gonfalo- nieri di Giuftizia. Ser Fazio Gonzi da Caflelfiorentino Not. ^'^

Priore di Ser Bartolo .

Neri di Iacopo .

Lapo di Rinovante . ^-^

Cardinale di Mefs. Alberto.

Mteftro Durante Medico.

Mefs. Baldo d' Aguglione .

Spinello di Primerano da Mofciano Gonf.

di Giuftizia. Ser Filippo Nerini lor Notaio .

Ammirato degli Ammirati.

Uguccione di Tizzone .

Ser Lamberto del Nero Cambi .

Francefco di Iacopo Imera.

Buto del Ricco Da v anzi .

Ugolino del Zampa de' Giugni.

Gianni di Forefe degli Alfani Gon£ di Giuft.

Ser Piero di Ser Bono da Ugnano lor Not.

Puccio d' Amadore .

Mefs. Giovanni Ruftichelli ludica . ^^^

Leo-

( i) Nel MS. è pofpofto. (2) M$,di' Lanovanti . (3) Nel MS. minca ludìce»

LIBRO Q^U I N T 0 . 7

Leone degli Acciaiuoli .

Ser Matteo Biliotti.

Niccolò da Cerreto.

Cionetto de' Baftari .

Lofo di Lapo degli Strozzi Gonf di Giuft.

Ser Giovanni di Lapo Bonanuchi lor Not.

Come la Lega andò a Roma a contaftare la Co- '^ ro)ia allo Im^erador e Arrigo di Lue imhorgo , Rubrica 290.

IL Re Ruberto richiefe li Fiorentini , e la lega, e ciafcuno vi mandò; e in tutto fu- rono in Roma a' 20. di Maggio ^'^ Mcccxii. e accoltati con gli Orlini , che non lo volieno> fi prelero il Campo d' ogiio , e Cailello San- tagnolo, e tutte le fortezze vicine , e S. Pie- ro , e il ir'alagio,e quaiì le due parti di Roma tennero , e fortificaro con ferragli Li Colon- nen , che volevano lo Imperio, teneano 1' a- vanzo;cioè il Culifeo, le Milizie, Laterano, S. Maria Map;giore l Fiorentini cavalieri , cii' erano dugento ^^^ nobili, ( ii cniamaro i Ca- valieri della Banda) v' andato, i quali portavano una arme , un campo verde , e una banda roflà, e furono nobili, e gentili uomini tutti, e fé- ciono di belle prodezze, e aliai, e il di

A4 S. Gio-

co Vili. 1. 9. e. ^8. A' dt ir.

(2) Crsì, coi Villani 1. eie. Nel MS. dice: erano 2. nobili ,

». ISTORIA flORBNTINA

S. Giovanni di Giugno feciono i Fiorentini ccrrcre un palio di fciamito all' ufar.za di Firenze.

Come i Fiorentini levaro i ì?ifani ài: ojìe. Rubrica api.

Sfendo i Fifani a ofte a Cerretello, i Fio- rentini aiiaiirono il campo dell' oftc , e con grande danno di morti, e di prefilicac- ciaro dal campo, e miflèrgli in rottale for- nirò lo caiteilo ,.e fi tornarono i Fiorentini j e ciò fu a io. di Maggio aiccgxii.

Come lo Imperadore Arrigo intra in Rom^ > e fu incoronato. Rubr. 292.

Esfendo con molto contado lo Imperadore a Monte Malo, e ultimamente i Colon- nefi dentro , lo Imperadore di fuori , pure intrò a' 7. di Maggio mcccxii. ed albergò iu Santa Savina , e ultimamente fece più batta- glie, e nelle molte battaglie fi cimentava lo'm- peradore ogni ; ma pure alla per fine i Ca- valieri della Banda un di aflàliro il Vefcovo di Legge , che avea feco, per aflalire la Ruga , e le Torri de' Mercanti , tutto il fiore della Magna. I Cavalieri della Banda percofl'ero di traverfo, e ruppero i Tedefchi, e fu prefo il Vefcovo di Legge ^ e poi d' ujao Hocco ucci-

LIBRO QJU I N T 0 / ^

io . Io 'mperadore affiebolava ogni : mandò %l Papa , che confentillè , eh' e' potefTe pigliare la corona in ogni luogo di Roma ; di che fubito ebbe la licenzia ; e il primo d' Ago- ilo Mcccxii. in S. Giovanni Latérano fu coro- nato, ove Io coronò il Vefcovo , e Cardinale d' Oftia , cioè da Fratti , e quello del Fiefco , e uno Mefs. Arnaldo di Guarcoirna . Poi li partì di Roma , onde per Y ordine dello 'mpe- rio, che Io debbono lervire tanto pigli la corona , li partirò p^ji molti Baroni : di che il Duge di Baviera pajrtito di Maggio con molta brigata, e il campo fuo ; ed egli n'andò a Tiboli , e indi ii partì , e venne a Todi. E la gente de' Fiorentini il partirono da Roma , e tornarono in Firenze. Tutte le genti di To- fcana fi miflbno colla Lega, ciafcuno a farii forti.

Come lo 'mperadore prefe Capofekole , e Monte- varchi , Sangiovanni . e Fighine . Rub. 293 .

IN quefto anno, cioè mcccxii. a' 12. di Settembre venne lo Imperadore Arrigo in fili contado di Firenze , e prefe Capofelvole fanza colpo di fpa4a, perocché s'arrenderò; poi combattè Montevarchi , e Sangiovanni , e arrenderfi ; poi fi venne ne' Borghi di Fighi- no , e fentendo , che' Fiorentini forfè con due- mila cavalli erano alla Ancifa per torglV il ■paflò, ne venne al Mezzule ^ cioè aelf Ifcla

IO ISTORIA FIORENTINA

appiè della Ancifa; e mandò il guanto della battaglia . i Fiorentini non la repetero ; ma chiufero , e sbarraro , e affbilaro ^il palio . Lo'mperadore, che avea da buono, con- figliofli dagli ufciti, ch'avieno lo modo de i paffi, e delle gentil ccnligliarono , cliC paf- IkHè di Ibpra dal calleilo per la montagna ; di che egh mandò il Conte di Fianara , e quello di Soavia a pigliare la via , e giunlero innanzi , e trov areno la brigata de' Fiorenti- ni al paffo a Mcntelfi . I Tedefchi erano con fanti a piedi , e' Fiorentini ufciti percoflero addolTo alla crente de'Fiorentmi col vanta^;j;io del terreno, e ruppongìi, e clnfongli ilcon- fitti infino nella Ancifa; ma poco danno ri- covero i Fiorentini , ma più ne ricevettono quelli dello Imperadore , percccnè ne furono morti più di 150. quando vollono tornare ad- dietro ; di che ridotto la fera nella Ancifa , e lo 'mperadcre pallàto di qua verfo t^irenze ;^'^ e di verfo tighino era nimico ogni gente, ed erano le cavailate ; e lo Malifcaico del Ile Ruberto co' Catalani , e i pedc-ni nella Anci- fa con quattromila bocche, lenza i cavalli: ed egli r avrebbe avuta a man falva,e certo avrebbe a\uto Firenze; ma egh dihberò di andare la notte via , credendoli la nette in- trare in Firenze: e ciò fa negli anni detti, e mefe a' 18. di Settembre.

Come (i) MS.^ Di verfo Firente^

LIBRO CLUINTO. ix

Come lo 'mperadore venne accamparfl a Firenze a mezzo miglio , a San Salvi . Rub. 2^4.

LO 'mperadore a bandiera fplegata lo fé- guente ne venne per la ftrada di- ritta, e pafsò Arno dirimpetto a San Salvi, e quivi li puofe a campo in fui vefpro. E cre- defi tra per la novella della Ancifa, e perchè non era niuno foreftieri in Firenze , e per le male genti, ne folTe venuto alle porti, ne veniva dentro ; perocché , come è detto addietro , Firenze non era murata , ma avea fofli , e da quella parte non avea pezzo di {leccato. Vedendo i fuochi, e giugnendo i villani dentro , e alcuno eh' era llato in luo- go , che avea veduto lo 'mperadore palìare lo fiume , fu air arme tutta la Città , e' Gon- faloni delle Compagnie. Mefs. {Antcnio) Ve- fcovo col chericato, e con tutto il popolo armato a cavallo , ne venne alla porta di Santo Ambruogio , e quella fu la prima brigata , che vi giunfe , e poi vi vennero a provvedere il Capitano , e il Podeftà , e alcuno Gonfalonie- re, e quivi tutti s^ accamparono, e puofono più trabacche ; e tolfono lettiere , e tavole da mangiare, e fine fi: re, e in meno di mezza notte infino a Pmti fu tutto fleccato; e in- nanzi dì molte bertefche fatte , e corritoi fo- pra gli fteccati . Era la Città in gran gelo

per

12 ISTORIA FIORENTINA

per la gente loro dell' Ancifa ; ma come il fatto s' andallè , pure con molto ordine li vennero raiiicurando , con dando ordine alla guardia delle mura, e {leccati, e folli della Città . Lo 'mperadore non fi llefe alla Città , che attendeva a' fuoi , eh' erano in Valdarno, e a Todi, che egli non avea che mille Ca- vaiieri feco. Lo feguente 21 di Settembre la notte , la gente dell' Ancifa tornò , e molto rinvigorì la Città , e feciono per gU monti più vie ; ma tutti innanzi vi furono , e a' 22. vennero foccorfo a Firenze della Lega , e a villa, come udirete, 1 Pifcolefi i io. cavalieri, e 600. pedoni ; Prato 60. cavalieri , e 400. pe- doni ; Volterrani 100. cavalieri, e 450. pedo- ni . A' 23. di Settembre detto anno i Luc- chell 500. cavalieri, e 2000. pedoni; Sanmi- gnato 50. cavalieri, e 200. pedoni; Colledo, cavalli, e 100. pedoni; Sangimignano 40. ca- valli, e 200. pedoni. A' 26. 450. cavalli, e 1200. pedoni vennero di Romagna di più terre . A' 30. di Settembre, e 5. d' Ot- tobre 40C. cavalieri, e 1000. pedoni Perugia. E Caftello mandò poca gente , per le guerre aveva di . Sicché in calen di Ottobre , fatta la moftra , il Comune di Firenze fi trovò di cavallo uomini quattromila npvecento , e di foreftierl pedoni bene diecimila . Lo 'mpera- dore era con 2000. cavalli, de' quali erano h metà fuoi, e l'altra de' Romani , e Marchi- gli-

LIBRO QJJ I N T O . I 3

giani, e altre provincie d'Italia, con gli ufciti di Firenze . Potrebbefi dire quale folle la ca- gione (poiché più di duemila tanti erano i Fiorentini, che lo 'mperadore ) come non fi miflero a battaglia . Le ragioni fono mólte ; r una fi è, che non avieno niuno virtuofo Capitano foreftiere, e comecché de' cittadini follerò , non fi fidavano infieme per le di- vifioni; e lo 'mperadore ftimaro efle'r col fiore delli virtuofi uomini d' arme caporali della Magna, e diTofcana, e di Talia; ficchè per quella , e per altre , che taccio per oneftà de' cittadini di Firenze , fi diliberò folo di (la- re alle difefe.

Come i Pi/ani puofono ofle a Certaldo , e come furono da' Fior enfiai fconfittì . Rub. 295.

IPIfani, come feppero, che lo 'mperadore era a San Salvi , cavalcaro a Certaldo con duemila pedoni, e 300. cavalieri, e cinfolo intorno , e le novelle vennero a Firenze a' 8. d' Ottobre . Il Malifcalco vi cavalcò con 5000. pedoni , e percofibro all' ofte , e ruppergli con gran danno de' Pifani , e poi fi tornarono in Firenze . E ciò fu negli anni del Sig. mcccxii. a' IO. d'Ottobre.

Comi

14 ISTORIA FIORENTINA

Come lo Imperadore fi partì da ofte da Firenze > e dove andajfe , Rubr. 296.

LO 'mperadore Arrigo vedendo , che i Fio- rentini non faceano niuno mutamento della città , per guaito dato , che fece graa danno , per divilione , per campo , li parti, e andonne di da Arno, e ciò fu negli anni del Signore mcccxii. Y ultimo d' Ottobre . Puofcli in Ema ^'^ in fui piano , e i Cavalieri della Banda ufcirono con altri in- fieme , e ogni badaluccavano con loro . Sta- to tre fi partì , e andonne in fui Poggio a Sancafciano ne' borghi , e quivi fi flette , e flet- te ivi y e nel fuo (lare gli venne da Genova mille baleftrieri, e da Fifa 600. cavalieri, ^'^ e 3000, pedoni ; e molto guadarono con quefta gente , e colla fua infino a' 30. di Novembre, in lo, V che c'erano (lati, e fempre i Fiorentini gli coderavano in ifcaramucce . I Cavalieri della Banda , efl'endo a Cerbaia fopra Pefa la brigata della Randa , furono alla mifchia con gli Tedefchi,. e altri, ed ebbono il peggiore quelli della Banda ;^ infra' quali morirono tre giovani di grande ardire, de quali fu danno;

ciò fu de' Bollichi , e de' Guadagni

e degli Spini, giovane favio, e ga- gliardo ; e a' 6. di Gennaio fi partì .

Come (i) MS, Orma* (2) Vili. 1. e. 47. co» 50©»

t I E R O Q^U I N TO. 15

Come i Fiorentini ferono ajfoffare , e fm'tificarc

i Bjrghi cnjciuti del fejh delle 711 uva .

Rubrica 25^7.

AVea Oltrarno borghi oltre alle mura, ì quali erano da riceverne vergogna più , che danno, altro che di cale, perocché den- tro era la gente ridotta; e perchè molta fo- rellerla pativa difagio, li feciono in otto fubito affollare , e (leccare intorno intorno , e poi licenziò il Comune di Firenze la mag- gior parte dell' amiftà ; perocché lo 'mperadore avea affai licenziati di quelli di Roma , e della Marca , e Patrimonio , e altre provincie . II primo di di Dicembre , che fi cominciò affof- lare il fedo d' Oltrarno, negli anni del Signo- re MCCCXII.

Come lo ^ìJiperadore fi partì da Sancafcìaiìo , e andonne a Po^gihonizi , e pofe Gaftello hnpe*- viale ; prefe Cajiellj de' Fiorentini ; ciò fu Sandonato in Poggio y e Barberino, Rub. 2p8.

LO 'mperadore avendo in Sancafciano , per la moltitudine della gente , e per lo fan- go , e lordura de' cavalli , infermità di gente , e di beitie , e , che poco ancora avanzava fuo onore , fi partì , e andonne per andare a Pog- giobonizi i e ciò fu negli anni del Signore

MCCCXII.

ì6 ISTORIA FIORENTINA

iicccxii. a' 6. di Gennaio , ed ebbe Sandonata in Poggio , e Barberino , e giunto a Poggibo- nizi ripuofe il Caflèro in Tulio antico pog- gio , ove era flato , e chiamoUo Cartello Im- periale . I Fiorentini mandarono a Colle il Malifcalco dello Irnperadore , e le cavallate ^ e altri foldati ; e quelli della Banda a Sangi- mignano , e davano alla gente dello Lmperado^ re di molti mali pizzichi , e ferraronli la lira- da per modo , non poteano avere vettovagliai Infra' quali un andando per vettovaglia in quello d' Arezzo la brigata dello 'mperadore , furono rotti, e prefi circa 200. cavalieci con grande fcempio . Ciò fu negli anni del Signo- re Mcccxii. a' 14. di Febbraio. 11 Conte di Frandria vedendo lunga la llanza dello 'mpe- Tadore , dilibero d' andarfene ; di che faccendo la via di V^aldelfa , fu aflàlito appiè di Cartel- lo Fiorentino , e fu fccnfitto , e perde la mag- gior parte di 400. cavalieri , eh' avea , e con pochi fi falvò a Pifa. E lo'mperadore rimate &rfe con 400. uomini da cavallo.

Come lo hìjperadore fi partì da Poggibonizi , e andò a Vìfa, Rubrica 299.

LO 'mperadore flando a Poggibonizi in arnefe di gente, come di denari, che poco erano, e farebbeil partito, avertè a- vuto con che, perocch' era largo fpenditore^

e do-

1 I B R O QJU I N T O . 17

e donatore , e di lua cofcien^a era buono , e avea buona fede : non il volea partire , clic non avea che dare da cui avea accattato . Stan- do in quefta maniera , il Re Federigo di Sici- lia mandò a far lega con lui , cioè a conchiu- derla, e mandorli 24. migliaia di fiorini , con gli quali cflb n pagò i fuoi debiti , e partiiH da Foggiobonizi , e per la via di Fifa prefc il cammino . E ciò ili negli anni del Signore ?,icccxiL a' 6. di Marzo .

CojJW lo Lnferadore condannò il Coinune di Firen- ze, e i Cittadini , e lo Re Uberto . Rub. 300,

LO'mperadore giunfe in Fifa a' io. di Marzo, e fece molti procelli contra i Fiorentini , ove condannò la Città , e privò di molte privazioni , che fece negli uomini fpe- ziali, come Cavalieri, Gii'.dici , e No/cai ; e di non battere monete , e non ave -/e ufic) ; 6 quafi tutti gli uomini, che ave?^no ofizio in quel tempo , condannò nelF avente , e perfonc ; e concede al Marchefe. di ^^^onferrato , che batteile moneta con conio Fiorentino contraf- fatto, e fimile fidÀce, che ''1 concefle a Mefs. Ubizzino Spinoli ; e ciò fr^ negli anni del Sig. Mcccxii a' di 24. fli Febb\'aio/"^

Towo XL B Qu^jH

l'i) D:c dire Sfarzo,

l8 ISTORIA FIORENTINA

Quefti fono i Priori da mezzo Febbraio 1 3 ii . a mezzo Febbraio 1312. Rub. 301.

B

Occhino de' Rimbaldefi . Miglino di Magaldo. Mels. Fazio di Rinaldo da Signa . Filippozzo di Gherardino. Tedice Manovelli.. Giovanni d' Andrea de' Ricci . Gherardo di Giovanni ^'^ Baldefi Gonfal. di

Giuftizia . Ser Cefti di Lapo Vefpucci lor Notaio .

Giovanni dello Scelto Guidotti.

Duccio de' Magalotti.

Dardo di Mafo de'Bonciani.

Salvino d' Albizzo Orlandini .

Bartolo di Borgo Rinaldi.

Pafi'a di Zato FaJàvanti.

Belìincione di Neri Aldobrandini Gonfalon.

di Giuftizia . Ser Tano ii Nardo Guafconi lor Notaio .

Cuccio di l^inaldo da Panzano. Giovanni di ^.amberto deli' Amelia . Pazzino di Gu-io Pefce . Vanni di Pucch Benvenuti . ^'^

Bar-

(i) MS. Giovanni Gbi-ardo, {2) MS. Buouatutì,

LIBRO Q^UI N T O. 19

Bartolo di Gante degli Anchioni . Iacopo di Ser Spigliato da Filicaia. Giannozzo di Duccio de* Bucelli Confai

di Giuftizia . Ser Nardo di Firenze Sangallini lor Net.

Bencino di Sanna Bencì .

Fuccio dei Maeitro.

Francefco di Kuuico .

Giunta di Nardo di Giunta .

Vieri de' Rondinelli .

Lippo di Bartolo degli Albizzi .

Bonino di Lippo de' Medici Gonf. di Gluft.

Ser Iacopo del Maeilro baivi lor Not.

Bartolo di Bardo da Montefpertoli . Cecco di Cenni ^'^ Temagnini. Gentile di Mefs. Oddo' i\ltoviti . Leoncino di Mefs Alberto Girolami» Maruccio di Geremia del Beccuto . Taddeo Salvini de' Rittafedi . Cambino di Geri iacopi Confai, di Giuft. Ser Geri d' Andrea lor Notaio.

Arrigo di Saffolo de' Saflbllni , Ser Naddo di Ser Benincafa . Tuccio di Dello degli Scilinguati . Anlelmo di Palla Anfehni . ^*^

B 2 Van-

(0 MS. Hi Tenni.

(i) Anfeimi manca nel Tcfto delU Magliabe chiana .

3.0 ISTORIA FIORENTINA

Vanni d' Oderigo de' Bellondi .

Mefs. Baldo d' Aguglione.

Mofcianodi Mari da Mofciano Gonf. di Giù.

Ser Guido Lippi da Settimo lor Notaio.

Come lo Imferadore Arrigo fi partì da Fifa , e combatte Cajlello Aretino , e andò appiè di Siena , e poi andò a B/wnconvento , Rub. 302.

LO 'mperadore Arrigo ftando in Pifa , e penlando , lo ftarc in Tofcana poco avan- zava; e però rlchiefe tutti i parenti in Ala- magna , e amici , e Ghibellini , e ragunò in Pifa circa duemila uoìnini da cavallo, e die ordine, co' Genovefi andare fopra il Re Ru- berto; e armarono i Genoveii 70. galee, e vennero a Porto Pifano ; e il Re Federigo con 50. galee , e altre gente furono dall' al- tro capo del Regno , cioè in Calavria , e prefe Reggio, e Turpia, e Seminara. E lo 'mpera- dore li partì per intrare nel regno a' 5. d' AgOilo Mcccxui. e pafsò 1' Elia appiè di Sanmignato, e andò a Caftelio Fiorentino, e combattello , e noA lo ebbe . Poi pafsò appiè di Siena, ed i Sanefi ufcirono per porta Ca- mollìa,e combatterono, e non v'ebbe gran- de fcaramuccia . Pafsò oltre , ed accam.poffi a Monte Aperto . Come venne in Tofcana in- fino a S. Salvi preflo a Firenze cominciò a eflèr POCO fano ; ed era un poco malaticcio quan- do

LIBRO QJJ I N T O . a t

do ufcì di Pifa -, quello in full' Arbia ^'^ peg- giorò ; poi i' altro ne andò al Bagno a Macereto, e peggiorò; e di andò al Borgo a Buonconvento . Dicefi, che lo Re Uberto gli avea dietro molti uomini in cafa fua, che cercavano d' avvelenarlo , o d' uccider- lo ; perocché temea , veniflè nel Regno, effendo in lega col Re Federigo , non gli to- gliefle il reame. Ma foflè , o non foffe, dif- fefi , che effendo malato lo 'mperadore era confueto quafl ogni mefe una volta comuni- carfi , ed eflèndo malato fi confefsò , e comu- nicoffi . Si dice , il corpo deif oftia nella pafta foffe avvelenato. Molto, e grande cofa a cre- dere, che i Frati in tali cofe offendeffero air ofìia , che fi pone in figura del corpo di Grido , ed eglino lo confacrano . Pure ne diflè, e pure lo Im.peradore Arrigo ^"^ morì nel detto Borgo a Buonconvento negli anni del Sig. :>icccxiii. a' 24. cV Agòflo .

6o?rie i Fiorenthn àìerono la Signorìa al Re li- berto V. anni , e tolfero Vicario di fei mefi ^ e chi fu il primo . Rubrica 303.

A Sfai divifloni erano infra' detti tempi in. Firenze ; perocché v' era la briga occulta tra' Ghibellini , e' Guelfi , e i grandi , e i popo- lani ; e tra' popolani flette per lo maladetto

B 3 fla-

to MS. Arh4 (2) MS. Federigo , e così fcpra .

21 ISTORIA FIORENTINA

flato; che ogni cofa fempre in Firenze è flato fcanclalo per gli uticj ; perocché mentre eh' eb- bero bignore furono uniti . Vep^gendo quelli dello reggimento non potere lungamente re- fiftere , li contrarj loro non teneano a fre- no con alcuno baftone , diliberaro di manda- re per lo Re Uberto, che per 5 anni to- glielTè la fignoria, e mettefie Vicario. E così fu fatto , dandogli certa quantità di pecunia veramente, che lo reggimento mantenef- fe , e così accettò , e mandovvi Vicario , e fu Mefs. latamo Camelini ^'^ Provenzale, nobile uomo di fangue , difcefo di reale per femmina : ciò fu negli anni del Signore mcccxiii. A'io. di Giugno intrò in Firenze ; e per certo que- fto fu lo fcampo della città ; che' Ghibellini fentendo morto Io 'mperadcre , poi perdero- no il vigore ; e ove avrebbono penfato nella città di Firenze più male, affai fletterò più a freno.

Come Ugnccione della Faggiuola fu in Pifa

Captano generale , e prej'e Lucca , e altr^

Terre, Rub. 304,

Poiché Io 'mperadore fìi morto , e recato in Fifa, lo Re Federigo venne in Fifa, ed i Pifani temendo il Re Uberto , ed i Fio*

ren-

(i) Villani 1. 9. e. jj. e con cflb T Ammirat* » © ftU altri Storici .• laeomo Cantelmi »

LIBRO Q^U I N T O . 23

Tcntinl , la volfono a lui dare , e non la volle . E po' Il vollono dare al fratello del Conte di Frandia, e fimile ad altri buoni Baroni: niu- no r accettò , fapiendo le condizioni di Fifa , e di Tofcana . Vedendofi male parati , penfan- do , che Uguiccione della Faggiuola da Mafia

Tebara di era Vicario d' Imperio

in Genova, Ghibellino, uomo d'arme, ardi- to, e favio, li lo tclfono per loro Capitano generale , e quafi era come lor Signore, e looo. ibldati feciono di quella gente dello 'mperado- re , e così lubito per cominciare eglino fe- ciono guerra a Lucca , e ultimamente pace , e renderono tutte le caftella, che teneano de' Pifanl ; e per le loro fette , che tra loro Guelfi furono fconfitti più volte, e però fe- ciono pace , con patti di rimettere i Ghibelli- ni dentro ; e così feciono , e rimiflero gì' In- terminelii , ed ogni loro feguaci a pofta de' Pi- fani j e ciò fu nell' anno mcccxiii. di Febbraio .

Co?72e Lucca fu rubata, e frefa , e tolto il teforo

della Cbiefa di Lucca , cb' era in S. Friano .

Rubrica 305.

Avendo li Lucchefi rimefli i Ghibellini dentro, e per quiftione de' beni loro, che non gli voleano rendere i Guelfi, Uguic- cione pensò d' accordarfi cogl' Interminelli , e con gli altri Ghibellmi , e così fece ; ed or- B 4 <Ji-

^4 ISTORIA FIORENTINA

dinò , che fi moveflc uno remore , ed egli entrò in arme , e combattefle una porta , e dentro gli fufle aperta; e così fii a' 14. di Giugno Mcccxiv. e corfe la Terra y e rubati i Guelfi , e' Ghibellini andarono a S. Friano , ove era raunato molto teforo di fanta Chiefa per la Terra di Roma, Marca, e Ducato, e^ Romagna , ed ivi 1' avea lafciato il Cardinale Gentile . E così venne Lucca nelle mani de i rifani.

Qjiejli fono i Priori da mezzo Febbraio 1312.- a mezzo Febbraio 13 15. Rubrica 306,

D

Ino di Bernardo. Bonaccorfo di Geri del Banco-, Ser Medico Aliotti. Pagno di Strozza degli Strozzi. Neri di- Forte del Bezzole . Giachetto di Pagno de'Baftari. Battezzino di Berto Battezzoni Gon£ di Giu^ Ser Gherardo di Geri Riialiti lor Not>

Metto Bigllottì.

Iacopo di Mefs. Berlinghieri

Giovanni di Feo Buglietti .

Gherardo di Micco Baroncelli .

Corfo di Gino della Badefla,

Ivlaeftro Giovanni di Lapo Guiglielmf .

Lippo Aldobrandirni ,

Meft.,

L I B R O QJL7 IN TO. a^

Mefs. Alberto Rofont ludice. Donato di Lapo Viviani. Lapo di Iacopo Covoni. Chiermontefe degli Uccellini . Trancefco Coril Gonfalonier di Giuftizià , Ser Bernardo Neldi lor Notaio.

Lapo di Mefs. Angiolino ,

Gherardino di Ianni.

Gianni di Bartolo.

Giamoro di Folco .

Lapo Valori.

More Ubaldini .

Pagno di Mefs. Bonaccorfo .

Giovanni Gherardini .

Taddeo di Mefs. Aldobrando . ^'l

Veri di Duccio.

Lapo di Rinaldo.

Zato di Gaddo Paflàvanti Gonf. di Giuft,

Ser Francefco Nucci lor Not.

Banco di Ser Bartolo.

Gino di Martino.

Filippo di Faccino de'Peruzzi.

Dardano degli Acciainoli .

Cambino di Guido del Chiaro, *

Mefs. Orlando Marini ludice .

Bindello ^'^ di Simone BeccanugI ,

Nigi Dietifalvi .

Bor-i {i) MS, AmhrftndtfiQ . {t) MS. SìndsUo .

26 ISTORIA FIORENTINA r

Borgognone Fiorentini. Biliotto Alfani.

Francefco di Biiiotto Tornabelll . ^'^ Bello di Lippo Mancini Gonf. di Giufl:. Ser Giuntino di Ser Giovanni da Fagnana ^^^ lor Notaio.

Mefs. Geppo del Maeftro Lamberto.

Lorenzo d' Aglino degli Aglioni .

Alberto di Mefs. Iacopo del Giudice .

Coppo di Borghefe Migliorati.

Meg-lio SalTuoli.

Cambino del Nero Cambi.

Dino di Ciaio Riftori.

Mari' Albizzoni .

Ser Mannino Talenti da Sedo . ^^^

Bonaiuto Lamberti .

Bartolo di Lotto Baflari .

Berto di Rinaldo Betti Gonf. di Giuft.

Ser Francelco di Ser Giunta lor Not.

Bonlnfegna d'i\ngiolino Machiavelli.

Neri Corfini .

Tommafo di Duccio de' Magalotti .

Simon di Duccio del Macca.

Simone Gherardi.

Giotto di Fantone Angelotti,

Lippo di Ricco Arlotti ,

Ar- co US.hrchTor»nùe/lf. (2) MS, lafcia (fa Pagftafta . (3) MS. lafcia da Sefio .

LIBRO ayi N TO. Sy

Ardingo di Bonaiunta ^'^ de' Medici .

Lippo di Ianni Cornacchini .

Ser Arrigo de' Rocchi.

Pagno di bando degli Albizi.

Banco di Lippo Ianni Gonf. di Giuft,

Ser Mafo Lajri lor Notaio.

Come i Fiorentini mandavo foccorfo allo Re Ru- berto , io quale mandò Mefs. Fiero fito frateU lo, ed ebbero lo C afte Ilo di Valdarno, e Val- dinievole . Rubrica ^07.

VEdendo i Fiorentini , che' Lucchefi erano loggiogati per gh Pifani , fi mandaro al Re Ruberto per foccorfo, temendo, che U- guiccione non piglialìè piede ; di che Mefler Piero fratello minore del Re con bella com- pagnia , e favio coniiglio venne in Firenze , ove gli fu data la lignoria del tutto ; e ciò fu a' 2 8. d' Agofto negli anni del Sig. mcccxiv, e prefeli il Valdarno -, le quali ii diero di loro volontà , per non venire alle mani de' Fifani , quelle cartella de' Lucchefi; Monte Topoli, Caftello Franco, Santa Croce, Monte Calvi, Santa Maria a Monte , Fucecchio ; e in Val- dinievolc fi ebbe Monte Semano , ^*^ e Monte Catino.

Come

(i) MS. <ìt Donamante , (a ) AI. Mo»tf Somtnatf .

X8 ISTORIA FIORENTINA

Co?7ie i Fiorenthù, è" 'Neri collegati di Tofcàna Guelfi ferono face con gli Aretini . Rub. 308.

Volle Mefs. Piero , che i Fiorentini , ed i Lucchefi faceflero pace con gli Aretini ; e ciò fu fatto , e ferma , e rogata la pace ne- gli anni del Signore mcccxìv. a' z6. di Set- tembre .

Co7?2e Ugtùc clone della ragginola prefe Monte e alvi, e Cigoli. Rubrica 309.

UGuiccione ficcome ebbe Lucca , ogni di cavalcava Piftoia , e Volterra , e San- mignato del Tedefco , e prefe Cigolile Mon- te Calvi ; e ciò fu nelF anno mcccxìv. a' i6. di Settembre .

Quefii fono i Priori da mezzo Febbraio 1 3 1 3 . a mezzo Febbraio 1314. Rub. 310.

Noffc di Guido.

Donato di Lamberto dell' Antella . Francefco" di Mafo Unganelli . Francefco d' Ubaldino Ardinghelli . Coppo Stefani de' Bonaiuti , Nino di Giunta . Naddo Calini. Nello Rinucci.

Tierj

LIBRO QJJ I N T O , tg

Tieri di Bindo Ambrogi . Mefs. Bartolo de' Ricci Dottor di Leggi. Maeftro Cambio del Maeftro Salvi Medico /'^ Ciprino di Bonaguida Gonf. di Giuft. Ser Giovanni di Iacopo da Signa ^-^ lor Noe.

Catellino Aldobrandi.

R^cco di Micco del Cappone.

Torto Tedaldi .

Talento di Lapo Talenti .

Lapo di Rinovante.

Giovanni di Cecco Compagni.

Dante di Rinaldo.

Piero di GuilielmOc

Feo d' Arrigo .

Gherardo di Lapo Paganelli.

Durante di Meis. Buonfantino.

RuiT(TÌeri di Ser Benci Gonf. di Giuftizia.

Ser Rinaldo d' Uberto Baldovim lor Notaio .

Giovanni di Buonaccorfo. Benozzo d' Andrea» Neri di Iacopo , Nigi di Spigliato . Ser Scotto di Ser Benincafa. Felaia Capitani. Gulielmo di Iacopo . Lapo Bencivenni,

(i) MS. lafcia Medico . (2) MS. lalcia da Signa,

ISTORIA FIORENTINA

lacomo de' Marignolli Falco de' Giugni . Albizzo di Cambio. Vanni Donnlni uonf. di Giuftizla. ' Ser Giovanni tinucci lor Notaio.

Francefco Saflbii de' Sailblinì .

Banchello del Buono .

Bivigliano di Manetto Fuonricoveri/'^

Ser Gianni de' Siminetti.

Pegolotto ^^Mi Meis Oddo degli Altoviti.

Lippo di t^agni degli Strozzi.

Michele di Cione Mafiei,

Bezzoie di torte del Bezzole.

Tinore di Nardo Gual'coni ,

Ser Cione U berti.

]Mato Benvenuti

Pierozzo Alberti Gonfal. di Giuftizia..

Ser lluitico Moranducci lor Notaio .

Geri di Stefano de' Soderini . Giotto d' Arnoldo Feruzzi. Dardano degli Acciaiuoli. Vanni di Puccio Benvenuti. Nello Rinucci. Bartolo di Lotto Bifcheri . Averardo de' Medici Gon£ di Giuftizia. Ser Giovanni di Ser Lapo Buonamichi Io? Notaio .

Buo- (i) MS, hfcia Bu^micovgfi . (i) MS. Pigolato

LIBRO Q^V I N T O . 31

Buoninfegna d' Angiolino Machiavelli . Neri di Mefs. Iacopo del ludico . Niccolò di Iacopo degli Altoviti. Cenni di Nardo lunta. Donato di Lapo Viviani. Ricciardo di Cione de' Ricci . ^'^ Giovanni di Gherardino Malegonnelle

Gonf. di Giuftizia . Ser Piero di Ser Buono da Ugnano ^^^ lor Net.

Come Ugitccione della Faggiuola pofe V afte a Montecatino . Rubrica 311.

Esfendo Uguiccione della Faggiuola in Fifa , e recatoli nelle branche Lucca, e la fi- gnoria di quella, e di Fifa, e di ciò, che ad eflè s' appartenga , ftimò , che non potea megho fare , che a piacimento de' Fifani le- varli ogni ftecco dinanzi ; e perocché per la via di Lucca a venire infino a Fiftoia l'an- noiava Montecatini , e Monte Semano ; flimò di porre T afièdio a Montecatino , e così fece con buona gente , e con grande efercito , e h battifolli bene guerniti di gente , e di vet* tovagUa. E ciò fu negli anni del Sig. mcccxv.

a' . . . del mefe

Come

(i) MS. lafcia di Ctone .

(2) MS. pone Ser Benedetto di Ser Martiff9 > eh* e nel bimeftre feguence.

Ji ISTORIA riORENTINA

Come i Fiorentini mandavo fer lo Principe di Taranto, Rubrica 312.

I Fiorentini vedendo Uguiccione della Fag- giuola eflère uomo di gran virtù, e pof- fanza , ed avere buona ventura, ed a eiTe- re fofficiente Capitano , e Signore , e ftco avere di buoni Capitani, e virtuofi, e' Fio- rentini male di ciò forniti , perocché Mefser Piero fratello minore del Re Ruberto era gio- vane, e in arme poco dotto; {limarono di provvederli meglio, e credendo, che Meflèr Filippo Prenza di Taranto , fratello altro dello Re Ruberto foffe d'arme, e di fcnno meglio avventurato, e fornito, che non era , fi dili- berarono di mandare per lui , e così feciono ; ed egli fubito fa mofìò troppo più tolto, che lo fuo fratello Re Pvuberto non averebbe vo- luto, e feciono , eh' e' feppe oneftamente , che ciò non folle , e pure feguì fua venuta . II quale con 500. uomini da cavallo venne in Firenze, e ricevuto grazlofamcnte , e con grande reverenzia , e menò feco Mefs. Carla luo figliuolo a' IO, di Luglio negli anni del Signore iMcccxv.

Cóìne

LIBRO dV I S 1" O , 33

CoJK^e Uguccione della Faggiuola, e il Frenza

combatterono , e furono f confitti a morit; i

Fiorentini . Rub. 313.

I Fiorentini diliheraro per la venuta del Prenzi di Taranto ufcire a campo, e ioc- correre lo caftello di Monte Catini 5 il quale era , coni' è detto nel preiente paiiàto Capito- lo , aflediato ; e riciiieiti gii amici , tra con gli loro, e con gli amici , e della gente di tutti e tre i Reali , i quali inileme andaro , ebbo- no i Fiorentini di uomini da cavallo circa 330.. e di pedoni non pongo il numero, che trallèro d' ogni parte . Pure poiché V olle fu mollo, e l'ordine della vettuaglia venia ap- preiìò, la quale guidava uno Montecatinefe,

che li chiamava e Uguiccione

come fentì la venuta a Firenze del Prenzi, mandò infino a Melano , e in Romagna , e per tutti gli amici per foccorfo ; ed ebbe ieco circa 2000. di uomini da cavallo, e molti pedoni, ed aceampoili appio di olente Cati- ni di dalla Nievole , ed afpettava di ve- dere, che gente fofle quella, che veniflè, e quali con ifperanza di levarli da campo . Av- venne , che il Prenzi giunie colla iua brigata appiè della Nievole di qua da Monte Catino a' di 8. d'Agoilo, e feciono ordinare, che folTe allàlito la brigata di la dagli ufciti di Toiiì. XI C Lue-

34 ISTORIA FIORENTINA

Lucca , e da certa gente Bolognef e , e Piftole- fe , la quale doveano a certo fegno fare la- trare il detto foraggio nello cadello il da- to. I quali ufciti di Lucca, per fargli levare, corrieno ogni a Lucca , e percoteano alla ftrada alla vettuaglia , che venia nell' ofte . Di che veduto il modo della brigata del Prinze , e degli ufciti di Lucca , Uguiccione diliberò di levarfi da campo , e per irne più netto il dì, che li dovea levare, mandò il guanto della battaglia per l'altro vegnen- te Uguiccione al Frinze , il quale lo ricevette graziofamente . La notte levò l'ode in fuir al- ba, e i battifoUi, e girò giufo dalla via del piano, per fare la via da Fifa. E mofll in luir alba del giorno , al Pririze fu detto , e lanza niiìiano ordine gli li mille di dietro dicendo: A loro, a loro, che ne vanno; e così era, che ne andavano . I Fiorentini dilTero al Prinze, eh' era meglio, poiché fi partia, man- dare per la vettovaglia dello fornimento , che Y altro dovea a vefpro intrare , e folleci- tarla, e feguire poi V ofte. 11 Frinze fanza nullo ordine ii molle , e andò dietro a Uguic- cione . Uguiccione veggendofi la coda nel centro fi volle ordinatamente , come avea fat- to ogni ordine , volgerli doveffe , o con- venilTe ; ed in effetto , lafciando la particula- rità , Uguiccione vinfe , ed il Prinze vi fu fconfitto. Infra gli altri nobili morti furono

que-

LIBRO Q_U I N T O . 35

quefti due Reali , Meis. Piero fratello del Re Ruberto , e del Prinze , e Mefs. Carlo tìgliuolo del detto Prinze di Taranto , degli altri all'ai y Mefs. Carlo da Battifolle , Mefs. Caroccio , e Mefs. Brafco Catalani delia cafa di Ragona per femmina nato, e d'ogni cafa di Firenze quafl di nome vi rimafono morti , e preù , e degli altri paefi amici de' Fiorentini. Furonne morti in tutto del lato de' i: iorentmì circa ipQo. e preil 14.00 ed ii Prinze li fuggì ; e tutta V altra, gente ^'^ colla vetto aglia n--ettuno, e non ientendo vinto , ma perduto , egimo n' andarono con eda , e venierla, ed andarne in Lombardia, e con efla furono più riccai, che '1 Comune aveile vinto , e mai non fu chi ne domandane ragione » Dal lato d' Uguiccione vi mori il tigiiuolo d' Uguiccione, e Mefs. Cia- cotto Maleipmi, i quali conduirero la (mpe- riale , ed erano i fendori , ed aitri di nome non v' ebbe ; e ciò fu negli anni del Signore Mcccxv. a' 2y. d' Agofto il di S. Giovan- ni dicollato .

Co?7ie Uguiccione ebbe Monte Catini, e Monte Sommano. Rubrica 314.

FAtta per Uguiccione la detta fconfitta al Prenza , fi drizzò verfo Monte Catino , e ultimamente fi renderono, falve le perfo-

C 2 ne

(i) Supplita una laguna col Villani lib. ^ cap, 70-

3(5 ISTORIA FIORENTINA

ne di quelli, ch'entro v'erano; e poi il fi- mile fece Monte Semano , detto anno a'

Come Vinci , e come Cerreto G indi fi ribeUaro a' Fio- rentini y e tornaro al partito d' Uguìccione della Faggiuola . Rubr. 315.

ERa in Valdarno di fotto uno caftello , che fi chiamava Vinci , lo quale téneano a porta delli Fiorentini i Signori d' Anchiano , e per guadagnare, fentendo, che i Fiorentini erano rotti , corfono alle llrade , e per le Chiane , ove ne trovavano kflai affogati , e affai fuggenti , li quali pigliavano , e menar- fegli in Vinci , e tcnnerfi da quello innan- zi per Uguiccione . Era uno Baldinaccio Adi- mari rubelio di Firenze , e avea molte ami- cizie in Cerreto Guidi ; trovò modo , di Set- tembre anno detto , d' entrare dentro , e quelli tennero l'aiuto d' Uguiccione a fuo fegno.

Come il Conte da Monte Scaggiofo , ^'^ cbiaviato Conte Novello , venne a Firenze ^er Captano . , Rubrica 3 16.

1 Fiorentini tornati in Firenze vidono efler foli di Capitano: fubito mandarono allo Re Ruberto y mandaffb Capitano , e gente ; di

che .

(0 Vili. lìb. p. cap. 72. Scagllofo .

LIBRO QUINTO. 37

che di fubito vi mandò uno favio , e valente Cavalieri, ciò fu MeB- Behrawo ^'^ dal Balzo Conte di Monte Scaggiofo, il quale avea per moglie la lirocchia del Re Ruberto . E venne

in Firenze con aoo. cavalieri a'

negli anni del Signore mcccxVo

Quefii fono ì Priori da mezzo Febbraio 1 3 1 4. a mezzo Febbraio 1315. Rub. 317.

l^Ino di Martino . Benci venni di Folco, Rinuccio di Cocco Compagni , Lippo Aìdobrandini . Dino del Chiaro Cornacchinl .. : Ricco di Ser Compagno degli Albizzi. Iacopo di Mefs. Berlinghieri Goni, di Giuft. Ser Benedetto di Ser Martino lor Not.

Neri Corfini.

Donato di Lamberto dell' Antella .

Francefco d' TJbaldino degli Ardinghelli >

Lapo di Strozza degli Strozzi.

Vieri del Bello de' Rondinelli .

Maeftro Cambio del Maeftro Salvi.

Cionetto di Giovenco de' Bailari Confai, di Giuftizia .

Ser Lippo di Ser Dino di S. Maria in Pi- neta lor Notaio.

Ncf-

(i) Supplito col tcfto deir Ammirato Uh. s- P'^S- ^^^'

38 ISTORIA FIORENTINA

Noffb di Guido .

1 ano de' Baroncelli .

Monte degli Acciaiuoli .

Anfelmo di Palla Anlelmi.^'^

Cuccio di Bonagiunta de' Medici .

Ruggierino ^^^ di ber Benci .

Migliorato de' Uomeniciii Gonf. di Giuft.

Ser Iacopo di Ser Bencivenni l>andi lorNot.

Lapo di Mefs. Angiolino.

Lapo di Talento .

Ser Lamberto di Neri Cambi .

Filippozzo di Giierardino Gianni.

Taddeo di Mefs. Aldobrando da Cerreto .

Francefco di Biliotto Tornabelli .

Coppo di Stefano de' BonaiutìGonf di Giuft.

Ser Guafco di Nardo Guafconi ior Not.

Catellino Aldobrandi. Bello di Lippo de' Mancini . Tuccio di Dello degli Scilinguati. Giangheri di Boninfegna de' Beccanugi. Mefs. Alberto Rofoni ludico . ^^^ ISeri di Guido de' Ricci . ^"^^ Nello di Rinuccio Gonf di Giuftizia . Ser Giovanni Dini da Montevarchi Ior Nor.

Bau-

(i) Anfelmì manca nel Tello della Magliali.

(2) MS. Ruggieri .

(3) MS. lafcia Indice,

(4) MS. lafcia di Guido .

LIBRO CLU I N TO. 3^

Bancherone di Clone degli Aglioni.

Coppo di Borghele Migliorati.

Peice di Gugio de' Pelei .

Ubertino di Roflb degli Strozzi.

Betto di Rinaldo ,

Ser Arrigo Rocchi.

Michele di Clone MafFei Gonf! di Giuft.

Ser Fazio Gonzi daCaftelfiorentlno lor Not.

Come il Colite Novello venuto fi fu rimandato addreto , e tornojjl jiello Rea??ie . Rub. 3 1 8.

IN quefia avverfìtà, la quale ebbe il Co- mune , partito il trinzc , e venuto il Conte Novello, in Firenze erano grandi fette, delle quali due fette era capo , deli' una Ate/s, Pmo della Toja , ^'M quali teneano fede , ed amo- re al Re Uberto , a cui era data la fignoria ; e deir altra , che teneano il contrario , era capo Mefs. Simone della Tofa ; ed era tan- to più forte quella, che T altra, che facie- no fare ciò , che voleano a' Priori , e al Co- mune ; ed era mandato in Francia per Mefs. Filippo di Valofa , e nella Magna per lo Dugi di Luchimborghi ; e niuno venne , i quali ciafcuno dovea venire , e mandare gen- te. Di che la fetta di Mefs. Simone era male contenta del Conte Novello, e della fignoria del Re Uberto, e potè tanto, che al Conte

C 4 No-

(i) Supplito col tefto del Villani, lib.9. cap. 74*

40 ISTORIA 1"I0RENTIKA

Nov elio , che era fiato quattro mefi , e dovea Ilare uno anno, gli fa detto domellicaniente , che le ne andalle , e così fece ; e come che Vicari;> vi foiie del Re, non potca a ck) ri- parare . E ciò fu negli anni del Sig. mcccxvi. d' Aprile .

Corfie da' Fiorentini fu eletto un Bargello a pofta

di Mefs. S linone della Tcfa , e degli altri

Giieljl. Rubrica 319.

IN Firenze , come detto è , Mefs. Simone delia Tofa con grande parte de' Guelfi di Firenze relfe in tutto , e con ^li nrandi , e popolani ; e vide d' avere , poiché non avieno altra ilretta guerra di fuori, ed afpettavano Capitano, chi di Francia, com'è detto, e chi della Magna , di cacciare ài Firenze chi- unche avea alcuno penlieri ad animo Ghi- bellino . E feciono uno Bargello , lo quale ne ir ode di Piftoia , come adietro diremo, fu. afpro , e crudele , il quale li chiamò Ser Landò da Gobbio; ed ultimamente gli puo- fono uno Gonfalone di giutlizia in mano , e diergli imperio fopra a chi attentafiè con- tra li Guelfi , o lo preferite Itato ; il qua- le Barf.j;éìlo avea balia niuna folennità ferva- re , ma di fatto fanza condannagione proce- dere in avere j ed in perfona, e il primo ài di Maggio negli anni del Signore Mcccxvr,

prefe

LIBRO OJJ I N TO. 41

prefe T uficio , e molte cofe di -fatto fece , e cui ammannaiare , e cui tagliare ìi capo ; ed avea 500. fanti a ciò fare , e 50. cavalli, e la campana a fua poita . Molte rigide cofe fece in avere, ed in perfona, delle quali non guardò ne ad ordine fagro , ne ad altra di- gnità, e preminenza; e infra gli altri fece morire Cheria facn della cafa dell'i Abati, & imo giovane innocente della cafa de Falconieri ^ e pìu altri di baffo ajfare.^'^

Come fi muro Firenze , e de' danni di falfa moneta. Rubrica 320.

QUefto Ser Landò Bargello ordinò in Fi- renze una certa moneta di fei danari Tuna d' ariento, cae valea male quattro; delia quale moneta infra l'altre monete, e così d' altre rendite ftudiò il detto Bargello , cfee fi compielfero di murare le mura di Fi- renze , e così in parte li fece , cioè dal Prato Ognilfanti infino a S. Gallo . Chiamoffi la det- ta moneta la Bargellina ; e ciò fu nelf anno del Signore mcccxvi. di Giugno .

Co?ne fu tolta la Signoria di Lucca , e di Fifa ad

Uguiccione ; e di Lucca la prefe Cajir uccio .

Rubrica 321.

ILucchefi vedendo , che '1 figliuolo d' Uguic- cione volea per malificio tagliare la tefta

a Cu-

(i) Sapplito col rello del Villani , lib- p. cap. 74.

4S ISTORIA FIORENTINA

a Caftruccio ', fi levarono a romore . Uguicclo- ne era a Pila , ed il furore a Pila , ed in Lucca fii alle fue cafe in un medeiìmo ; perocché come ufcì di Pifa , il Conte Gaddo Gherar- defchi col popolo, corfono alla cafa d' Uguic- cione , fentendo eh' era tratto allo romore in Lucca ; e chi dice s' accordarono ini.eme i Lucchefi , e' Pilkni ; perocché di poco avea fatto tagliare la tefta a Balduccio Buonconti, ed al figliuolo , di che Pifa molto fi doìfe , ed ora facea tagliare la tefta a Cadfuccio In- term incili di Lucca, amati da' Lucchefi ; di che molto pare , voleflè per tirannia pigliare la fignoria, e con fangue. Di che il Conte Gaddo corfo alle cafe d' Uguiccione, e mor- ta fua famiglia, e prefo il detto Conte la fi- gnoria , gli andò dietro la novella . Quando giunfe a Lucca trovò il romore dentro , ed egli non fi fidò, perocché il popolo era ina- nimato a voler Caftruccio : diello , ed ufcifli di fuori egli , ed il figliuolo . Di che Caftruc- cio fu fignore, ed egli ne andò a Meflèr Cane della Scala in Lombardia. E ciò fu negli anni del Signore mcccxvi. A' ii. d'Aprile n' ufcì di Lucca.

Come il Conte da Batti folle venne Vicario in Firenze, Rubr. 322.

N Firenze , come detto è , la fetta di Mefs. Simone della Tofa era grande , che col

Bar-

I

LIBRO Q_U I N T O . 43

Bargello era al tutto fignore della città , e con loro teneano molti Ghibellini , eh' erano in Firenze , e tutta gente , che non facìeno ne arte , mercanzia . L' altra fetta , che quali nulla vi pctea, per non volere metterli a par- tito , erano mercatanti , ed artefici; ciò erano de' grandi , Bardi , Cavicciuli, Buondelmonti > Gianfigliazzi , e tutti i Frefcobaldi, e tutta la m.aggior parte de' grandi , dipoi tutti , o la maggior parte de' mercatanti popolani ^ eh' a- vieno a fare nello regno . Di che fégreta- mente fi feciv no lettere al Re Rui erto , che coniiderato , che quelli erano amici fuoi , ed egli gli conofcea , eh' egli facelìè il Conte da BattifoUe Mefs Guido Vicario in Firen- ze , come era ufato di fare altri , confidcra- to , eh' era Guelfo , e poiìente . Incontinente fu aflentito, e venne in Firenze , e prefe la fignoria a' 15. di Luglio mcccxvi.

Come fu cacciato Ser Landò Bargello » Rubrica 323.

Esfendo il Conte da Battifolle in Firenze Vicario , fi cominciò a riftrignere con cui dovéa , ed era tanto le forze degli altri , che . folle flato uno degli altri Regnicoli 1' avrebbono cacciato di Firenze ; ma per la grande forza , e feguito flava , e pigliava jpiede. E venendo a Napoli dalla Magna la

m«-

44 ISTORIA FIORENTINA

moglie del Duca di Calavria , figliuola dello Alberto della Magna , fu in Firenze , t quivi afpettò i Baroni del Re, che venieno per lei . Infra quelli furono Mefs. Gianni fra- tello dello Re Ruberto , ed il Conte Camar- lingo, ed il Conte Novello cognato del Re, il quale v' era, per la fetta di 'Mefs. Simone, flato accomiatato ; il quale ridette coli' altra fetta , tra con parole, e con minacce dif- puofono i detti Reali, che a Priori , eh' era- no fiati dell'altra fetta, fi voUono n' avef- fero altri fei in compagnia. Così fu fatto, ed i Gonfalonieri , che erano infino a quell' ov^, flati a po[la di Mefs. Simone, furono del tutto a pofla deir altra parte . Li più fi erano già i Priori, da mèzzo Ottobre vegnente elet- ti, fei, e lo Gonfalonieri di giuflizia . Di che v' aggiunfero dell' altra 'fetta tutti Guelfi, fei altri ; di che furono nove poi i Guelfi, pe- rocché tra quelli n' erano tre Guelfi ; e ciò fu di Settèmbre nel mcccxVi. Come quelli fu- rono in palagio prefero pie , ed i nove di concordia, e fegretamente mandarono al Re Uberto, che comandaffe, che il Bargello foflè cacciato, e così rapportamelo per gli Baro- ni foflè da fare allo Re . Di che egli fcriffe a Firenze ; e così fu fatto , che lo Bargello fu. cacciato, e pagato di migliore moneta, che efTo non meritava, e in pacifico flato fi reflcro. *

LIBRO CLU I N T O . 4^

Ouefii fono i Priori da mezzo Febbraio 1 3 1 5.

a mezzo Ottobre 1 3 1 5. e infino a mezzo

Febbraio, Rubrica 324.

l7>liore di Ser Bartolo .

Giovanni di Lamberto dell' Amelia ■.

Bonincontro di Iacopo Ghifeili.

Duccio di Palla Anlelmi .

Vieri di Bello de' Rondinelli .

Bartolo di Lotto Bifcheri .

Gino di Martino Gonfal. di Giuftizia .

Ser Giovanni Gini da Calenzano lor Net.

Gherardino di Gianni .

Duccio de' Mancini.

Francefco di Corfo .

Lippo di Puccio Benvenuti.

Ardingo di Buonagiunta de' Medici .

Maeilro Cambio del Maeftro Salvi.

Fazio de' Giugni Gonf. di Giuftizia.

Ser Lapo di Spina da Calenzano lor Nor.

Arrigo di Safiblo de' Saflblini .

Gherardo de' Mai^aldi .

Gentile di Mefs. Oddo degli Altoviti .

Giunta di Nardo di Giunta .

Neri di Forte del Bezzole .

Ricciardo de' Ricci .

Mefs, Fazio da Signa ludice Gonf. diGiuft.

Ser Francefco Nucci lor Notaio.

Ben-

4^ ISTORIA FIORENTINA

Bencino di Sanna Benca .

Neri di Pepe .

Stoldo di Francefco Ardin^hellì .

Lippe di Ricco Arlotti.

Zucchero di Buonaiuto .

Albizzo di Ricco degli Albizzi .

Ser Bellincione Cacciafuori Gonf. di Giuft.

Ser Cambio Micheli da Caileltiorentino Not*

Metto de' Biliotti .

Bocchino di Chiaro Rimbaldefi .

Ianni di Bartolo.

Salveftro di Manetto Buonricoveri .

Giotto di Fantone An^relotti.

Giovanni di Cocco Compagni.

Dante di Rinaldo .

Zucchero di Lapo Benci.

ButQ del Ricco .

Lippo Amizzini .

Maflèo ( 0 Mafo ) di ChiariiTimo .

Ioanni d' Albizzo de' Cambi .

Melb. Gherardo da Caltelfiorentino Dott. di

Legge Gonf di Giuftizia. Sere Scotto di Ser Benincafa d' Altomena

Notaio ,

Mefs. Pace di Mefs. Iacopo da Certaldo

Dottor di Leggi . Pela Gualducci. Tommafo de' Peruzzi .

Ce-

LIBRO QJJ I N T O 47

Cerino di Glambono.

Donato di Mannino degli Acciaiuoli .

Meglio Fagiuoli.

Spinello di Primerano da Mofciano,

Banco di Lippo.

Tinoro di Nardo de' Guafconi.

Cecco di Spina Falconi.

Giovanni Villani .

Luti di Rittafedi.

Alberto di Mefs. Iacopo d^l ludice Gonfal.

di Giutlizia. Ser Maffeo di Lapo lor Notaio. ^'^

Come per gli inodi del Re Ruberto i Fiorentini

cominciarono a perdere fua divozione .

Rubrica 325.

Esfendo la città di Firenze in quefti ter- mini , e lo Re Ruberto non aiutando nella guerra de' Pifani i Fiorentini , come a loro parere era convenente , li Fiorentini cominciavano a mormorare ; e fentendo , che per fue brighe egli gli volea pacificare con gli Pifani , e collegare feco la fetta de i Guelfi , come quella de' Ghibellini , fi era mal contenta quella de' Ghibelhni , ovvero amici de' Ghibellini male contenti per lo Vicario del

Con-

(i) Nel Tcfto della Magliabechiana fi nota in fine così; Excepto tamen diéio Meglio cttiui ofjitium initiavit die v'tgefima d'idi meniti Decembris .

48 ISTORIA FIORENTINA

Conte da Battifolle , e per la cacciata del Bar- geilo ; che bene vedea quella fetta eflère for- te , e per la venuta di colui , e per la C3ccia- ta dcir altro eflere indeboliti , e con mair<TÌore rifchio^'M' eilère cacciati di loro ilato . Gli altri della fetta de' mercatanti , e più Guelfi , veggendou lo Re i'iu berta eiler Signore , e non attendere a' fatti della Città di Firenze nelle loro guerre, e fentendoii, che il Re volea collegarii, e fare pace, lentendofi per mercatanti da Napoli , ma non però ancora da lui, tutti erano diviati ne' loro animi dalla fua divozione : e le non folle ftata la divi- fione, e il non fidarli T una fetta dell'altra, averebbono attentato non eilère contenti. Tuttavia penfando quanto era lo pericola della fetta, e de' nimici di fuori, ciafcuno fi flava; e nondimeno con fegreto cercare > vero era del ragionamento del P.e , ovvero colle lettere , e con ifpie cercando , trova- rono elìbr vero , e così erano in molti bisbi- gli la città, e in molti foni , ^""^ che a cui pia- ceva, ed a cui difpiaceva molte cofe ; ma pure in eifetto ognuno faceva malvolentieri pace , e lega .

Oiiefi^

(0 MS coff msfio rifchio (ij Cioè tìf«%.

L I S R O CSJJ I N T 0 . 49

Quefti fono i Priori da mezzo Febbraio 1316, a mezz>o Febbraio 1317. Rub, 326.

JVlAeftro Lapo del Maeftro Riauccino Me- dico Gherardo di Gentile. Ser Gianni Siminetti , Giovanni di Gherardino . Bartolo degli Anemoni. ^'^ Scoiaio di Mefs. Palniidefi. >^addo di Sere Spigliato da Filicaia . Giovanni di Mefs. Ubertino Strozzi Gonf.

di Giultizia. Ser Giovanni Finucci lor Not

Lotto Guineldi da Quarata.

Totto Tedaldi.

Avvogadq di Gherardo »

Pero di Guillielmo .

Martello di Ghetto,

Bartolo di Bonafede .

Mefs. Giovanni Ruftichelli ludico GonfaL

di Giuftizia, Ser Lippo Bonamichi lor Notaio .

Gherardo Bonfi. Catellino de* RafFacani .

TomoXL D Ugo

(i) Morì Bartolo e'n fuo luogo fu tratto Scolalo 4,1 M?rs* Palamidefe . Fetribuoni .

5<3I ISTORIA FIORENTINA

Ugo di Mefs. Oddo degli Altoviti .

Cenni di Nardo Giunta *

Bernardino de' Medici.

Mefs. Covone di Naddo Covoni Dottor di

Leggi . Ser Medico Aliotti Gonf. di Giu^izia . Ser Barone Aliotti da Signa lor Notaio .

Lapaccio di Bindo del Bene .

Boniniecina Gherardi

Cuccio di Bati Tornabelli .

Vanni di Puccio Benvenuti.

Ridolfo A.madori.

Lapo di Bonagiunta.

Pieraccio de' Guadairni Gonf di GiuH.

Ser Agnolo di Maeitro Nuto Medico Not.

Piuvichefe di Brancaccio.

Puccio del Maeftro.

Mefs. Teghia de' Bonaccoltl ludica .

Tano di Mefs. Banco Caftellani . ^'^

Niccolò di Mirito da Cerreto.

Cionetto de' Ballari .

Tuccio Ferucci Gonf di Giufllzia.

Ser Ciano di Neri Boccacci ior Not.

Chiarino Davanzati . Nozzo di Manetto Bentaccordi . Meis. Ranieri del Forefe Dott. di Leggi.

Fe- ti) MS. Catalani .

LIBRO CLU I N T O. 51

Feruccio di Pagno de' Bordoni . Ser Runico Confidi. Filippo di Landò degli Albizzi. Lotto d' x\rdinc^o Gonf. di Giuftizia . Ser Lippo Nerini lor Notaio .

Comt fu grande caro in Firenze . Rub. 327.

IN quefto anno fu grande caro in Firenze , tale , che de' danari non li folle agumen- tato in Firenze , farebbe itato fame ; ma per gli Fiorentini li providde di mandare per grano di fuori; ma pure valle fiorini uno due itaia .

Come i Fiorentini feciono pace co' Pifani 9 e co' Lucchefi , Rubrica 328.

IO Re Ruberto fi volfe ftrignere i Fioren- -/ tini a fare pace co' Pifani , e volle , che i Fiorentini fi folTero infieme , ed in lega con lui , e con loro tutta Tofcana ; e ciò fece ; e malcontenti ne furono i Fiorentini , avendo rifpetto alla fconfitta di Montecatini . Pure penfando i Fiorentini , che vi fu morto il fra- tello , ed il nepote , ed egli ne facea pace , bene fi doveano eglino arrecare , e così fu fatto ; e riebbono i pregioni loro , e la fran- chigia della mercanzia in Pila per mare , e per terra , e allo Re Ruberto promiflèro in ogni armata generale cinque galee. E ciò fu D a fat-

5S ISTORIA FIORENTINA

fatto , e pacificata tutta Tofcana , e collegata . Fu fattale ferma la detta pace negli anni del Signore mcccxvii. ai i8. d' Aprile ,

Coiue fi fece nuove monete in Firenze . Rubrica 329.

F Ecefi a Firenze moneta di venti danari r una , e disfeciono quella , la quale ii chiamava la Bargellina di fei T uno . Poi dif- feciono quella di xo. danari, e ne feciono una, la quale fi chiamò lo Guelfo, e una di da- nari 15. l'uno.

Come fi feciono le mura di Lungarno , e d' Oltrarno di Firefize . Rub. 3 30.

"XTEl detto anno del mefe di Luglio, fecio- JlN no ordine i Fiorentini , che ii murafle Lungarno , lo muro dal cailello Alta Fronte infino al Corfo de' Tintori , e ancora fi compiè le mura dallo Renaio infino alla porta alla Croce allato a Santa Candida .

Qjtefti fono i Priori da mezzo Febbraio 1 3 1 7. a jnezzo Febbraio 13 18. Rub. 331.

^^Lbizo di Stefano Soderini.

Neri di Mefs. Iacopo del Giudice . Tommafo Dietaiuti .

Luca

LIBRO QJJ I N T O. 53

Luca di Cerino degli Strozzi . Manno di Lippo Manni . Ser Michele di Ser Bonaccorfo. Ciampi di Duccio Conf. di Giuftizia - Ser Bene di Bruno da Virpignano Not.

Mefs. Rinaldo Cafini Dote, di Leggi.

Bartolo di Manetto Bonricoveri.

Bartolo de' Paradili ^

Maio di Valore .

Benincafa di Falco.

Landò di Biliotto.

Giovanni d' Andrea de' Ricci Conf. di Giud.

Ser Giovanni Ciai lor Notaio.

^Bartolo di Band ino . Mefs. Caro di Ser Venifti Dott. di Leggi. Dardano di Tingo degli Acciaiuoli . Filippo d' Aldobrandino . Ser Manno Talenti. Vanni di Corfo Mattei.^'^ Donato di Faccino de' Peruzzi Conf.di Giud-. Ser Giovanni Finucci lor Notaio.

Maffio Palmieri .

Bonaguida di Fabro Tolofmi.

Dardo de' Bonciani .

Piero di Puccio Benvenuti.

Tedice di Manovello.

D 3 Tic-

(i) M^ Zanetti,

54 ISTORIA FIORENTINA

Tieri di Benvenuto .

Gianni di Dingo de' Marignolli Confai, di

Giuftizia . Ser Rinaldo d'Uberto Baldovini lor Not.

Ghinuccio di Gante.

Ser Francefco di Ser Giunta/'^

Giunta Fini . .

Mefs. Filippo de' Bonacolti Dott. di Leggi .

Monte di Guido da Mofciano .

Pino di Spina Falconi.

Giovanni di Mafo.

Benino di Bello Borgoli Gon£ di Giuft.

Ser Albizzo Toli da Signa lor Notaio .

Roflb d'Aldobrandino.

Cinozzo de' Raffacani .

Alberto di Cione .

Borguccio di Borgo.

Ghifello di Fiamma.

Giovanni d' Albizo .

Zanobi di Mefs. Lapo Arnolfi Confai, di

Giuftizia . Ser Benedetto del Maeftro Martino lor Not.

Come

(i) Predì&as Ser Franctfcui pofitus ^ fulrogafut fuìt in diéfo offitio die ii menf. Novembris loco diéii GbinuGcii defungi die predico . Tefto della MagUab.

L I i3 RO QJJ I NTO. ^^

Come lo Re Uberto andò a Genova , ed ebbQ la fignoria . Rub. 332.

COme lo Re Ruberto ebbe fatta la pace de' Pifani , e profperato , egli andò co i Guelfi a Genova , ebbene la fignoria a' 27. di Luglio negli anni del Sig. mcccxviii.

Quefti fono i Priori da mezzo Febbraio 1 3 1 8. a mezzo Febbraio 13.9. Rub. 333»

X lero di Fornaio Battimamme . Perfp di Filippo de' Fagiolari. Gentile di Mels. Oddo degli Altoviti . Cardinale di Mefs. Alberto Girolami. Conte d' Averardo de' Medici . Filippo di Bartolo degli Albizzl . Tuccio di Cocco ^'^ Compagni Confai, al

Giuftizia . Ser Betto Geppi lor Notaio .

Pino di CIiiav;cella de' Tigliamochi.

Filippone di Filippo Riilori .

Ser Gianni de' Siminetti .

Franceico di Manno Attaviani.

Piero di Durante.

Giano di Dino Gherardini.

D 4 Ghc-

(i) MS. R0CC9.

5^ ISTORIA FIORENTINA

Gherardo di Migliore Guadagni Gonfal. di

Giuftizia . Sere Zuccharo di Giunta lor Notaio.

Ser Bene di Iacopo da Verrezano »

Priore di Cionaccio,

Bene del Chiaro .

Buofo di Ser Albizo Cenamelle .

Maruccio di Geremia .

Geri di Guccio Ghiberti.

Feduccio di Duccio della Morotta Gonfal

di Giuftizia. Ser Aieflàndro di Mefs. Caro lor Not.

Niccolò di Manieri Buongrado

Ghefe di Bonaccorfo.

Francefco di Meo degli Accìaiuoli»

Chele di Pagno de' Bordoni .

Buto del Ricco Davanzi .

Lapo di Geri lacopi .

Piero di Pinaccio degli Strozzi Gonfal. di

Giuftizia , Ser Cozzo di Piero da Trebbio lor Not.

Mefs. Pace di Mefs. Iacopo da Certalda

Dott. di Leggi . Tegghia di Guido Tolofini , Guido Lapo Guazza. Vanni di Puccio Benvenuti» Gherardo di Scoiaio ,

Nu-

LIBRO OU I N T O . 57

Nuro Bencivenni.^'^

Bindo Guineldi da Quarata Gonf.di Giuft.

Ser Angiolieri Dini da Careggi lor Not.

Nerio del Bene;

Bencivenni ^'^ de' Buonfoftegni .

Avogado di Gherardo .

Ricco di Bando.

Grazia ^^^ Giutumanni .

Maiieo di Chiariffimo.

Guerrlante di Dingo de' Marignolli Gonf.

di Giuftizia . Ser liccio ^*^ di Giano lor Notaio .

Come lo Re Uberto fi farti da Genova , ei anìik al Papa, Rubrica 354.

LO Re Uberto tenendo Genova, e fti^ mando, che' Bifconti di Melano gli fa-' ceano guerra in Piemonte , e che Genova gli era troppo fafcio, faccendogli guerra gli Bi- fconti di Melano , ancora per attutare Y or- goglio de' Pifani , attutato quello de' Lombaj:- di , fi partì da Genova , e andonne a Papa Gio-^ vanni XXII. il quale ricevuto onorevohnente , mandarono di concordia in Francia per Mefs»

Fi-

(i) MS. B ertevi enr,

(a) MS. Ce nevi etti.

(3) MS. di Giueto Manna.

(4) MS. Tuccia,

58 ISTORIA FIORENTINA

Filippo di Valofa figliuolo di Mefs. Carlo fra- tello del Re di Francia , lo quale venne fubito in Lombardia. E in quello mezzo avea ri- clìielli il Re Ruberto i Sane fi , ed i Bolognell, e' Fiorentini, li quali aveano mandati in Lom- bardia circa 400. uomini da cavallo bene in concio, per guerreggiare Mefs Maffeo Biicon- ti. E ciò fu negli anni del Signore mcccxix. del mefe di Marzo a' 22. fi partirono di Firenze , e prefono la via di Reggio .

Ouefti fono i Priori da mezzo Febbraio 1 3 1 9. a mezzo Febbraio 1320. Rubrica 335.

B

Encivenni di Salvi Bonagi. Lapo d' Alhertuccio da Caftiglionchlo . ^'^ Simone di Bernotto Rufliclielli. Lotto d' Ardingo . Ser Ruftico Configli. Cionetto di Giuvenco de'Baflrari. Naddo di Duccio de Bucelli Gonf di Giuft, Ser Granaiuolo di Tone da Granaiuolo Not.

Tuccio di Ferruccio. Benedetto di Pacino de' Peruzzi . Cione di Caroccio de' Bonacolti . Spinelle di Prlmerano da Mofciano. Bernardino d' Imbono^^^ de' Medici , Bartolo di Bonafede .

Fran- (i) MS. lafcia da CaJìigUonchio . (2) Forfè lamhotjo .

LIBRO CLU I N T O . 59

Francefco di Ser Caccia ^'^ de' Bonciani Gon£

di Giuftizia. Ser Bernardo di Conte da Fighine lor Not.

Boccucclo di Manno Vittori .

Mefs. Giovanni Ruftichelli Dott. di Leggi.

Meglio Fagiuoli.

Bartolo di Lapo Benci .

Andrea del Nero.

Vanni di Benintendi degli Albizi .

Giovanni d'Andrea de' Ricci Confai,

Giuftizia . Ser Tommafo Bucci da Certaldo lor Not.

Mefs. Rinaldo Cafini Dott. di Leggi . Guido di Benci venni da Magnale, ^*^. Coppo Stefani de' Bonaiuti .^5> Tano di Mefs. Banco Caftellani. Ridolfo Amadori .

Naddo di Sere Spigliato da Filicaia. Filippo Aldobrandini Gonf di Giuft. Ser Belcaro Bonaiuti lor Notaio .

Bartolo Bandini ■.

Vanni Bandini.

Fiero di Mefs. Oddo Altovlti ,

Gio-

(i) MS. Taceìé.

(1) MS. lafcia da Magnale.

(3) Tcfto Magi, larda ds* Buonoiutì i

6o ISTORIA FIORENTIKA

Giovanni cV Ubertino deirii Strozzi . Stefano di Berto Davanzi . Ser Michele di Ser Bonaccorfo dalla Laftrà. Giovanni di Cocco Compagni Confai di

Giuitizia . Ser Guido di Ser Bene da Verrazzano Not.

Gherardo Bonfi. Iacopo d' Alberto del ludice . Donato di Mannino degli Acciaiuoli . Ghigo di Pagno Bordoni. Cecco di Spina Falconi . Giano di Dino Gherardini . Boninfegna di Gherardo Gonf di Giuff. Ser Fiero Ottinelii da Signa lor Notaio .

FINE DEL LIBRO QUINTO,

MONU-

6i

MONUMENTI

CHE SERVONO d' ILLUSTAZIONE , O DI GIUNTA ALLE COSE CONTENUTE IN QUESTO TOMO .

Num. I. per la Rubrica cclxxxi. Libro V. pagina i.

Stanziamento, e Provvifione per richiamare tutti i Guelfi 5 e banditi in Firenze ^ degli anni Mcccxi. Dal LibrQ del Chiodo 5 e riportato nel Codice antico della Libreria di S. Paoli- no a 127. e nel Zibaldone A. a 423. e a 433. e nelle Kotizis della Città Firenze^ Cod, C. a i* tergo ^ e fegg Col qual Documento fi corregge lo sbaglio dell' Autore, del Villani , e di altri Storici nella data di quelU Legge .

IN libro eneo Clavo infìgnito exiftente in publico Ar- chivio Partis Guelfe Civitatis Florentie apparet de anno Domini mcccxi. die fexta Septctnbris fuiffe datam batiam , & poteftarcm per Populum,& Com- munem Florentie Dominis Prioribus Arcium, & Vexiliifero luftitie &c, uc fequitur .

In Dei nomine Amen. Hoc eft ordinamentum , ftantia- mentum , Se provifio fatla per providos & difcretos Viros

Priorem Ser Bartoli prò fexcu Ultrarni j

Neri lacobi prò fexcu S. Pecri Scheradii | Lapum Rinovaci prò fexcu Bur^ji . I p

Cardinalem Dom. Alberti prò fex S. Pancr. > v ,^*°? ^c Magiftrum Dinum Medicum prò fex. Dom. j "^ ^^' ' Dom. Baldum de Aguglione lud. prò fexcu |

Porte S. Petri .— —^ }

Soi-

6Z MONUMENTI .

Spinellum Prìmerani de Mofciano prò fextu Porte San» £ti Pancratii Vexilliferum luftitie , & alios duode- Cim fapientes, & providos viros ele£los & afTumptos per diftos Di m. Priorcs & Vcxillif. luti, ut fupra in- frafcnpcos . Et ego Filippui Nerini Not. & Scriba diftor. DD.Priorum &c. hoc rcripfi fub annis Domini Mcccxi. Ind. IX. diebus & menfibus infrafcripris , vid- Nomina vero ducdccim fapicntum elc£lorum a Dominis

Pric-ribus, & Vexi) ifero funt iOa . Dom. Geppus Magutri Lamberti lud. -> ^ ..,

Nuccius D. Bardi de Amiratis ^ / ^^^^"' Ukrnrn:

Coppus Borghefis Migliorati -^ r o n r l

Grelorius R.ffacani ? . } fextusS. Petn Schcr.

Dom Rainerius del Forei": 1 r ?> Ser Lambertus NerJi Cambii / ^''''"' '""''^^ Lapus de lo Strozza ") ^ « i>

Francilcus Imcra / ^^^^"' S. Pancratu Eezzoie Fortis Bezzoie i ^ ^

Beftus Rinaldi ^ | fexrus Porte Domns

Gianus Landi de AibiZ2Ìs,& ^ o e n

Ugoiinus del Zampa de Giugnis / ^'^'"^ ^""''^ ^- ^''''

Die VI. (*) menils S'eptembrìs an. mgccxi.

Prenominati Priores Artium ,& Vexillifer luftitie Com- munis . & Popuii Fiorentini, & duodecim fapienres probi viri per diftos Priores, & Vexilliferum lufti- tie elefti , & abf'umpti , voientcs attendere & pro- videre fortification! , corroborationi , & reconcilia- tioni popuii , & Communis Florentie , & Partis Guel- fe d;6te Civitatis , & Communis, & Comitarus, & diftrjftus Florentie Guelforum , & fuper rcbannien- dis Guclfis,& aiiis in balia prcdifta conccdls , & ut in difta balia jpparet mandatum per Ser Bonlìgno- rem Guccii Not. & Scribam Reformationum , &c. Inter alia fecerunt huiufmodi provifionem .• videi.

Item providerunt, ftaruerunt , & fìrmaverunt modo , & ordine quibus fupra , quod nuUus cuiufcunque con- diftionis exiftat pofllr gravari , molcftari , inquictari , vel accufan, vcl in ludicio vocari de cecero per

aii.

(*; Alibi <//V XI.

MONUMENTI, (J3

aliqua Regimina Fiorentina prefentia, vel futura prò aiiquG malefìcio reali vel perfonali comifTo de inenfe 0£tcbris mcccviii. Etfalvo , & refervato . quod pmnes , & finguli infrafcripti nullum beneficium confequantur exprefTe per diftos provifum , ncc ali- qus eorum , nec de ipforum condcmnationibusi ^ bannis, vel condemnationibus tantum, vel bannis tantum liberari, canct-Jlari , vel abfolvi poflint , vel debeanc ullo modo ; Imo exbanniti , & condemnati iìnt , & remaneant in omnibus ficut erant ante pre- fentem provillonem. Hec eft Reformatio , que poflea difta fuit Reformatio Dom. Baldi de Agiiglìone ; a cuius benefìcio fue- rune exclufe Domus , & Perfone, que fequuntur.

In Dei Nomine Amen . Infrafcripti funt Ghibellini Cì- vitatis, & Comitatus Florentie exceptuati in Refor- matione Dom. Baldi de Aguglione , & fotioruni a beneficio contento in Reformatione Communis Flo- rentie, que appellatuc Reformatio Dom. Baldi de Aguglione,

De fextu Ultrarni Ghibellini Civitatis.

De domo de Nerlìs de Burgo S. lacobi Ghibellini

De domo de Ubriachis

De domo Comitum de Gangalandi .

De domo de R.abbufFatis .

De domo illorum de Amideis .

De domo de Pcgoloftis .

De domo de iMslognanis.

De domo de Bentachordis .

De domo de Morchiofls

De domo de Bellincionibus

De domo de Citcadinis

De domo Lapi deìlamunico & ConfoftiUnx.

De domo de Quorcetanis

De dome illorum de Sagginis

De domo illorum de Diedis

De domo de ^-lalagaglis

Lietus Fedis Acchatti

64 M O N U xM ENTI ,

Ffefone Se filli popuH S. Georgii

De domo de Goftolis

Landus Ser Talenti & filli ; ^,

De domo de Begnamiuis

De domo iilorum della Farina, & delle Bottf

De domo de Davanzis

RofTus PKÌnaldi & Confortes

Vannes Saracini & nepotes & filli

De domo de Botcacinis

De domo de Bonfantinis

De domo de Frontis

De domo de Migiis Alboneéli

Filli Dom. lacobì Gherardi

Filii Homodei Spetiarii & eorum Confortes

Filli Ser Guidi Bonagi & Confortes

Pieriis Benintendi Fornanus

Palla qui confuevit morari in pop. S. Niccholai »

De domo Salvi Arrighi

De domo Vecchii Omodei ludex & Conforcium,

Federigus de Schoftis & Confortes

Gione de Pianeta Se Confortes

Filii Domini Mellioris de Borro

De domo de ZufFagnis

De domo de Leonardis

De domo de DanieUia

De domo de Bcnomìnis

De domo filiorum Dom. F^ippi Spinelli & Confortum

De domo Marchr Micheli & Confortum

Filii Lippi Becchi.

De Comitatu difti fextus.

De domo de Monte Spertolì de latere Dom. Filippi

De domo filiorum Bonchriftiani de Certaldo

De domo de Becciis de Caftro Fiorentino.

De domo de Bonacholtis five de Bonactacchis de Empoli

De domo iilorum do Petroio Vallis Pefe

De demo filior- Manentis & Albertini de Caftello Vecchio

Filii CiafFerini de Barberino & Confortes

Filii Vifchontis de Simifontis & Confortes

Dom. Rinuccius de Vicho & Conforces

MONUMENTI. 6$

Arrlghus Domini Gentilis de Fabrlchella de Vicho, 6c

Confortes De domo fìiiorum Tignofi de Gambafll Campana de Linaria 8c Confortes Moftraius (i) Bonachuril & Confortes Filii Becchii de Sanato Gìudentio & Confortes Filii Ranuccii lannis de Petrognano Ser Tanus Romei de Cepperello Not. Illi de Maraghagliofis de Burgo S. Floris De domo D. Aichampi, & Bonachurft de Linari , Se eo-

rum Confortes Mannus Biliotti & filii & Confortes de pop. S. Gaudgntii Filii Gencilis de Maggiano.

De fextu S. Petri Scheradii Civitatis,

De domo de Mangiatrois, qui funt de Infanghatis

De domo de Ubertis

De domo de Malefpìnis

Df domo de Fifantis & Bogolenfibus

De domo de Gallis (2)

De domo de Schelmis

De domo de Amideis

De domo de Tifis Se Mazzettìs

De domo de Lucardenfibus , videlicet filii Dom. Baldo-

vini nati , & eorum defcendentes De domo illorum de Volognano. De domo de Balfiminis De domo de Ghalif,ariis De domo de Ghiandonibus De domo de Malferais De- domo de Salterellis De domo de Rìgaleftis Bertuccius de Pulcìis & filii De domo d^ Marfiliis

Ser Lippus de Mafifchottis , & alii de demo fua De demo del ChaftcUo Altafronte Filii Fcrefini Singnorctti, five Rinuccii , Se Confortes De domo Dom. M£ÌFei Tedaldi Se Confortes

Tu7n. XL e De

(i) Al. Mofciftus, (i) Al. 4c Gahis,

66 MONUMENTI.

De domo de Marinis

De domo de Bacherellis

De domo de Bonaguifis, exceptis filiis Cianchclli , &

Borna(i)& filiis De domo de Chiermontcnfibus Filli Cari Nafi

Bonaguida dell' Aguto & Confortes Illi de Gavignano . Ammonitus T(>mmafini & Confortes De domo de Malpiglis de fextu S. Petri Scheradii De domo de Gugialferro Tanuccius del Bene & Confortes

Filli & defcendentes Giannis della Barba & Confortes De domo de Cederncllis Filii Bonaprefe Importuni Heredes Ruggeretti & Confortes Dinus Bonacholti & filii De domo filiorum lacobi de V Afino Cione Zacchci & filii

De domo de Barucciis, cxcepto Forefino, & Donatin* Filii lohannis Bonfantis

Duccius Ichannis 1 Pennaiuoli pop S. Simonis Bartoluccius lunce J & omnes de domo cor. Gherardinus Vieri de Circolis De domo de Filiis Petri

De Comltatu di£ti fextus S. Petri Scheradii .

De domo de Grifonibus de Feghine De domo de Ubertinis Filli Domini Guidonis de Colle

Filii Opere , & Mutii , & defcerìdenres de Sqiiarcialupis Corradus Guidi de Torricella & Confortes Filii Traverfi de Verrine Filii Domini Pepi de Radda & Confortes Aibizus Dom. Forcioni (2) de Silvis, & alii de domo fiu De domo illorum de Grignano

Omnes de domo de Bernardinis de Monte Rinaldi , ex- ceptis D. Bernardo D. Aldobrandini , (3) & filiis Fuole

Dom.

(i) Al. Barna . (a) A\* Serquoris* (3) Al. Aldini.

MONUMENTI

67

Dotti. Marchovaldus de JVlonafterio de Monteluco a la

Bcrardingha & confortes Dom. Guiglielmus de Richafolis & Confortes (i) Ugolinus Bernardi *■ "^^ Pecora Br^ndolini Giuncinus Nutus eius filius Ghezzus Berfaldi(a) Mannuccius Bruni lacobus Duccii Moccius Cardi Tinus Cappelline

Cecchus&l g,i;(,heizi(3)

Cenne Barfalucci

Galaftrone

Guido

Ubertinus

Clone

Gaftus

> De Monte \^rchi

'^ } Cennis

Brunus lacchi

Betcus RoflI

Dinus Alanelli I

Martinus Bicchieraius |

Barcolinus Conoftenfis (4) -i

Feus Gratie .—

> De Tagliafuni .

De Montarla.

Teft". (5) &\ eius filius. l Magnalis - J ^

Bruftia Gratie j

Tinus vocatus Fecis |

Bencivenni Magli J

Teftus*"!lf }Guid"elli de Colle Petrofo

Brodafllnus Brodaflì de Cognano . Ser Bonaiutus Galgani ^ Ser Nuccius eius filius ^ & filii .

Ser Tancredi Net.

£ 2

Ser

(i) Al. ^ defcendentes , (3) Ai. Teccus , (^ CintiS . (5) Al. Chrefta.

(2) AI. Bjirfilì . (4) Al. Conofcentìs

68 MONUMENTI.

Ser Chiarus de Ricavo

Puccius Piaftre, & fìlli , & nepotes .

lohannes & X Advogadi

Andreas J °

Mazzuolus de Lagnacelo , Se filli

Dom. Deccus , & Conibrces ,

Dom. Baldus de Fcghino , & Cnnforres

Chellodus vocatus Cannuccius Curde tintoris

Pe fextu Burgi in Ci/icate .

De domo de ludis

De domo de Soldanerils, Se Rinaldefchis

De domo de Giiakeroftis

De domo de Corbizis

De domo de Scholaribus

De domo de Cappiardis

De domo de Carinis

Dom. Falcone , & fratres , ^' nepotes

Heredes G^iluzzii , & Cione Bonaguide. ^

Filippus Leggiadiì oC fìlii

De domo de Squarciafacchis

De domo dc.Bcitaldis

De domo de Monaldis

De domo de Avocatis

De Sibertis

De B:nucciis

De Erris

De Spavaldis

De Tiniozzis

De Importunis

Filli Volpis, & Confortes, exceptis fìliis Nerii Cambii

De domo de Dombenis

Filli Vingonenfls de Abaftinimicis , & Confortes

Vanni Guarenti , & ('cnforces

Dom. Ugolinus de Vicchio , & fratres, & Confortes

Daccius -)

Guccius ^ fìlii Valoris

Pazzinus J

SpincJlinus J

Dom.

il O K U M E N T I. 6j

Dom. Palmerius Akoviù

Naddinus Nuti

Arrighus Bérteli Arrighi , & fratres

Bcnagmda Galli, & Galluzzius eius filius

Fihi Neri RdZzancili

I Roflelli di S. Donnino .

Butus(i) Talenti .

De fextu Burgi de Comitatu.

De Domo de Mugnanenfibus , & de Sezzata Conce de Lucolena , & filli, et nepotes Canee ,& ") ^ ^^. ^ Confortes Tancredi J Dìhus Gillera Cir.ns Aidibrandini Sere Stefano Rullichelli Banchus Ricchomanni

L.ppus , & ì j^j^^j^j ^^j Barbuti pop. S. Marie Novelle

Guccius J ^ ' * ^

Giunca Faber -j

Zuccherus eius filius -1

Vanni & ì Bernardi de Caftellione plebatus

Neri J Sanftì Vincencii ,& Confortes

Gerì Benlahs popuìi Sanili Niccholai

Brunus, & fratres, £: fiiii de Srrata

Stefanus Faber de Panzano , & filii

Bertuccius , 5c j

Cafagginus , & )> d'O Panzano

Lapus F Tchie

Filii Lapi Fifchie , & omnes de Fifchie

Ser Spineilus de Ancifa

Duccius , & -, g^^^^^^j j (, ,j

Tuccius J ^

Cinus Buoni

Vannes Donaci de Panzalla

Vannes Dcm. Buftichini

Mercatinus Rodi

Gherardinus vocatus Malandrinus

E 3 DI

(i) Al. Bettus, (a) Al. Ruftlc/jì,

70 M O N U ìM E N T I.

Dinus lunte de Sanfto Cafciano

Buccllus Alberti de Scandiccio

Filii Lapi Guernerii

Lippus Corfini pop. S. Stefani de Paterno.

De fextu S. Pancratii de Florentia .

De domo Lambortorum

Loftus , & "j Doni. Folchettì de Piglis : nepotes , & filli de

Crefci i Piglis ,& filii Folchetti ,& eor. delcendences

De domo de Mafcheronìbus » & Tholchis

De domo de Ciprianis , eì:ceptis lìlii Dom.Teghie

De Migliorellis

Di? Giachinis (al. de Bachinis )

Filii Tieri Dietifalvi

Omnes de Caponfacchis /

De domo de Pilaffris

De domo de Palerminis

De domo de Poazertis

De domo de GiamboIIare , S: de Mingardonibus

Filli Bernardi Manfredi cum Confortibus

Filii Stefani dell* Orco

De SafTeitis

Lapus Anguilluzze, & filii, & confortes

De Baveriis

Filii Baldi Ghondi

Filii Gerì Rofil , & defcendentes

Mafiis Baocchi, & confortes

Ser Neri Orlandi , & eius confortes

D*? Malagaglis , & Capecchis

Corda Mazzocchi , & confortes

Lapus Uberti , & confortes

Baldus Betti , & confortes

JVIafus Archangeli , & confortes

Durante Aftaviani , 5c confortes

I Becchi

De Acerbis.

De

M O N U 2.1 E N T I . 71

De fextu S. Pancratii Comitatus .

L)ppus(/i/ Lapiis) Ticcii Dom Ormanni de Vinci Cheìlus Drm/Ugolini de Sommaria, & omnes de domo

Guidakclis de Sommaria Ciprianus dello Sciancato, & filii Daniellus Puccii Vicinetti , & confortes de Scxto Tancredi Detiguardi de Pugliana (i) , & confortes- Tone Arrigone , & conforres Riccius Falconetti Spadarius De Bernardelchis de Campi Cecchiis Sighieri , & confortes Segna Buera

Ser Aliene , & confortes Vanni Torelli , & confortes Michele Bertini , vocatus Tanello , & confortCS De domo de Ghiandonibus

De fextu Porte Domus Civitatis.

De domo filiorum della Tofa , fcil. Bàfchiera Dom. Bfiidi Talanus Guiccomanni Azzoccius Dom Orlandi Albizzinus Dom. L- rrerii De domo de Caponlacchis De domo de Arrigucciis , fcil. Morozzus iMsri , & liiii Donarus Malvernata.Sc iìlii Fiiii Tieri de Bruncllefchis . & filli Ghiaiidonis De domo de Strinatis , & A;fwriis D^ domo illonim de Caftilglione Dt,' domo de Agoìanribus De domo de Gu-.dalcftis de Summarìa De domo de Adimaribus , videi, fiiii & defcendentes Do- mini Bonaccurfii De domo de Ginaziiis De domo de Gallucciis Orlandi, & confortes

E 4 Do-

(i) Al. De Riguardi de Pulicciano,

72 MONUMENTI.

Donatus del Cacciuola , & confortes

Ser lohsnp.es vSpa-darii, &: confortes

De domo della PrefTa

Vanncs Morbigini , 5c confortes

De Avogadis de fextii Porte Domus

De domo de Barucciis fextus Porte Domus

De demo de Guidaloftis

Nenus Rubbe , & 1 ^ ^j.j ^ coirfortes

Romolus J

Filli Domini Donati Alberti

Corfus eius frater, & fìlii

lacoparficcii de Fiftiano

Sec Guerriantc , & Confortes

Filii Lapi del Buono , & confortes

De domo de Ruffolis

Dom. Matteas dei Canto, & confortes

Giiiduccius de Tignofo , 5c confortes

De domo de Tagliaferris

Filii Cianghi de Vinta , & confortes

Puccius Carri . & confortes

Guido Moftanza , & filii, & nepotes

Defcendentes Ser Guidonis de Luco

Filii Ser Donati Bonipiaciti , & confortes

Riccns Falconetti Spadarius, & filii

Filii Magiftri Chiariti

Pierus Forenfis , & confortes

Filli Fantini della Laftra

Filii Borgognonis del Mancino, Si confortes

Filii Sali Pillicciani

Filii Lambenuccii & Ser Spine , k Alecccre , S: confortes

Filli Cord Scìanchati

Ser Chiarus de Ugnano , & filii

tjiuntf» de Paniccione , & conforte*

Mannus Infrange, oc confortes

Filii Giani de Anchionibus

Vannes Martinelli , & frarres

Dom. Doginus de Burgo, & confortes

Filii Boncambii , & nepotes

Filii Ricchi Lapi Arrighi

Ser Gtticcius Medicws , & conforceS:

De

MONUMENTI. 75

De Comitatu di£bi fextus

De domo de Ubaldinis exceptis defcendentlbus Domìni

ASbaviani de Galliano De domo de Villanova , exceptis fìliis D. Cavalcantis De demo de Rezano Orlanuuccius D. Alberti de Lomena ifeu deVez2ano,&

conibrces Castani live Lambardi della Querciuola Filli Isnnis Chiavaiuoli Talanus Filippi de Padule , & filii Omnes de domo de Cignano De domo illorum de Ripa ad Burgum S. Lanrentii de

Vluccllo Filii Puccii Saonis de Trevalli

Federigus Battoli de Sommaria, & fratres , & ConfofCes Puccius Piaftre Ser Cenne de Calenzano Cenne Mazzocchi de Legrl , & coofortes Nuccius Migli de Legri, & confortes lohannes "> * j ,.

Andreas > Advogad.

S'"!±if£!!!!!!!!!lf } «"i Tofinghi

Omnes de domo de Burgenfls , flve Ripaiuolis Fnldlr""'^ } ^f ranetti de Bovecchio , Se confortes Omnes illi de domo de Marcovaldis de Bovecchio & confor,

Ridolfu'/"''^"!^^ l"'^ Mezzana. & confortes Omnes de domo de Salto Forellinus Pagni Venture della Querciola Filli Ughetti de Lago , & omnes de domo fua -Martellinus Ricchi , & filii

De fextu Porte Sanfti Petri Civicatis .

De domo de Adimaribus , videi. Defccndentes Dom. Foligni Defcendcntes Dom. Tedicis

Vi.

74 MONUMENTI.

Defcendentcs Dom. lannis Puzzale.

Omnes de domo de Ah^tilìus excepto Ciclo

De domo de Circulis Nigris

De domo de Tcdaldiius

De domo de Macciis

Delcendentes Tinìccii delia Ladra

Dw domo de Elifeis

De demo de Porrinatiis

De domo de Giucchis

Gherardinus Diedati , & filli

Gianus ——..-,

Taldus, & > della Bella, 2c filli

Comparinus '

De domo de Razzantis

Filli Dom. Ciòrils del Bello, &"

Dante Alleghieri

BcO:us B< naccurfi , & fratrcs

Banchus Pv.icchomanni , Se confortcs , excepto Pannocchia ,

& fra ter Omnes de domo de Bofcholis excepto Dom, lohanne,

&: filili Tinghi De domo de Falclioneiiis Fflii Ser Parenzi de Ancifa D.'^m. Lapns Farina , & confortes De domo de Cerbi zis , & Daviziis Bianciardus Corazzarius , & filli, & confortes Filli Guiccie

Filli Ser Durantis Plnzocheri Fllii Mafi del Crefta

De domo de Guidaloftis Volto de V Orcho De domo de Bonlzis Filli Corfi Dom. Rodi Bonizi Fili! , & defcendente Lapi Biondi De domo de Ferratlnis Filli Fantini Silimarini Filli Martinuzzii Tavernarii

Lapus Aidobrandefchl , & filli > Se nepotes, & eius confor. Argomentus Bencivenni , & fiìii De domo de Albertinellis Ser Bonifacius Giuliani, & confortes Ser Bonaventura de Falgano , & confortes Pom. Ardinghus de Cafcia , & conforces De

\

MONUMENTI. 75

De Comitatu di£li fextus ,

De domo de Pazzis Ghibellinis

Filli Dom. Braccii de Fronzoi©

De demo de Bronciis

De domo de Guiglielminis

De domo de Menamazzis

Neri Dom. Ardimanni de Citerna Vecchia, & filli, Se

coniorres

Set Ciprianus ,& ì g , ; j j Q^tnìM^

Mone M J

Ser Baldus , & "> e r> r ' e c^ > Ser Terni de Calcia

ber Simone J

Be£ì:inus de Ruota, & confortes

Ser Forte de Monte Reggi , & confortes

Albertelchus de Sanfto Illario , & filii

Faftellus Riftori de Pelago , & fratres

Dinus del Riccio, & omnes fui confortes

Ncddus Rìcchomanni, & filii, pop. S. Petri Celorum

Giouur '^ } Valoris de Olmeto , & filii, & confortes Barcolus Venture Rofll de Olmeto Donatus Ruggerotti de Cafcia

1

N Dei nomine. Amen. Ifti funt omnes, & finguli , qui fuerunt contra & adverfus Communem,& Po- pulum civitatis Florcntie , & Guelfe Partis cum Rege Romanorum, & cum fequacibus eius homines occidendo , & capiendo, & derobando, & redimi faciendo , & honeftas mulieres violando in Gomita» tu, & diftriftu Florentie : 8c etiam comburendo, & deftruendo domus , & pofrefllones , & bona civi« tatis , & comitatus Florentie j & arbores , &vinea$, & bona deftruendo, & incidendo eas : & etiam Ec- clefias derobando , & comburendo .- & Caftra , & For- tilitia difti Communis,& Populi rebellando , & oc- cupando : & multa alia obrobria faciendo in dam- num , & vituperium, & obrobrium difti Communis & Populi contra pacificum, & tranquillum ftatum civitatis, comunis, & populi, & di^e Partis Guel- fe ;

*}6 M O K U ìM £ N T f.

fé: Et ctiam venicndo coltra diftam clvitatcm ciim banJetiis clevaris, & acicbus faftis, & ordiiiatis ite militibus, 5c pjditibus cauli faciendi devenire ad tnanus fuprafciipti R.-gis Romanorum dìdatn civi- tatem, & lub cius iugc , & Icrvitute centra li- bertatcm difti communis , civitatis , t-z populi Flo- renrini , & Parcis Guelfe . Et hec malescia commi, ^leiunt ipfì, & quiJibet eorum de mcnfe Scptcm- bris , Oft bris , Novcmbris , Deccmbrjs, I3nu8rii , & Februarii prcxime prec?ricis , & Marcii prelen- tis , ve] aliquo corum . Qui omnes , & finguli \\\ hoc Quaterno fcripù fcat approbari per iplos Ca« pitaneos Parcis , & eoruiTi Confiliarios, ut condem- nentur tamquam prrditores , & rebeiles òifti Com- inunis , & Populi Fiorentini , & Partis Guelfe , OC eorum defccndentes p>:r iineam marculinam .

-I " ■"

Gerius

Vann'ci

Filìi Tani de

Dom. Schiatta

Caftello

Dfm. Ubaldinus

Ugclinus

Gerius

J

Dom. lacopus Dotn. Ubaldir.'js

Oddus

(.^accisnimicus Unuiinus

^ filii Ugolini

ì> filii Azzi

lolianaes Dc>m. Ugoliai ,

Bonil'atius J —- '

l^rancifcus Dom, Ugolini

tiJch latra 1 i

.f-rancifcus iìlii Paganelli )v de Senno Antonius- » |

Guiiclmus fìl. Baldini -— s .

Fredi 1 ■-,

Omnes de domo

Ub;<Idinoiuci

de fexru Porc»?

Dlhìus

iioctino

tofte

Angelus

frarrcs fìIii D. Tani

«Gerì

M O N V M E N

T I

I

Omnes de domo

Ccmirum deGan-

galandi de fiXtu

Uitrarni .

Omnes de CiufFa-

gnis de pop. Sanfti

Fridiani de fe»ta

Ultrffrni ,

Ceri

Lapus vocÀtui fìuerazzus J»fìlii I>àdi

N-Ti vocàtus Gaiigalaiidi -i

Albizinus ■> fratres ,& filli Dom.

Bauflon? J Pigeliii

Lpaibardlnus Domini Lapi

Lapus Dom. lacopi

Johannes iilius difti Lapi

Perus Domini Alberti

Cante , 8c 1 ^,j. p p j^.^j

Ixrtus - J

Ki:iaid'js f. Chiaruccii ,vel Chiarini

Andreas filius Hinucci Dcm. Corradi

Gianni Cane qu. Dom. Catelli

Ugiiccione "> fratres , & fìlii Domini

Pinus rj Qiiortiuole .

Peftie quondam Scholai

CiuiFagnus quondam Torcili

Giannone ") ^,.. t?

r^ ^ > fi n qu. Fagnuzzi

Giacomettus J ^ ^

Scholaius quonJam Reggerli -

Guiiìuccius Se 1 ^,. T^ r^, j- -

^ V filli D. Giierardi .

j. eccu^ J

Aiardus fiUus Guiducci

Johannes . & T ^,5; j^^^ PHmerar.i

Francilcus J

Johannes , & -]

Andreas, & ^ filli Beccaccini

Simon J

^''"°'^"^' ^>fi!ii Becchi W.Bettij Ruggerius i ^

Lambertus filius Roggerii

Baiidinus Capontozzi

Giannozzus ,& "> -ii/^-.-«/yT»i.. -x e-

T^T . e .. i- I de Giacninis (<?/. Bachinisìpop. S. Neri cius fi iu> J 1 a j j-n.- j r e t> ^ ^ •-

T ^.,. T .^Ur...: I Andree preditti de fex. S. Prancatii Jacopuf; Lamberti J *

Dom. Lambertus qu. Albertini 1

Meri quondam Albizi

Albizus filius di£Vi Meri Albizi

Gheri quondam Albertini

Chiocciola fi,lius di£ti Meri

Ugo

1

Omrkes de domo de

Lambertis populi

S Andree de Flo-

rentia de lextu

S. Prancatii

78

MONUMENTI.

"1

Ugo -,

cimile' |fil"CiprianiArnoIdi

Ghighus J

Scholaius,&-»g,jjBi^jj

Ciprianus J

Mafus vocatus Toma i

Andreas , & ^LapiBonarii

Lippus J

Gerardaccius Pecracchi

Naddus Arnold!

lohannes Lippi Soffionis .— .

More °|

Giiccius I ri" Ti/r

Bonfa,& jfiln Manetta

Bettinus J

Tofchus } ^^'" Bo"f»""ni lohannes fìlius Cini Kiccola fil.TrincavelH (^/. Tucci- nelli )

Picrozzus j

Lucas *^ filli Ghighi

lohannes i

Neri fìlius Manfredi

Soldus lacopi

Sinibaldus "> rr- r^i.-

flZ'^'"' > filli Mcfcennatii I^apiis j

Ferrus Manfredi SafTetti

Spada f. Cerchi Ssfletti

Francifcus -I filiì Vannis de Gentile

Alexander J SafTetti

Marcuccius del Cane SafTetci -J

Omnesde domo de

Ciprianis de popu«

lo Sanfti Petri

jBonconfilii

Omnes de demodé

Tofchis de populo

S. Andree de Icxcii

Sanati Pancratii

Omnes de domo de

Safiettis pop Sanfti

Peni Bonconfigli

de fexcu S. Pancrat.

Fi-

FilJppas fllius Bernardi

Giacommus

lacobus

Bmdus

MONUMENTI. 79

■' 1 Omnes de Manfre-

>fiiii Affini . h'"p-S:;jn"^T

J I configli dw fexcu S.

} filli Manfredi Oderighi_j ?"^'"tii Zucchcrus lacobi Paltonieri pop. S. Andree

Betti

}i Pop. S.Prancatii do filli Marini Betti _^j l"xtu S. Pancratii

fiiii Vanni Seghieri de fextu

Omnes de domo do Daniellispop. San- fti Fridiani de fex- tu Ultrarni

Stefanus, & 1 fratres ,& filli Bona- iuti Danieili .

Baldus fiiius

Filippus, &

Neri ' _

Naddus fiiius Ammannati Profperi populi , & fexti Sandi

Pancratii Michele , & 1

Palla J S. Pancratii

Migliore fiiius Tcfti de Migliorellis de fextu S. Prancratii Baldus , & 1 fratres , & filii Michi Chele . i Daniela Lippus fiiius Baldi Dtinielli Vannochia fiiius Borghefis Danielli

- - &\- - -

Giordanus— . /

Brunettinus ^— , tiratores pannor. fratres & filli

Sandrus S, Brandoli populi S Felicis ifl

Ghinucclus voc. Picclus -J Piazza de fextu Ultrarni

Chiaritus Saponarius p. S. Fridiani ^

Duccius Falidi Faber pop. S. Fridiani

Giulianus -, fratres , & fiJii

Guido, & ^ Luccholi pop.

Francefcus J Fridiani

Lippus Ottavini pop. S. Felicitatis -I

lacobus Orfacchini de lex. Ultrarni , qui morati confueviC

in pop. S. Marie Novelle de fex. S. Pancratii

Lambertuccius , & 1 fratres filii Baldovini Brunetti

Nerius ^ / Tiratoris pop. S- Fridiani

Neri Guernerli Ciambini \ ^ e t? -j: : r> r Ci j-n.- XT f pop. S. Fridiani

Grificcius ni. dicti Neri J ^ ^

La pi

de fextu Ultrarni

Filippozzus f.MarchiMichelis Filippi-j Giflnnozzus Michelis Filippi Lapus Marchi Michelis Filippi Cini ( v^/ Sini ) Marchi Michelis Fi

lippi lacobus Giannozzi Michelis Filippi Alexus fil. Giannozzi predici -—

Ofi-nes de domo

de Giambonellis

pop. S. Fridiani de

fextu Ultrarni

8o MONUMENTI.

Bencivenni fiìius Lapì \ de Ginettinis pop. Sanfte

Vanni f. Andree J Felicitaris

Bandinus f. Pagni del Lifchia pop. S. laeobi Uitrarni

Ser Francifcus Medicus , fratres , & fìiii Aodrec?

Luchas y Bombaroccii pop. Saa£tc

Narduccius -J Felicitaris

Gherardus Torini de Bombarocciis pop. S. liiCobi Vanni fil. Nardi Bombaroccii Gherardus eius fìlius

Gsggius 1

Bombaroccius ., ri- ^,\ Neri, & ^ ^ Pace 1 >—

de populo SaR^e F>?IicitaLÌj

Mone Beilincicnis pop. S. Fehcis in Piazza Palmeruccius Seneniìs , qui nunc morabatur in populo

S. Felicis in Piazza Vanni dei Reddita pop. S. Georgii Giovaccha Porcellini pop. S. Felicis in Piazza Taddeus Dcftì delle Botte -> e n k^v

RoOusfil. Cenni delle Botte ) P^p. S. Fel.cis Dinozzus Marlbppini "> e t? i-

Feci Porcellini ) P"?" ^^ ^'^'"' Guiliejmus "> filli Lapi del Magrino Gianus J pop S. Felicis

RofTus Renaldi Belcari pop. S. Felicis Geri vocatus Rifriftus de Bonfantini: pop. S. Fciiciratij Andreas , & \ filli Melioris Manovelli Alf^ffius J pop. S. Feliciratis

Martinuzzus Corfi Pecore, & "> -,_,..

F4- . £1- 5" pop. o. Felicitati?

rancelchus eius nhus j r r-

Lambcrtone Mannellini de Mannellis pop. S. Feìicitatis

Johannes Dom. Alatis de Mannellis

Cancellarus de mandato Capitaneorum Partis

Neri Dom. Lottherinshi de Peffoloftis ì ,, ^ ,. .

Tu rri- ^ ° V pop. S Fc'iiCltailS

inghus eius filius -i J *^ ^

Chiarozzus , & 1 fratres , & fila Cionis Malognanx

Johannes / pop. S Feìicitatis

CionelUnus Malognani di6ti pcpuli (i) Altrove è tplto quello , eius filìi .

Stol-

i

MONUMENTI.

8t

SioUns fil. fratris lacopì de Angiolieriis ^ ^ j^^^^.

Guiduccms Maffii Angiolieri ^ Ùkrarnì

Maffius fi!. Lippi Bocche -^

Bartclus Michelis lohannis pop. S. lacobi Ultr.irai

Scephanns Gherardì Rinuccii pop. S. lacchi Uitrarni

Vanni Migli j

Miglius Migli 1 de Albonettis pop. S. laccbi

Baldus Cambini | Uitrarni

Lapus del Cotenna -J

Lapus Guidonis Vingonenfis pop. San£ì:or. ApoftoUrum

de fextu Burgi Lapus Pagni lacobi pop. S. lacobi Uitrarni Cianghellus. & "> fratres , & filii Bencini Girolli lacobus J pop. S. lacobi Ultrarni

Gh.otcus Cianfe del Fronte difti pop. S. lacobi Pacinus Lcobi de Luiano -| de p. S. Andree ad Lu«

Ser Bernardus Not. ■>fr.& filli )>.ianum de Pieb. S. Marie Andreas > / d. '" ....--• ,,-_.«

Vanni Lambirci Johannes Neri Ottavante Faldi Tanuccius Vantis Arrighus -— n r . o ^,..

Tuccius /Vanni Arrighi

Federighus fil. Manetti Arnoidus fil. Tani Arrighuccius Arrighi Simon Bellincionis

Pacini-I in Pianeta de fe.^. Burgi

-I

Omnes de domo de A- mideis de pop. S. Stefa- ni ad Pontem de fextU S. Petti Scheradii

"} Omnes deBerardefchIs I populi S. Felicis de : fextu Ultrarni

Aiafus fiiius Simonis

Kiccola Donzi

Salvertus Amodei .

Riccardus Marini ,i— -> pop. S. Cecilie de lextu San6lì

Paulus Ducei Marini J Petti Scheradii

Bcrnardus Dom. Aldobrandini ( z?/, Aldobrandefchi ) delle

Corti populi Sanfte Marie in Campo Porte S. Petri Saracinus quondam Chelis Saracini pop. S. Felicis de fextu

Uitrarni Donatus Malagaglie pop. S. Friani Clone de Bonaguifis frater carnalis Sciatte ( /r/. Scarlatti)

de Ronaguills de fextu S. Petri 6'clieradii

7>w. XL F Fran-

82

MONUMENTI.

FrancifcUs àe\ Manzecha pop. S. Marie in Campo de

fexfu Pòrte S. Petri Monte Roggerii > & 'J da Aquerellis pop. S. LoonarJi Bindus eius filius J de Arcecri de fextu Ultrarni Gherardus f. 1). Ugonis Monaldi \ de Monaldis pop. S.Tri» Francifcus f. Renucci Monakli j nitati^ d? lextu Burgì

Johannes G'9chotci de Malefpinis . ds Malel'pinis pop.

Frai

Gh.

Albi;

Gecchus , & 1 fratres , Se filli Donati -j

Damianus j Ruo^erotti de Cifoia 1 de fextu S. Pt

-- -— -— - - jj-

lannes G'9chotci de Malefpinis . ds Malel'pinis pop.

lacelchusD. Renaldi de Mxleipi'ìis [ S. Petri Schcradii, lerardinus Cepperelli deMAlelpinis 1 five S. Cecilie bizus Mal*?fpiije de Malcfpmìs de lex S. Petri Sch.

& fiìii SerUs^ic-

'etri

Scheradii

J

pop S. Qaìrici

de Ligaaria

Belliclu-fta.s- , 6c \ frat ì

Puccerinus / cionis de Fighino

L'opus , &: 1 fratres , & fìlii qu. Baronis -j Bencìrtus .} de Maiedi£tis |

JLippus filius Gerii \

Cenni, & 1 ■£•>•• xT 1 ^ Grc-goriu^ j-fi!"N">deGr,gor.is

Gerì Lapi Pieri - ■■■■ >—

Bartolas, & ^ fratrcs , & fìiu —- ^ o-jp. S. Laurentii de

Francefchus / Guernerii ^ Vigliano de l'excu

Coverus fiilus Bernardini 1 Uicrarpi

Chiarus fìlius Chiarifllmi , Guiduccius filius Dini

lacopus,&-.^i;i Chiari Berardus J

Torchiuzzus filius Cime

Gh.ghus ) fila Lofteringh

Daldus Ser Rube

Ser Tanus Not. filìus Scr Fuccii -

RoflelluS, de 1 r ^ a rr- T-i

Gtot^.us ^ ì ^"^'^^ * ^ ^^'^ ^^^'

Gcidus Ser Lapi

Datuccius , & \ fratres , & filii

Vilconte S Ghinazzi

Feus filius Pini

Chiarus , &-> ^ , e rt-- .^l

Naddus ^ J ""^''^^ > ^ "^^1 Chontis

Choverui lluus Taai

Omn. dedomodeTur- chiis, & de pop S. Laii- renrii ?.d Viglianum fextu Uicrarni

Oinnes de Vifcon»

tis pop. S. Angeli

de Semifonte de

fextu Ultrarni

.J

Schiat*

M O N U , M E N T I

Schiatta, 8c "> fratres, & fìlii qucd.-j

Tone J Dom. Bozze

Caccia , & 1 ^^^^^^^ ^ g, . . j^ ^^^^

Tanus J

Ghuccius fiiius quondam Gerii

Schiattuzzus fìlius qu. Gualcerii

Branchinus fil. qu. Cionis

Neri fil. qu. Scholaini ———«•—-

Ghailus -1

«3

Omnesdedomo

Scholaribus ila

fexcu JBurgi

J

fratres , & fììii Orlan- duccii Orlandi

Omnes d? domo de Orlandis p. S.Tho- me dj lexcu Porte Oomus

Maruccius

J.apus, &

Fraiicelchus

Tegghia f. Trinciaghalli del Vegla

Gallus fiiius dei Vegla

Martinu5 fiiius naturalis del Vegla J

TaldinusMegHorati - -^ , Certaldo de feXtU

Megliorinus,&l filli diftì Me- y Ulcrarni

Ciatus - i gliorati

Mediocciu:> B^nis

Ciutinus , &

Vo!

utmus . oc t c^•^ ,gl,a > «'« fi^"

Ser Pandolfinus Scarlattini Not.

S2nna,& 1 yf^^.j,;

Mugnaius J

lohannes fil. di9:i Sannc

Tendi , & \ frac- & filii lohannis de

Ciutus J Caftroveteri cur. C. Fior. J

Banchus qu- Nefis -|

J_uti 1

Dinus ^ Dom. Minacciati

Vaiinì J

OmnesdeCaftro Fiorentino de fextu Ulcrarni

Gottolus de Czppiardìs

Bindaccius de Cappiardis

Vanni f. Sichi Porcelli D. Ginazzi j

Baldus .—- ,

Porcellinus ^frat. & filii di£li Vanni

Pepus 1

Fiiippus q. Gucci vocatus Campellri Bindus q. Sichi Dom. Ginazzi Lapus q. Tuccii Dom. Ginazzi Andreas q. Benzoli Dom. Ginazzi -^J

F a

de domo de Cappiardis

pop. S. Mari© fupra Portam de fcxtu Burgi

Omnesde domo de Ginazzis pop. San- ai Thome de fextU Porte Domus

jSar-

84

MONUMENTI

Bardoftas fil. Baruccini de Vicho pop. S. Niccolai de fexw

Ultrarni Stephanus Giamboni de Marciola de Turri de fextu Burgi Nerlus fil. q Gotcoli pop. S. Feiicitatis de fexcu Uitrarni

fiiii Omodei

Cecchus , & \ Piovanus /

X"""'-^ \filiìGhagliam Tellinus j *

Iacobus.& -l fiiii Mannuccii Andreas J Deus Guidi

Omnesde domo de Omodc'i pop. S. la- cobi Ultrarni de fcxtu Ultrarni

Omnes de Ruota de f<?Ktu Porte S. Pctri

Ijspus Domini Firenze ^ Omnes de domo de Guidis pop. Mathcus f. Dom. Lapi ^ S. Marie fupra Pcrtam five S,

^cus Domini Firenze > Srephani ad Poit. de fex. Burgi

Gherardinus , Sc\ filii Vingonenfis de pop. Sanftor. Apo-

Grottus ... J ftoiorum de lextu Burgi

Duccius Cercini de Chaliarfi pop. S. Bartoii de fextu

Porte S. Petri Guardinus f. Gerì pop. S. Andree de \5ofciano \ de fextu Corfellinus f. Schoiai p. vS Andree de Mofciano J Burgi Bettnu'» q. ludicis de Ruota Bindus -,

Francifchus j fratres , & filii Neri , & 1 difti Bettmi

Lotthus -J

Ser lohannes de Roccia de RuotaJ

Pazzinus ^ ^^^^^^^ ^ ^ ^jjj Valorls pop. S. Petri

IJuccius ^ Scheradii de fexiu S. Petri Scheradii

Giottus -— J

Mcglìus del Buono de Girlonanis de le Corti

Ser lannes, & 1 fratres , & filii di£ì:i Megli de fextU

Ciiius S Porte S. Petri

Ser Bertus -> filii Gerì Gerbini pop. S. Ma— j

Vanni J rie de Caftiglionchio

Bertus, & fr. & filli Franchi de Chiaravan-

Boninus J tis p- S. Chrillof. ad Perricaism

Cante , & "1 fi'ii Puccii de Fic-ravantis ( aL

IchanMCs J Chiaravanùs) didi pcpuli

Pone ( al. P^ce) Filippi

Lap^ccius eius fiiius

Renzus delle Chortì

'}deGh

laravantis

de fextu

PorreSanfti

Petri

Nar.

MONUMENTr.

55

Nafdus,& lohannes

Oddo ,

Chìnus.& y Rugscrìus ■—- i

\ fìliì difti Renzi

1

de Corbizis pop. San£!;or. Apoftoloruoi de fextu Burgi

Clone . & ■> ff atr &JÌ1ÌÌ q. Rubini pop.-, q^„^^ ^^ ^^ Lotrhus -^ / S. Niccolai 1^^ ^^ Cifis de

fratres, & fìlii q. D. Chiari de Ghottolis

Francifchus vocatus Fruofinus f. qu. Pra-

telle pop S. Petri in Palco Dinozzus , -

Mari Cafinus Francifchus Roggerius, & Corfus

Fighus Stagii N.ccholus -lf„t,es,& filli ffatis

Simon Schiatte

Bertus , & i fratres , & filli Gerii

Laynus «- J (al. Cini )

Lapus Gerii

Curradus Philippi

Gottolus Curradi

Vannes Philippi

Lspus ——1

Ta.mccius , & ^ fratt. & filli Arrighi

Balduf cius J ■■->

Scholaius f. Grifoli de Caftelvecchio -|

Vallis Pefe Scf lohannes -|

fex. Ultrarni

Omnesde domods Gottolis , & omnes alios de domo de Gottolis p. Sanftt Fellcis in Piazza five de Pifignano Vallis Pefe de fex* tu Ultrarni

Rinieri

Rinaldus Grifolus Manente Ciprianus Sinibaldus Vannes fi!

Ì fratres , & filli di£li Scholarii

"\ fratres, & filli Nardi ,' Manentis

GrifFoli Feus f. di^i Puccii /

Omnes de popuTo S. Laurentiide Ca- ftelvecchio de fex* cu Ulcraini

Puccius Magiftcr ^ pop. S. Stephani de Liclgnano

de fextu UUrarni ^3

Gian-

^6

MONUMENTI

Giannozzus &\ fratrcs , & filii Mat-'hc^us J Ciangh Landu iììius Lapi

""] de Gavlgnano de feX- ^j cu S. Pctri Scheradli '

BartoK ne Ddm. Cianghi de Giandonatis pop. S. Marie Giangucniere £ Tieii J fupia Pr rtam de fé)

jgucniere i. Tieii J fu pi a Pf rtam de fextu Burgi

Sennuccius Benuccii Senni Dei Bene pop. S. Trinitatis

Ammf)i);rus Thommafini --,

Mailnus I

Vanni j fratres , & fìIii

Alexander -J J

pop. S. Lucìe M agnolo de fextU

Ulcrarni

-Accharruccius fìlius Ser NaH àiCn pop.-S. Lucie

Pierus Guiccie ' ■>. ^ e ^a:

- 1 r-r Omnes pop. sancii

Anareas tius nlius - ..^^^^ ^ «.

Vannes de Guiccia

Proculi five Sanfti Scephani Ab.batie Fiorentine

lacobus , &' "X fratres fìIii di£ti

Guicciardinu<5j Vanni -

Bsrtolus ili. Lippi Rinieri p. S. Stcphani Abbatie Florea*

tine i':z. Porte S. Pctri Ciómpoius Dcm. Cantini'l de CaValcantibus pop. S. Mieli. Simoninus Bamboccii «— / in Orto de fex. S. Perri Scher. Pierus vocatus Qaaglinus filius Lofi Dom. lacobi del Muli

de pop S. Trinitatis de fexru Burgi

Barrolus tìl. Bonini

Rigolinu^ fìiius Nini Butinus fìiuis Grimoli

C.onel,inus,& \ f„t. & filli Dindi Benci J

de pop. S. Lauren*

tii de Viccliio de

fextu Burgi

Lippus vocatus RofTus fìlius Segne Ser Riccus^Nocarius f. Tori pop. S. Marie de-j Rignalla j

pierus Darerighi pop, S. Stephanì de Paterno | Michele f. Giunte difti pop. ^. Stefani -— -J Arnolfinus Dom. Brndi Filignus Dom. Goccie

de fextu Biìrsi

Ubaldinaccius Dom. Bindi Ubertinus fìiius Corfi Domine Tane Octavianus. & filii Domini Bonaccurfus-^ J Uhaldinacci Franceichus Dom. Forefis Lippus £^iligni DorQ. Goccie

Omnes de doiMo de

Adimaribus de

fextu Porte Sanftj

Pctri

Cam*

MONUMENTI. 87

Cantlnus -n f^.t^es , & filii 1

Bindus,& > D^n,. Fii.ppi 1

Marozzus f Mari de Arriguccis de fexcu Porte Domus Branca f. Lapi Guidalo^li pcp. S. Marie Maioris de fextll

Porte Domus Bafchiera fìl. qu. Dcm. Bindi del Bafchìera -| ' Talanus fìiius Guirtcmanni del Bafchiera de Ti^finghis |

de fexcu Porte Domus -^

Gherardus ,&\ frarres, & filii Bencivenni delia Valle de Rcnaidus J p. S. Silvettri de Rulìgnaiw defex.P.Dom. Gui Juccius , & \ fr. & fìUi Tlgnoù pop. S. Marie Maioris Lctricri j de fexcu Porte Domus

Bartolus Lippi Rinieri pop. S. /Vlichaelis de Vicedominis

de fexcu Porte S. Petri Set Tancredi Notar, fìlius Ser Cenni Medici-j

pop. S. Florentii | de fextl»

Ser Nuccius Noe. •— i fiatr. 5c filii Bonaiuci | S. Petri Geppus, & ^Galgani difti popuii j Scheradii

Ser Cione Notar. i Sanai Florentii -J

Ego Gerardus Aldigherii de S. Remigio Florentinus Civis Imperiali autoritate ludex ordinarius , & pu- blicusNot. & tunc Notarius Dominorum Capitaneo- rum Partis Guelfurum , Se difte Partis prediftos omnes , & fingulos in hoc quaterno cnntentosfcripll ide mandato . Se voluntate djftotum Dominornm Ca- pitaneorum , & «orum Ccnfiiii . Sub annis Domini Mcccjéij. Indizione xj. die vij. meniis Martij , & figaaù fune bulla di6^e Partis.

I

SECUNDA VICE.

Nfrafcriptl funt etiam approbatì per diclo5 Capita* neos & eorum confiiium, qui fut^runt cum hofti- bus centra Communem Fiorenti© prout fupra in principio haius Qaaterni plenius continetur . Dati fuerunt DgtJi. Pot^dati àie xxvìiij. Marcii .

ss M O TJ? U :.I li N T I

De fextu Ultrarni.

Agnolus fìl. Guidonìs Leonardi *j

Guido Pazzi Leonardi

Donigius fìl. Giiidonis prediali

Guido ai. Agnoli Leonardi

Tinus Mafl Leonardi

Ganus Grifi Leonardi

Albizzus, & -} ffatres,& fìliiPuccii

Tcmmafus / Chiariti

CcfFus,&. 1 fratres , & filii Nerii j Grifuccius j Buonomini Pucciardus Gotti Buonomini Bindus

Omncs de domo de

Loonardis populi

S. Fridiani de fex.

Ultrarni

Omncs de domo de Buonominis populi S.Fridiani de fextu Ultrarni

RofTellin;^^ l ^'^''^' ' ^. ^}'' ^on^i Banchellus-^J Buonomini Pucciardus , & -) frat. Se filli Tilis

Bindus 3 Buonomini

Tomafìnus Mei vocatus Gorella pop. S. Felicis Corfellinus quondam Simonis Bernardi pop. S. Fridiani

Francifchusfil, dìóH lohannìs -J ^'''' '"^ ^'^'^^'' *

CancelJantur de mandato Dominor. Capitaneor. Farci» Bencdiftus Macciiiecti pop. S. Fridiani

De fextu S. Petri Scheradii

Johannes ■> fratres , & filli Tefte della Philippa populi LippU5^/ Sanfti Petri Scheradii

Lorcnzus Vanni del Dolce pop. S. Simonis

De fextu Burgì

Ser Salvi Ser Btartholi pop. San£tor. Apoftolorum

De fextu S. Pancratii

Soldus Rau pop. S. Marie Novelle DaaicUus Puccii Gianecù diS^i popuU

MONUMENTI.

Ì9

De fextu Porte Domus

Gallus filìus Vegle de Orlandis pop. S. Thom©

Dom. Aghinolfus Comes de Romena

Roggerius eius fìIìus

Napoleone fìlius Comitis Alberti de Man2one

D.Francifcus7 fratres filii Ugolini -j

D. Albizus j de Feliccione

Cavernellus , & "> fratres filii Baldini

Aftavianus J de Cavernello De domo de

Neri TommallnJ de Galliano Ubaldinis

Ubaldinus, &"> fratres, & filii Fran

Atcavianus S cifci Tani

Attavianus Ceri Ugolini »—

De fextu Porte S. Petti

Segna filius Ricchi de Corbizis

pop. S. Petri Maioris lohannes Ma ff et ti de Portinariis Benozzus ^

Segna I fratres filii Grifi

Chafancollo I de Portinariis Sangallus i -J

Cancellantur & emen- dantiir de mandato & volunt. Capitan. Fartis

De Portinariis

Gherardus , &-> fratres & filii Dom. Ianni Puzzafiera Hari S de Adimaribus .

Num. U.

90

Num. II. per la Rubrica cclxxxiv. e Libro V. pag. 2.

(TfT,

Serie di Ambafciadori mandati in varj tempi da' Fiorentini a diverfi Principi , e Comunità per Je occorrenze di quefti anni* Ex lìh. Pah, ah an, igii. ad 13 14. ai* riportato nel ZìbaU C. a 111.

D

An. MCCcxT. A Roma

Om. Pinus de Rubeis

j Ambaxiatofcs

Dom. Gherardus de Buftichis

Ser Johannes Siminstci, &

Dom. Fatius de Signa

Johannes fìl. difti Dom. Pini •— -^

lohannes fìl. difti Dom. Gherardi i forte eorum

mnis I

loanaes Bonaccurfi Procuracor d. Ser Ioannis | comices Dantes Farfcttus f. Baiducci Arringator

An. Mcccxi. Ind' ix. die x. Aprilis : A* Lucchefi , ed in Lombardia. Dal Lib. de Capii, ai. delh Riformag. a 582. 0 587. e nollro Zibald, D. tf ia8.

Ser Gherardus Gualberti. Ser Ruftichellus Pendi de FicecchÌD . Ser Belcharus q. Bcnaiuti de Pogna Nor. E ivi a 175. Ser Mattheus B.-liotti Awibaxiator ad ' civitatem Lucae cum inftruftione , RolTellinus Rodi, RofTus , & Vannes q. Dom. Pkbani , &: Tanus Dom. Actaviani de Ghecardinis, Thomafius de Pecuziiis, & focii*

An*

MONUMENTI. px

An. Mcccxr. de menfe Septembris. A Prato. DetfOt

Ltb. 21. 157. e d, Ziù,D, a 129. tergo . Dom. Riifticus Confilii Ambaxiator ad Tcrram Prati , & Lippns Ioannis Baldanze civis Fior. E iti a 165. e feg. Ser CcfFus Reggerli Covonis Ambaxiator adi Terram Prati, & Michael Peri.

' An. Mcccxi. eod. menfe. A Samminiato. Detto JLitra a l<i9' e Zib, tv; ,

Dom. Vannes Palmerii de Canigianis lurifperitus , Dim tus qu. Dom. Andree de Canigianis miles , Dom. Aldobrandinus Caccìalupus de Reggio, Dom. Be« nuccius de Salimbenis , & DD. Ugoiinus Marabot- tini de Tornaquincis , Pazzinus de Pazzis , Bcrnar- dinus de Rubeis milites, & Ser Macteus Bellocci Noe.

An. Mcccxi. A Ferrara. Detto Lib> a ijo, Zih»d,aiii,

Dom. lacobus de Rubeis, Dom. Bondelmonte de Bon* delmontibus , Dom. Teghia de Tedaldinis , Dom» Orlandus de la Tofa Milites. Ioannes Dom, Tede de Tornaquincis, Simon Raynerii de Pazsis Domi-

^ celli, & DD. Ambaxiatores .

An. Mcccxi. A Siena. Detto Lil>. a 1J2, e ZiB.d, a i^t,

Guccius Batis Tornabelli Ambaxiator, Nerius MafFei pop S. Michaelis de Lecere, & Paccinus , & Finus eius filli . E di nuovo a i t 6. detto libro , Albizzus Corbinellis I. C. Ambaxiator Senas, Nigius Dietim falvi , & Dietifalvj eius tìlius , Lapus Melioris , Ghe- rardinus lohannis» & Lenzius Lamberti Cives ^ Mercacores Florent.

An. Mcccxii. Al Re Ruberto Napoli. Ivi a 4p.

e detto Zib, a 115.

Dom. Lapus ( al. lacobus ) de Bardis , Dardanus de Ac«

ciaiuolis. Eorum Comites. Ser Guid* Lippi de Septimo Not. DD. Ffiiorum ) Donatus Saletci Arringator.

An.

jt MONUMENTI,

An. MCCCxii. die 7. lulii . A! Parlamento in Empoli* Ivi a 148. tf detto Zib, s 119.

Dom. Ccffus de Aglis. Dom. Ioannes Ruftichelli . Ser Lorterius Nuti eorum Not.

An. Mcccxn. A Poggibcnzi . Ivi a i$t. e detto Zih, a 1 29.

Manettus Tacche, & Lapus Dom. Perdi.

Anno detto . A Siena . Detto Lih. a 154.^ detto Zib. ivi »

Dom. Albizzus de Corbinellis cum inftruftione . Tho- mafius Arnoldi de Peruzzis. DD. Mufciattus, Al- bizzus, & Niccola de Franzefibus.

Altri a Siena fotto 27. d* Agofto . Ivi a 1$$,

Dom. Teghia de Frefcobaldis , Dom. Gherardus deVit cedominis milites, Dom. Ioannes Ruftichelli I.C.

An. Mcccxii. A Samminiato . Ivi a ly^, e Zib. d.a 131,?.

Dom. Gherardus de Tornaquincis , Dom. CefFns de Aglis , & Ser Mattheus Belliotti Ambaxiatoros ad Terram Santi Miniatis

Anno detto . A Bologna . Lih. d. ivi , e Zib. d.a i^i.

Ser Gherardus Gualberti Amb. Bononiae .

An. Mcccxiv. A Fifa per la pace . Lib. di Qonpgli 0. Riformag, a 13S. e Zib. D, a ^zg.

Dom. Lapus Dom. lacobi de Bardis Miles , Ser Gherar- dus Gualberti Not. oc Ser Naddus Ser Benincafae Not. Ambaxiatores prò pace cum Pifanis «

Ah.

M O N U M E N T !♦ 93

An. MC€Cxiv. Ad Regem Robertum prò pace cum Fifa, nis Neapoli conclufa . Infrafcriptì cum Sindicis Pi- faaorum ofculati fune in ore. Lib. ConJiLQ» ^ 138. ^ feq. Zib. D. a ^ 29.

Pom. Lapus Dom. lacobi de Bardls Miles. Ser Gherar- dus Guaiberti Noe. & Ser Naddus Ser Benincafe Not. Ser Mattheus q. Biliotti de Fefulis civis Fio- rent. rogatus de di£ta pace . Bonaccurfus Ser Bru- netti Latini Arringaior, Duccius Salamonis Civis Fior. Sindicus,

An. Mcccxvi. A Fifa per la ^^cq , Lih.^i. de' Capitoli a ^S, e Lib, Protoc. l'y.a^. Zib. D,a 132. ter,

Silvefter Manetti Bonricoveri , & Ser Marcus Ser Boni de Ugnano, Ambaxiatore^ ad pacem cum Pifanis»

An. Mcccxvii. A Brefcia . Lib. di Conjig. P. a i^-^. detto

Zibald. a 340. Dom. Ioannes de Cavalcantibus Ambaxiator Brixie .

An. Mcccxvili. \SiQm . J^iinterno in carta bambagina

delle Riformag. num. 2430. an. 1318. a ai. s

Zibald, D. a 34^.

Dom. Tacobus de Rubeìs, Dom. Francifcus de Pazzls Milites, Dom. Pace de Cerraldo lud. & Chele fior» donis, Ambaxiacores ad Civit. Senarum .

An. Mcccxviii. In partìbus Romandiole. Lib. di Confi glk P, a i6y, Zib, D. ^341.

Dom. Teggia de Fr efcobaldis , Dom. Lotteringus de Ghe- rardinis ,

An. MCGCxix. Al Re Ruberto. Lib. di Configli Q. a 67. f, Riformag, e Zibald. D. a 344. t,

Dom. Bancus Caftellani Miles, & Ser Gherardus Guai* berti Not, Ambaxiatores ad Regem Robertum.

An»

94

MONUMENTI.

An. Mcccxix. AI Papa. Dal Qttìnterno fenza coverte in

fogl, reale di Provvi/ìom dijìeje del i^ii. a ^.

e Ziùal, C. 49 221.

jj^iccolus Mariti de Cerrero narratur fuifTe defl-inatus Ambaxiator ad Apoftolicam Sedem anno 1319. de ftudio erigendo Flcrentie.,, Si trova altra volta nel 13 21. Lio» di Conigli a 104. Zilf. D.a 350. f^r,

An. MCCCxx. In Romagna a Mefs. Guidone di Petrella . Lib. di Configli R. a 34. e Ziù» D. a 34*;.

Chele Pagni Bordonis, 8c Marangone Ammannati Am- baxiatores dei^inati in partibus Romandiole ad Gui« docem de Fecrclla.

Num. III.

95

Num. III. per la Rubrica cclxxxv. Libro V, pagina 5.

Proceffo e Sentenza dell' Iniperadore Arrigo VII. contro a' Fiorentini delP anno mcccxi. data già in luce in latino dal Lami, Hijì, Siculae Laur, Bontncontrt par. 3, a pag, 200. e da noi qui ora, forfc nello {ìefìo volgarizzamento , nel quale allora fu pubblicata , più correttamente liprodotta dal Cod, MS. Kctizie JJtòrlche della Città Firenze Tom» L a 2S1, chQ (i l'erba nella Libreria di S. Paolino, come^egae.

ApprefTo farà fcripto il procefTo, Se la Sententia data dallo 'mperadore Arrigo contro al Comune & huo« mini di Firenze & ad altre terre 8c maxime nomì^ natamente contro a più Ciptadini di quelle .

Al nome dello eterno omnipotente Dio amen .

PHr la ferie di quefta prefente lettera a tutti coloro che leggeranno e che udiranno apparifca evidente- mente ' che precedente la fama del vulgo & notoria & molti veri rapporramenti pervenne all' audienza del Sereniamo Principe Mefs Enrigo per la Dio grazia Re de' Romani & femore Augufto che la sfrenata mentecat- taggine de* Fiorentini & la K^ro non domata fupeibia contro alla rcal maeftà detta & al facro Romano Impe- rio irriverente ' con gravi ingiurie & villanie & excefli così gravemente come inermemente la detta maeftà non cefsò di offendere lungam.ente & ancora non ce/la . Per la qual cofa per gli exempli di Crifto ' nella cui vece la detta Reale dignità in terra intorno alle cofe tempo» rali il conofce ottenere' non vcglicndo così gravi in- > giù»

j6 MONUMENTI.

giurie villanie & offefe 'ficcome di fotto più feriamente il dichiarerà ' fotco filenzio trapafTare ' difcefe & intende 4^ifcendere ali* indagazione della verità ' fc coli' opera ilefTa abbiano compiuto ciò che la detta fama in tefti- inonio dinuntia. Certamente non rag^iiardando la dura |)roterV!a di loro' come fia grave l'offendere così gran- ìdc maicftà temporale' non abbienti Dio innanzi agli r)cchi ' così come figliuoli della difubbidiencia le cofe fcelleraie a' peccati augumentano . Et advegna Dio che -di loro certi fcelleramenti fotto iilentio & infignimento il taccia al prefence molte cofe gravifllme infrafcriptc ' 3e quali in niun modo pare fi pofiano nafcondere ' gra- vemente commi/Tono.

Imprima conciofiìacofachè p?r medi fpctiali & huo- jmini di grande autorità ' Filippo Vefcovo Ciflerenfc (i) ' Lodovico di Ssbaudia ' Bafiìano de* Guafchi (2) profefib- re di leggi alle parti di Tofcana' fofibno flati richiedi 3 predetti Fiorentini nel Configlio pubblico ' che rimo» vefllno overo faceflìno rimuovere U hcfte la quale ha« vevano fopra gli Aretini fedeli dello Romano Imperio: Hx. ancora folle comandato per gli detti al Fodeftà & a' Reftori del detto Comune di Firenze: Et più che ietto pena di diecimila marchi d' ariento il detto exer- cito facefTero rimuovere ' la qual cofa non ^\ fono cu- bati di fare' ma dopo al comandamento fatto più gravi danni feciono : & guafti &: arfioni moltiflìme commet- tendo in vergogna e difpregio del detto Mefs. lo Re' Guido della Torre da Milano traditore & ribello & sban» dito del detto Mefs lo Re ^ del facro Romano Im- perio fcientemcntc & appenfatamente ricettando contro ella volontà & comandamento facto fopra ciò con lettere a*medefimi Fiorentini; t< il comandamento ftefib del tutto vilipendendo. Ancora e* detti Fiorentini fappiendo. e' Chermonefi efiere difubbidienti e ribelli del facro Romano Imperio: &: elTendo richiedi da detti Chermo- neii che a loro defibno alcuno de' loro Ciptadini per Podeità ovvero Rettore ' acciocché per lui fi poteflino governare & mantenere nella detta ribellione^ la quaj

cela

(i) L^mi legge Ciflercìenfetn . (2) Lami, de Qui nifi %

M ONU M N TI. 97

cnls non rifiatarono di fare' ma anri Rìnleri Alari- gnano de* Buondelmonci loro Cipcadino per loro PodcOì o Rettore il concedetcono Se diedóno Icientemente 6c a pp e n ratamente in grave prigìudicio & ruina del detto Re. Oltre a queftc cofe gli fpetiali medi & uomini di grande autorità MetTcr Frate Niccolò Vefcovo Lotterino cc Pandolfo jde' Sèbelli della avventurata generatlone Pwomana di Mefs. Io Papa Notaio Confighatori della detta Reale Maieftà' Se ancora legati a* Fiorentini me- ticfimi & ad altre Ciptà diTofcana & alle regioni d'in* terno' i quali la falute Se la pace di loro zelavano per parte del detto Serenifllmo Principe' acciocché loro mcdefimi 5: gli altri ad modo del Re pagìfico per pia- tcfìflìnia miferatione difponefTero loro & gli altri fug- getti al Remano Imperio a dovere efTere pacifici &c inodefti: Z: in quefte cofe per fahuevoii admonimentì loro inducefTono & dirizafTero con diritture opportune ' Ma la Icro sfrenata pazzia & fuperba cupidigia ad modo di tiranno sforzandoli fignoreggiare agli altri: non vo- lendo i predetti Fiorentini fottomettere i loro colli al foave giogo dell* Imperiale altezza per lo bene della pace e della tranquillità loro e di tutta la detta regio» ne ' ma piuttofto lottomcttendo la ragione alia volontà fcguitando la durezza di Faraone e turando e* loro ,o- recchi ad modo di afpido' con alta oftentazione (i) di pace & di ubbidienza così fatti admcnìmenti vilmente difpregiarono' &: di cotale difpetto folamente non con- tenti' ad modo ladroneccio' quelli de' cavagli & degli altri beni Se cofe loro che feco portavano malvagiamente fpogliarono o vero fpogliare fecero prefTo alla città di Firenze ' & loro & loro famiglia con gravi villanie & ofi"cfe gravemente trattarono e trattar fcciono in grave vergogna 5: vitupero della detta altezza Reale Se del facro Romano .'Imperio & della Repubblica di Rema . Et più conciofiacefachè i Brifciani fofTero nimici della detta Regia jMaeftà £c del fanto Romano Imperio ' fci« »ntemcnte Se diliberatamcnte a detti Brifciani nella loro durezza e pertinacia dimoranti 'dicrono aiuto & configlio To7:jo XL Q Se

(i)Lami, ed altri leggono fccrccttamcntC , f//?//? o^Jli" itati oue ^ficis , ^c.

oS MONUMENTI.

Zc favore mandando loro grandidlma quantità di pecunia per la quale potcfTono nella loro durezza riftare . Et non contenti di quefte cofc per la detta ciptà pubblicamente & ad alta voce di banditore feciono bandire ' che a ciafcuno fufTe lecito fanza pena clFendere in pcrfona & in avere la gente di colui che fi reggea per lo Re della jVIagna' non Jo volendo per alcuno modo Re loro e de' Romani chiamare ' u-ppreflando la dignità del fuo vero nome in iuo vituperio or difpetto . Oltr' a quefte cofe Io MefTer Lodovico di Sabaudia Senatore chiaro dell'alma Ciptà di Roma ' per lo Sommo Pontefice della fagrofanta Romana Chiefa nella detta dignità della Sa- natoria fclennemente confermato & per Io popolo Ro- mano di comandamento del detto Sommo Pontefice letto & folennemente nominato ' dicendo 8^ affermando al predetto Sanatore per lettere fpetiali del detto Co- mune ' efiere il fuo ritorno in favore e fiato dello ùeiTo già detto Re' & imperciò in niun modo intendeano lafciarlo pafiare per la detta ciprà per Io fuo di- ftretto . Ancora congiura £< cofpiratiune & compagnia ' compagnia fi può dire * concordevolriiente feciono con più ciptà & univcrfità della fuddetta provincia contro alPhonore Se fiato della Reale Maiefià' non ri- cordandofi nelle predette cofc della parola di S. Piero Principe degli Apofioli ; tflote fuhìecti oinni crcaturae propter Deum five R.£gi tamqunm praecelleìni Jìve Dtt" eìòtis tamquaffi ab eo mijjts . ?vla levare le corna della luperbia con gli animi della loro cecità vegnendo nel profondo de* mali intorno alle cofc fopraddette & cia- scuna delle fopraddette cofe '& ancora fopra molte altre cofe deteftflbili inormi & fcellerate' per le quali cofo incorfono gravemente nel peccato della ofFcfa Maiefià : Et tutte quefte cofe furono delTanno profiimo pafiato & deir anno prefente ' fopra le quali cofe tutte e cia- l'cuna di fcpra exprefie & nominate & generalmente comprefe ' & altre alle dette accoftanti e dipendenti da quelle' il medcfimo Re della pienezza della potentia & ajtotità Reale' concicfiacofachè fanza grave ofi^cfa Crifto le loro iniquità più oltre tollerare non pofia ' è cofiretto & intende cercare la verità '& il dotto Comu- ne & gli huomini della già detta ciptà Zi del fuo di-

fìret-

MONUMENTI, 9p

fretto che furono trovaci colpevoli nelle cofe predette o vero in alcuna delie predette cofe con debita pena & pene punire & condennare fecondo l'arbitrio della fua volontà ' & lecondochè tante fcelleratezze così gravi e così deteftabili delle pene richieggono la vendetta' così & in tal modo che la loro nifanda temerità fia corretta ' & li dia agli altri in terra exemplo acciocché la loro penale impunità (i) agli altri incenti/o non re- chi a mancare , Mcccxi. Ind. x. die xx, menfis Novembris .

Iiiquilttìone ^ bando a fuouo di corno, a i nominati Ciptadini Fiorentini nella Ciptà di Genova fatta per pùrte dello ^mperadore à* Citatione tome apparifce .

I

Difcreti & favj huominl Mefs. Piero da Todi & Mefs. Bartolo da Spulcio Giudici maggiori della Cafa del Mefs. lo Re habiendo fpetiale commeflìcne ^ man- dato & piena poteftà del medellmo Re d*inquifirc & procedere contro al Comune & huominì delia Ciptà di Firenze & del fuo diftretto fopra varj excefll & pec- cati' ficcome nella inquifitione di fopra più pienamente fi contiene' come dalia detta con^melTìone & mandato & piena poteftà apparifce più pienamente per ifcripturo pubbliche fatte per mano di Tomaxo Notaio : Confide* rando che e* non (1 potrebbe fare acconciamente citaiic- nc del detto Comune & huomini delia Città ài Firenze per meflb per lettera propria per paura di morte & di tormento di corpo' il quale univerfalmente i detti Fiorentini darebboRo & dare potrebbono a' mefli del detto Mefs. lo Re che loro citaflero per la loro oftinata fuperbia : Sedendo adunque prò tribunali comandarono & commifTono a Chcrico (2} banditore del detto Mefs. Io Re & del Comune di Genova' piefente & in fpon- taneamente il comandamento liccvente' che pubblica- mente 6c con boce alta & con fuono di corno preme/To citi & richiegga il Comune & gli huomini della Ciptà di Firenze' coxì nella Cafa del detto Mefs. lo Re come

G 2 ne'

(i) MS. la loro pena non punita» (1) MS. legge coftantcmente Ghirigoro ; mutuiti i tefti latini , eh' io m' abbia veduti » luano Tempre Clerico .

tOO il O N U M E N T r.

ne* luoghi ufati della Ciptà di Genova ' che detti Co- niane & huomini per legittimo findaco accompagnati con dodici huomini de* migliori della detta Ciptà di Firenze debbiano compatire infra quindici proximi venturi dinanzi al decto Mcfs. lo Re o vero dinanzi a detti giudici a fcufarlV e* potranno' da certa inqui- iìzione la quale fi fa & fare .s* intende contro al detto Comune &: huomini per Io decto Mcfs. lo Re fopra al- enanti excellì & peccati i quali còmmefil & fatti di- cono per lo detto Comune & huomini di Firenze & ad ubbidire alle còmandpmenta dello fieno Mefi?. lo Re . Le quali cole negl'i nfrafcripti Capitoli fommsriamente fi dichiarano. I quali Capitoli i detti giudici ccmsnda- xono che e' s' afTemprafTono vulgarmente & diftintamente per lo detto banditore ' come di fopra è fcripto' accioc- ché ì\ notitia del detto Comune & huomini Fiorentini pili agevolmente poffa pervenire * & acciocché e* non pofftno pretendere affettata ignoranza ' ancora che i detti Capitoli fieno propelli in a/ùo nella magione dello ftefTo Mefs. |o Re ' acciocché e' non pofTano ignorare ciò che pubblicamente fi propone nel predetto alòo .

Imprima che quando e' Fiorentini & loro Rettori furono richiefli per gli ambaiciadori del detto Mefs. lo Re' che Thofte che egli avevano contro agli Aretini fa- celTcro levare fotto certa pcna^ ciò om^elfero di fare.

Itcm che Guido della 7'orre da Milano efTendo ri- belle & sbandito del detto jMefs. lo Re Icientemente riceptarono contro alla volontà del detto Mefs. lo Re .

Itcm che a' Cremoncfi dierono in Podeflà o vera- mente Rettore Rinieri di Marignano de' Buondelmonci acciocché loro mantenefTe in ribellione contro al detto MeCs, io Re .

Item perchè a' Brefciani allora rebelli del f?.cro Romano Imperio t< del detto Mefs. lo Re mandarono gran quantità di pecunia per la quale fi potcfTono nella detta rcbellionc mantenere.

Icem perchè compagnia 6c confpirarione feciono con più ciptà Se univerfità di Tofcana contro alla Ma- iella del detto Re .

Item che Lodovico di Sisbaudia della nobil ciptà di Rema Sanacore inluftro volendo ritornare a Roma a

f«irc

MONUMENTI. lOl

fare Tuficìo del Sanatore della predetta clptà non la- fciarono paflare per ia ciptà Se diOretto loro aiFcrmando che Io fuo tornare fufTe in aiuto di detto Mels. lo Re.

Item che pubblicamente feciono bandire per la loro ciprà che a ciafcuno fufTe lecito fanza pena a offendere la gente di colui el quale fi fa Re della Magna .

Item che difpcgliarono & rubarono gli ambafciadori del detto Mei's. lo Re' ciò fu Frate Niccolaio Vefcovo di Botrentino(i) &: Pandolfo de' Savelli della ciptà di Roma ' Notaio Mefs. lo Papa & Confìgliere del detto Mcfs. lo Re. Ec fopra quefte ccfe & altre' le quali nella detta Inquilìtione & proceiTo più pienamente fi contengono' vengano di ragione a rifpondere dinanzi a' detti giudici infra quindici proflìmi venturi' il qual termine per lo primo fecondo & terzo & ultimo & pe- rentorio i detti giudici afiegnano a i detti' altramente dal detto termine innanzi i detti Giudici 'o alcuni dt loro procederanno contro a detti di ragione.

Il detto Cherico banditore predetto riportò a detti giudici fedenti per tribunale nella magione del detto Mcfs, lo Re '"dove fi rende ragione' che per -la commeffione Se comandamento predetto pubblicamente manifeftamente e con alta voce' il fuono del corno premcfTo haveva bandito & gridato Se richiefto & citato nella detta magicne & ne' luoghi confueti della detta ciptù di Genova Se in tutte , e per tutte parti fecondo la forma di detto comandamento ii detto .

NEI nome di Dio Amen . Arrigo per la Dio gratis Re de' Romani Se fempre Augufro' A certezza de' prefenti Se a memoria de' futuri ' Innalzati noi per la divina potcntia al governamento del facro Romano Imperio' la follecita cura di riformare la quiete & la pace di tutti i noftri fudditi in ogni luogo perduta' ci coftringe a pafTare vegghianti i giorni Se fanza ripofo le notti ' Se continue fatiche duriamo acciocché la forza Se il nome del Re pacifico prendendo ' della dolcezza della medefima pace col favore di Dio pafciamo tutti i

G 3 fa.

(i) Nel tefto htino t Epìfcopum B e èteri u uni , e prcfTo il h^mìtLucerinum .

lOS MONUMENTI.

famelici nodii fudditi . Et prima che alle parti d' Itat ]ia foflìmo giunti ' per efTa i noIVri medi & ambafcia- dori mondammo' lo Venerabile Gherardo di Badlca & Filippo Cifterefc Vcfcovi ' Lodovico di Sabaudia uomo flrenuo & Badìano de*Gaaichi (i) profcfTore di leggi a tutte le ciprà & contadi della detta provincia notili- cando lo avvenimento Reale 'col favore di Dio ' in Roma da onorarfl coir Imperiale diadema' & la detta pace a tutti predicando: Et conciofiacofachè i Fiorentini privi 6c al poftutto fpregiatori della eredità di Crifto Signor noftro' eh' è la pace' & diviati dalla carità de' proxì- mi'loro odiando contro al divino comandamento del Re' d'intorno al Comune et Città d'Arezzo' che fono fedeli del noftro Imperio' i detti ncftri meflì li tro- vafTonp ollilmente alTediare ' & gravi danni arrecare alle terre & agli altri beni loro' comandarono per no- flra parte a' fuperbi Fiorentini predetti fotto gravi pene di pecunia al detto Comune & huominì ingiugnendo' che il detto exercito quindi levafFcro & ceflafTero la 'n« giuria & la moleftia de' fedeli dello Imperio' lo che come fuperbi figliuoli Se heredi di Lucifero ' il fuperno & terreno loro fignore non onorando ' (2) contumace- mente fpregiarono di fare' perllftendo nello fteffo alfe- diamento & ofFenllone de* predetti noftri fedeli in ardito difpetto di Dio & della noftra Maieftà' come i noftri legati predetti ci rapportarono con verità. Dipoi en- trarido noi nella Provincia d' Italia mentovata & conti- nuamente procedendo nel profeguimento della pace gii detta' i detti Fiorentini come figliuoli di nequitia Guido dalla Torre da Milano rubello & nemico del ncftro Im- perio & per peccato deli' ofFefa ?\,laicftà pubblicamente sbandito & condepnato contro alla volontà & inibitione noftra' con inganno & penfatamente in difpregio del detto Imperio Romano recettarono & nella predetta loro ciptà pubblicamente ritennono. Ancora laciptà di Cher- mona nella rebellione noftra tuttavia prorompente ' nella medefima con ardita nequitia il Comune & huomini

della

(j) In alcuni tefti latini fi legge evrotì^zmcnte R^ytterruf^, I2) Lami legge irrtdentes^ Hja gl| aUÙ tetti a peoiva'

M O N U 51 £ I? T X. 103

della detta clptà di Firenze mantenerla profumendo ' Ri- jiieri di Marigaano de* Buondelmontì cipradino loro per Podeftà Se Rettore a' detti Chermoneiì allora noftri re- belli concedettono ' al loro reggimento lui perfonal- menre mandando. Simigliancemente la Ciptà & huomini di Brefcia già noftri ribelli & profeliti del Romano Im- perio ' ftandovi noi ad efTedio ' il Comune & huomini delia detta Ciprà di Firenze ii confortarono & fomen- tarono ' con fovvenimento di grande quantità di pecu- nia ' a ftare oftinati & mantenerfi nella detta rebellicne a difpregio del ncftro Imperio ' formando ancora & temerariamente faccendo i predetti figliuoli della fuper- bia compsgnia confpirazioni & fatione con piij altre ciptà & Comunanze di Tofcana contro a noi & il Ro- mano Imperio ' & loro medefimi al noflro contradio con moltitudine di cavalieri & pedoni armandoli . Et ancora al detto Lodovico di Sabèudia della noftra magione Sa- natore di Roma inluftro vogliendo tornare al fuo reg- gimento' per la loro ciptà &diftretto' a noftro difpre- gio & td offefa del noftro Imperio ' il palTaggio neqni- lofamente negarono ' affermando che il reggimento fuo in Roma potrebbe tornare in favore del noftro Imperio . Le quali cofe quantunque aveffero 1* animo della noftra Alaieftà gravemente ofFefo ' & per quelle vedefilmo lorp oftinati nel conliglio della dannazione Se rcbellionc ' vo- lendo nondimeno ritrarre colla confideratione di pia- tofo Se benigno padre Se fìgnore i figliuoli & fubdi- ti deviiiti dalla via della perditione ritrarre con modo piacevole & piano piuttoftcchè per quello dell* armi ' & perdonare alle difpendiofe fatiche degli altri nofìri fe- deli' col configlio de' ncftri Grandi deliberammo di man- dare loro fpetiali ambafciadori' i venerabili huoniioi Mefs. Pandolfo de* Savelli notaio di Mefs. lo Papa & Frate Niccolaio Vefcovo di Lutterino noftri Configlie- ri ' acciocché con ammonitione & conforti paterni a tale indaceflbno che tornando al partito di migliore vc pili fano configlio Noi benigno loro padre & fignore ricognofceflTono difpofta fopra tutto ciò ogni caligine cC nugolo della ragione . Ma come i detti noftri mefiì il appreflarono alla detta ciptà di Firenze &: alla villa della Laftra prcflfo efla cipcà di Firenze difcefono ' eglino

G 4 come

T04 M ONU M E N T I.

come afpidi non voglienclo udire le ilctte faìutirefc* aJ'* munitioni ' fapura la loro venuta' con dilibcrato con- dglio' più acced che prima dello rpirico della fuper- bia & damnationc ' pubblicamente nella loro ciptà & con voce alta fcciono ban.'irc & gridare che alcuna perfona non racccpraffe e* nolUi medi di fopra nomi- nari ' &: che a ciafcuno fuffe kxico loro & la nofìra gente offendere realmente & perfonalmente fanza pena' & loro fecero nel detto luogo sfcrzaramente afìalire da gran convpagnia di cittadini di Firenze armati a pie <Sc «.cavallo' & ^ub:^re & fpogliare di cavagli & di molte altre cofe loro ' & incontro a loro & loro famiglia gravi ingiurie & altre cofe moltifume fceJcrate contro a noi & noitro Imperio perpcfrarìdo ' non fanza grave difprc- gio del noftro Imperio 6: oftefa ' commettendo tutte cc ciafcnna delle predette cofe ne' tempi che quindi nella noftra inquifitione più ordinatamente fono fegnati . Non vogiiendo adunque noi più le predette cofe' per la pubblica falla ancora &: notoria alia noflra notitia rap- portate ' con occhi connivenri trapaffare' centra i pre- detti Comune <k huoniini determinammo inquirere & deiie predette cofe i medefimi punire' & loro cita- re & richiedere facemm.o per gli difcreti hiiomini Piero da Tedi 5c Bortolo da Spuieri dottori di leggi giudici delia noììra Coree 'a' quali per ifpctiale mandato commettemmo d* inrim.are loro a voce di banditore & per editto pubblicamente pofto' che infra certo termine già paiTato nella noftra Corte dinanzi a loro legittima- mente oc perentoriamente prccuraiTono venire per loro legittimi lìndachi & con dodici buoni huomini de^ mi» gliori della loro terra a fare f -pra qucfte cofe i noÌ!ri comandamenti 5c fcufarfi & rlfpondere fopra la predetta inquifiticnc' nel qu^l termine non curarono punto di comparire . Dipoi per fuperare rutta la loro malitia & contumelip.** facemmo di nuovo i fuddetti ricercare & citare ne' predetti medi' che infra altro termine già padàto nella ftcffa forma dinanzi a' detti ncftri giudrci & altro o altri per Noi deputati o vero deputarli nella noUra Corte proccurafìero perentoriamente com- parire a fare fopra a quelle cofe le noftre comanda- menta & fcufarlì & rifpcndere perentoriamente fopra la

pre-

M O N U M E N T i; 10^

preJetra iiiquiritione ' altrimenti farebbono avuti pee confcni & convinti di cutre & di ciafcuna delle pre- dette cofe ' oc come confedì & convinti legittimamente farebbono condepnati & banditi ' Citando ancora i me- definii per lo detto banditore Se editto ' che per entra altro termine da correre dopo il detto perentoriamente nella noftra Corte per lo detto loro Sindaco legittima- mente Se perentoriamente comparire dovefTcno ad udir3 lo sbandimento Se fententia' Ne* quali termini conta- maccmrnte difpregiando comparire ' & contumacie a contumacie & difubbidientie a difubbidientie accrebbe- no. Adunque acciocché tali et grandi misfatti non rimangano impuniti' acciocché vegna agli altri in exem* pio' acciocché della loro contumacia non poiTano glo-« riarfi' il loro Comune cc huomini per la loro contu- macia habbiendo per confefll & Icgiptimamente convinti di tutti & ciafcuni de'fopraddetti exccUl' chiamato il nome Crifto fedendo per tribunale fententialmento priviamo in quelli fcripti il detto Comune & huominf Fiorentini del mero & mifchiato Imperio ' della ragiona Se della fignoria di podafteria rettoria capitaneria '& di ogni reggimento & di ogni ìurifditione delle quali fono ufi o vero ufarono di ufere nella detta ciptà & fuo di- ftretto & tenitorio ' Ancora le caftella 3c le ciptà lo ville & li diftretti della medefima ciptà di Firenze' & tutti i beni che la detta ciptà & Comune Firenz» ha & pofllcdc dentro & di fuori in ogni luogo 'alla no- fFra Camera & del Romano Imperio conflfchiamo & in perpetuo pubblichiamo' privando loro degli ftatuti & leggi municipali & della autorità di farle in futuro '& di tutti e' feudi franchigie brevilegi libertà & immunità &; honori dagP Imperadori & Re de* Romani predece/Tori Jioftri conceduti a loro ' delle quili cofe fi fono renduti indegni' & quelle rivocando cafllamo & di nofira certa fcientia & fententia annulliamo. Et nondimeno ci detto Comune & huomini in cinque mila libre d'oro a pa- gare alla noftra Camera & del Romano Imperio condep- niamo. Ancora ì Priori & i Confoli della detta terra & tutti gli altri uficiali che ora fono & che per innanzi durando la detta rubellione a detti uficj faranno eletti perpetualmente condamniamo in infamia ' & come con- fa*

IC5 MONUMENTI.

fapevoli Se favoreggiantì della detta rebcliionc perpe* tualmente sbandiamo . Et ancora tutti & ciafcuni cipta- dini & habitatpri Se del diftretto delia detta ciprà sban- diamo' comandando che ninna Cittì Caftello o vero Ba« rone Comunità o fpetiale perfona i detti Comune Cip* tadini & diftrettuali o alcuno di loro ricepci o dia loro aiuto in alcuno modo o vero favore dopo a uno mefe fornito da incominciare dal di quella data fententia fotto pena a ciafcuno Comune di ciptà di libre cin- quanta d* oro'& a ciafcuno Caftello & Barone di libre venti d'oro' & a ciafcuna fpetiale perfona di libre una d* oro ' a pagare alla noftra Camera' & piiì & meno a nof^ro arbitrio confiderato la qualità delle perfone & modo del delitto: & quefta pena tante volte fi paghi quante volte farà contraffatto . Et dichiarando che chi- unque poflTa i detti Fiorentini come noftri sbanditi & rebelli noftri Si del facro Romano Imperio perfonalmen- te pigliare però fanza ofFefa delle perfone & in noftra balia deftinare' Se così pigliare & bavere i loro beni ' proibendo che ninno debitore del detto Comune ,o vero delle perfone fingolari della Città di Firenze Se fuo di- ftretto prefuma di fcddisfare o rifpondere del fuo de- bito a detti . Da tutte le predette cofc però eccettuia- mo coloro che fono della famiglia noftra' & coloro che fono sbanditi per cagione delle predetre cofe dalla me- defima ciptà & fuo diftretto Se loro famiglie & cofe; I quali familiari noftri Se sbanditi Se loro famìglie & beni delle dette pene Se fententie Se. sbandimenti traia- mo '& fotto la noftra prctetionc Se del Romano Imperio riferbiamo. Comandando che io Podeftà Se Capitano della già detta ciptà ' Se Icro giudici Se notai infra venti dal pronuntiamento di fatta noftra fententia da' loro ufìcj Se dalla ciptà non fi partiranno ' o vero chi per lo innanzi a' detti uficj di Podcfteria Capitaneria ludiceria Noteria chiamati prefumeranno di andare ad cxercitare ' fieno per quefta ftefta legge tofto Se perpe- tualmente della podeftà di giudicare di aflìftere&di fare pubblici ftormenti Se di ogni altro hoacre & dignità privati .* Et vogliamo & dichiariamo che i medefimi Soggiacciano alT infamia ' i predetti Comune & huo- mini infra lo fpatio di venti per findaco legiptima-

mente

MONUMENTI. 107

tiiente dichiarato non comparìfcano dinanzi per ubbidire efficacemente a' noftri comandamenti fopra tutte quelle cofe . E tutte le predette cofe certa fcienza & di piena podeftà della Reale Maiella facciamo pronunptia- re & ancora promulghiamo ' determinando per certa fcienza che la predetta fententia & proceflb fatti fopra quefte cofe vagliano & ottengano fermezza di perpetua forza ' non oftantc 1* ordine e folepnità iuridica nelle predette cofe non foflero ftati obfervati ! o vero alcun altro difetto il poteflTe opporre ' Se non oftante alcuno leggi' per le quali fi vietafTe di condannare gli afTenti ' & che debba 1' ordine iuridico fervarfi ' alle quali tuttff- & altre contrafacienti quanto alle predette cofe di certa fcientià & piena podeftì deroghiamo ' falvo & riferbato a noi la balia & podeftà di aggìugnere di fcemare di correggere & d* interpetrare in tutte & ciafcheduna delle predette cofe come & quando a noi parrà eoa* venire.

Data lata & pronunziata fu la detta fentenza pec lo detto Mefs. lo Re fedente per tribunale ' & letta & pubblicata per comandamento & in prefenza del detto Mefs. lo Re per lo difcreto huomo Mefs. Santi da Ri- paiuola giudice & configliere del detto Mefs. lo Re ' & in prefenria di noi Leopardo di Bernardo' & Giovanni Notai della Camera di detto Mefs. lo Re ' a' quali & a ciafcuno di noi in folido il medcfimo Mefs. lo Re co- mandce che di tutte & di ciafcuna delle predette cofe facciamo & diamo pubblico ftrumento. In Genova nella piazza de' Frati Predicatori di Genova pofta infra le cafe de' detti Frati fuori delle mura ' alla quale piazza corrifponde il dormentorio di detti Frati da una parte Se dall'altra il chioftro degl' infermi & dall' altra parte la via pubblica & dall'altra la pefcheria ' per la qua! piazza ancora fi ha i' ingrefTo nell'orto di detti Frati : Prefcnti i venerabili Padri Mefs. Baldovino Arcivefcovo di Treviri & Teobaldo Vefcovo di Legge ; & li Signori Amideo Conte di Sabaudia * Uberto di Fiandria» Ugo di Dalfino Baldovino di Montecorneco Cavaliere Lodovico Conte di Uttinghen Rinieri de' Grimaldi Cavaliere di Genova* Manfredi Marchefe di Saluzzo* Stefano delia Celonna* Pa9lo d'Oria di Genova- Palmieri degli Al- to*

TOS MONUMENTI.

toviti di Firenze Giudice Badìano de'Guaizi Giudice, Giovanni Teutonico Giudice. Giovanni da Monticello da Genova ' Niccclofo di Sauro Abate del popolo Gcno- vefe 5c GofFredi Conte di Lunigiana* & molti altri tcftimoni degni di fede a quefte cofe chiamari & pre- gati . L* anno della nativitl di Noftro Sig. lefu Crifto mille trecento undici . Ind. x. a' xxiiij, del mcfe di Dicembre & r Anno terzo del regno dello fìefiTo Mef^. lo Re.

Item a* xij. di Dicembre nell* hoftc dinanzi a Fi- renze prefente Mefs. Amidco Conte di Sabaudia Go- demanno Cameriere di Mefs. lo'mperadore Corrado portinaio di Mefs. Io 'raperadore Arrigo panattiere di Mefs. lo*mperadore* & Scotto da Sangimignano giudice teftimoni chiamati a quefte cofe & pregati .

Noi Arrigo per la Dio gratià Imperadore de' Roma- ni & fempre Augufto. CoHciofiacofachè con voce di ban- ditore & con editto pofto pubblicamente abbiamo facto perentoriamente per tutti pubblfcamence richiedere ik. citare r Univerfità ' inquanto di fatto fi chiama Univer- sità ' della ciptà di Firenze & molti ciptadini in grande quantità della fteffa Ciptà 6c Contado per piìi oc legipcime cagioni 'per le quali & per qualunque di efle univerfal- mente la Ciptà & fingolarmente tutti di avere pubblica- mente commeffo contro alla noftra Maiella erano incol- pati ' de* nomi de* quali più pienamente fi contiene nei detto editto pubblicamente fio ' fcripto & pubblicato per Pagolo* da Poggibonizi notaio della noilra magione ' che infra certo termine dinanzi da noi comparifibno a fcufarfi 5c difenderfi dalla inquificione che contro a loro fi facca' per le cagioni inferite nella detta inquifitione Se nel termine lort> alIegnatorSc conciofiacofachè dopo il termine afpettati non fieno venuti comparuti ' coihe di ragione erano tenuti a fare '

Perciò la detta Univerfità della Ciptà di Firenze 'in quanto Ciptà 8c Univerfità è chiamata di fatto ' & tutti & ciafcuno nel detto editto pubblicamente appefo ' fcripto & pubblicato per lo detto Pagolo notaio ' riputiamo Se pronunziamo contumaci ' dichiarando per la pienezza della noftra podeflà contro a loro così come contro a contumaci potere & dovere procederfi ' com^ a noi parrà di procedere.

Num. IV.

lop

Num. IV. per la Rubrica ccxciv. Libro V. pagina 1 1.

Venuta dell' Imperadore Arrigo VII. all' afìfedio di Firenze . Lib. ConJìL P. a i io. Zìb, D. ang* e Nota di quelli , che andarono ad elfo Impe- radore contro alla Città V anno mcccxii. Dalle Notizie IJloricbe della Città di Ftrenz>e MSS. Cod, C. a 13. tergo ^ ^ fe£*

I

Mperatoris adventus in Comicatum Floreatiae , menfe Septembri Mcccxii.

Apprejp) faranno quelli , che fono notati, che andarono allo Imperadore Arrigo quando puofe hofie a Firenze .

Lo *mperadore fu coronato in S. Gìo. Laterano , el di San Piero a Vincula per il Cardinale da Prato, e per quello del Fiefco , e per uno Guafcone , che per cagione delio efercito del Re Ruberto non fi potè coronare in S. Piero , e* Fiorentini , e Orfini contraftandogli . Di piiì havendo avuto Montevarchi , Sangiovanni, e alrre caft^lla , a* ip di Settem- bre 131 1. fi puofe a ofte a Firenze, dandovi tutto Ottobre , e più famiglie di Firenze , e di Contado andarono a lui per dargli aiuto , che apprefTo fa- ranno feriate. Altri ricliiamati fi ftcttono in pace. Quegli, che andarono neli'ofte, fono quelli.

Tutti quelli della Cafa degli Uberti ( /j/. Ubaldini )

Tutti della Cafa Gangalandi

Tutti e* CiufFagni popolo S. Friano

Tutti e' Lamberti popolo S. Andrea

Tutta

no MONUMENTI.

Tutta la Cafa de' Bocchini di d. popolo ( ah Bachìaì )

Tutti e*Cipriani popolo S.Pieio Buonconfiglio

Tutti e*Tofchi del popolo S. Andrea

Tutti e'SafTetti del popolo S. Pier Buonconfiglio

Tutti e* Manfredi di detto popolo

Zuccherino di Iacopo Pakonieri pop. di S. Andrea

Filippo, e Neri di Manno Betti pop. S. Brancazio

Baldo di Berto di detto popolo

Kaldo d' Ammaonato Profpeti pop. S. Brancazio

Michele, e Vanni di Palla Sighieri di detto popolo

Baldo di Chele di Vanni Sighieri

Lapo Baldo di Daniello

Aligliore di Tetto Migliorelli pop. di S. Ambrogio

Ghinuccìo vocato Puccio tiratore di panni popolo di

S. Felice in Piazza Fratcgli , e figliuoli di Brandolo tiratore di panni di d. pop» Chiaretto ( ni, Giacotto ) Saponaio pop. di S. Friano Duccio Faldi fabro di detto popolo Giuliano. Guido. Francefco, e frategli , e figliuoli di

Lapo Bucciuoli di detto popolo Filippo Attaviani popolo di S. Felice. Iacopo Orfacchini pop. di S. Maria Novella Lambertuccio e Neri di Brunetto tiratore pop. S. Friano Neri di Guernieri Giamboni Grifuccìo di Neri pop. di S. Friano Tutti quegli de* Giambonegli pop. di S Friano Bencivenni di Lapo Vanni d' Andrea de* Gennettioi (al, Gennetrai) pop. di

S. Felicita Landino di Pagno da Lifchia pop. di Sa' Iacopo Oltrarno Maeftfo Francefco Medico, e Luca fuo fratello, figliuo- li di Andrea Gamberocci, e Gherardo di Tuccio ( al.

Turino) Bamberocci Vanni d' Andrea Bamberocci , e Gherardo fao figliuolo Bambercccio di Neri ( o Bamberoccio , e Neri) e Pace

fuo figliuolo pop. S. Felicita Mone di Eellincione pop. di S. Felice in Piazza Palmeruccio Sane(ì di detto popolo Vanni del Reddita popolo di S. Giorgio Canocchia ( /t/. Caraccìa) Porcellini detto popolo (^/.

di S. Felice in piazza)

Dee

MONUMENTI. Hi

Deo di Gherardo del Beccuto con tutti della cafa Bec- cuti, pop. S. Maria Maggiore , eccetto Banchello , e Luca fuo figliuolo

Taddeo delle Botte pop. di S. Felice in piazza

Roifo di Cenni delle Botte

Pino , e Feo (z?/. Dino, e Feci) Porcellini pop. di S. Fe- lice in piazza

Guglielmo, e Giano di Lapo da Magrenni di d. pop.

Giuliano, e RoiTo di Rinaldo Belcari di detto popolo

Gerì vocato Rifatto Buonfantoni

Andrea, e Maffio di Meglino Mannegli di detto pop»

Martinuzzo di Corfo Pecora , e Francefco fuo figlìuol»

Lambertone Maccinghi di detto popolo

Giovanni Mannegli figl. di Mefs. 1' Abate ( Et è cancel- lato detto Giovanni pe' Capitani )

Neri di Mefs. Lotteringo Pegolotti , e Tingo fuo figliuo» lo pop. S. Felicita

Chiarozzo , e Giovanni di Cione Malognani di d. pop.

Cionellino Malognani di detto popolo

Stoldo di Iacopo Angiolieri

Guidello di Maffeo Angiolieri pop. S. Iacopo

Maffeo di Filippo Bocca di detto popolo

Bartolo Michele Giovanni di detto popolo

Criftofano di Gherardo ( ai. Rinaldo ) Rinucci di d. pop.

Tutti quelli de' Giambonetti di detto popolo

Lippo di Guido Vingonefì di detto popolo

Ceccherello, e Iacopo di Bencivenni di detto pop.

Piero, e Iacopo del Vicino, e Ser Bernardo d' Andjrea Notaio pop. di S. Andrea

Salviano Pievieri di S. Maria Inpruneta.

Vanni Lamberti

Giovanni d' Andrea

Tanuccio di Vanne

Arnolfo Tani

Attavante Faldi

Federigo Manetti ( al. di Ganetto ) ^

Arrigo di Lapo , e Duccio , e Arriguccio Amldei

Tutti quelli de' Bernardcfchi pop di S. Felice

Riccardo di Manno , e Pagolo di Duccio Manni popolo di S. Cecilia

Bernardo di Mefs. Aldobrandefco delle Corti

$ara«

II2 MONUMENTI.

Saracino di Chele Saracini pop. di S. Felice

Donato Malacaglia pop. di S. Friano

Clone Buonaguilì , ed il fratello di Scarlatto Buonaguifi

Francefco del Manica pop. di S. Maria in Campo

l^Ionte , Ruggieri , e Baldo ( al. Bar4o ) fuoi figliuoli de- gli Acquerelli

Giovanni Caciorto ( aL Gìachinotto) de* Malifpini

Franccfco di Mefs. Benuccio de' Fionaldi

Gherardo di Mcfs. Ugo de' Noldi

Giovanni di Giacotco de' Malifcotti

Francefco di Mefs. Rinaldo

Gherardo Ccppercgli'

Albizzo Malilpini pop. S. Piero Scheraggio

Piero , e Mariano {al. Duccio, e Damiano) di Donato Ruggerocci da Carcia

Berlinghetto , & Puccetino d'Uguccicne daFichinc

Lapo , e Bencino d* Barone tòladecci

Lapo di Ceri de' Ghirigori

Cenni di Chirigoro di Rinieri

Gerì di Lapo Pieri da Legnaia

Bartolo, e Fraucelco di Guerrieri pep. di S. Lorenzo a

Tignano

Coverò di Bernardino {al. ài Bardino}

Chirico Cariflimi

Ghiuduccio Dini

Iacopo e Bernardo di Chiaro

Torchiuzo di Cenni

Primcrano , e Ghirigoro {al Ghigo) de* Lotteringhi

Daldo di Ser Rocco

Quelli de' Vifconti da Semifonte

Ser Tano di Ser Taccio de' Torchi

Afiglicrato , e Ciatto Migliorati da Certald.o , e

TaJdino Migliorati da Certaldo

Mediacelo Beni ^ al. Mecaccio di Bino)

Giuntino, e Voglia fuo figliuolo

Ser Pandolfino Scarlattjni

Sanna , r Mugnaio Ufacchi "i ^' j , « > -— j- 1 ^ e TTT u- > cggi de Belici

Gioviuni di detto Sanna Ulacchi J °^

Tendi , e Ciuto di Giovanni da Caftel Franco

Tutti quelli de'Capìardi

Typti e' Ghinozzi ( al. Ghinaflì ) pop. di S. Marco

Bar*

MONUMENTI. I13

Bartolommeo ( al, Barotto ) Baruccini da Vlcchio ( al. da

Vico ) Stefano di Giambone da jMarcialIa Nerlo di Scotto ( /j/. Scottolo j popolo di S. Felice Tutti quelli degli Amìdei Tutti i Giudi , o Guidi Gherardo , e Ciotto Vingonefi Duccio ài Arqino (<?/. Cenni ) Mefs. Baldo Aguglione Orciolini Ricci Rittafè Baftari

JVIefs. Matteo dal Canto Saggina Filippi Matteo Biliotti Barodieghi Ferrucci.

^om. Xh JHt Nem. V.

114

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Kum. V. per Ja Rubrica ecc. Libro V. pagina 17.

Altra Sentenza dell' Imperadore Arrigo VII. contro tutti i ribelli di Tofcana all' imperlo data 1' anno mcccxiii. e pubblicata già dal Lami Hijlor. Sicalae Laur, Bonìncontrj par, g, ■pagello. & feqq» e Memorai;, Eccl, Fior, Voi, L ^ag, 123. & feqq» ed ora meglio rifcontrata ne' MSS. di S. Paolino.

IN aeterni Dei Nomine Amen . Jlenricuj Dei Gratia Romanorum Imperator lemper Auguftus , Ad certi- fudinem praefentium ac memoriam futurorum , ut con- fundantuc fuperbe agentes, & iniqui conturbencur & crubefcant dum pracpondexantia corum peccata , quibus iram meruerunt appenfa in ftatera lufticiae , ipfos tra- hunt in maledi£ì:ìonìs profundum , & faftì fune gentibus in derifum . Sìcut cera fluir a facie ignis , fic pereanc peccatcres pertinaces in malo; Exuttenc iuftiln cofpeftu Pei » & in laetitia deleftentur habentibus virtute prae- «lium , & culpa fupplicium tranfiens pofteris in exem- pluni; exore fedeatis in Throno iufto iudicio proceden- te . Sane dum conatus nefandos , & opera deteftanda Com- munium > & Univerfitatum Civitatum Piftorii , Vulcer- rarum , Grofleti , Clufii , nec non & caftrorum Prati , Sanfti Miniatis , Sanfti Geminiani , Collis Vallis Elfae » Montis Politiani , & Callri Plebis , nec non Se infra Icri- ptarum lingularum pcrfonarum , quarum aliquae de ci- vitatibus , & caftris praediftis , aliac vero de Florentia » Luca , Pifis , Senis , Eugublo , Monte Imperiali , qui olim Podium Bonizi dicebatur, & aliis terris & locis exìftunt. Se ^nferius prò ordine dcfcribuntur rebellium Cefareae Maieftatis diligenter attendimus; venie patenter io lu- ccm ^uod ipfi ^ui ex Imperialium iibertatum & hono-

MONtTMEKTI. Iij

ttim a(Jipe impinguati, & dilatati exifl-unt, antìquorum beneficiorum quae praemio eorum ab Imperio recepire nofcuncur immemores , & obrufo graritudinis inrelleftu, faftì degeneres, 8c in reprobjm leufuoi elati conrra Im- peratoriam Maieftatem eorum dominanj . & m-igifttani , ipforum & aliorum fid<?liuai quierem commodam procu- ranres, quam cum cmni fubìe^tione rever-ri, cuique humiliato fpiritu obedire tenentur , erigentes Tuperbiae cornua , & Te in aliorum foveam demcrgcntes, maiefta- tem ipfam, poftquam Proviaciae Tufciae fines intravi- mus . contumeliis & iniuriis provocarunt » & provocare conrinuatijone temeraria & tem*?ritate praefemprucfa non cefTarunt p^dmodum , neque ccfTant , tamquam qui viden- tur elfigi/Ie prò gloria cenfufionis obprobrium , & irre- parabile ruinae periculum prò tutela . Nam licet nos in- tequam prò Tmperialis diadematis fublceptione proficifce- remur ad Urbem Comunia , & Uaiverfitarcs easdem (in- gulanter & legittime requiri f-cimus & moncri , ut cO" lam nobis per fuos findicos fufficientes C( mpsrere cura- renr, praeftituri nobis, ut tencbantur & tenentur debi- tae fidelitatis iuramentum , & noftris mandatis , & be* neplacitis parituri . Tamen ipfa Communia, & Univer- fitates a femitis mandatorum Uomini oberrantes , & e btu- rzntes more afpidis aures fuas , diélos Sindicos ad prae- fentiam nortram mittere , diftumque iuramentum prae- ftare ccntumaciter cbmiferunt, & nihilominus eadem Com- munia & Univerfitates > & nonnullae de infrafcriptis pri- vatis perfonis , ficut ad noftrum auditum pubJica fama deduxit , & fide dignorum teftimf^nia , & rei experien- tia oculatae prcbarunt . Nofque quotidie clarius expe- rimur una cum Florentinis , Lucanis , & S^nenfibus Im- perii hoftibu?, & ReipubJice turbatoribus manifeftis, fa- fta cum eis coniuratione in praediftae Maieftaris ofFen- fioncm , Rom«nae ailveniente noftre Imperial'S coronatio- nis tempore ad exercendam prius excogitatam malitiani , videlicet fi pofTent coronationis folemnia perturbarent » & ipforum iniquitate nequeuntc ibi per Dei gratiam praevalere, Nobifque poftmodiim centra Florentiam & alics hoftes praefatos noftra figna felicia dirigentibus Flo- rentiam , ut prò pofie fuo Florentinos diutius in rebel- lìone fovcrenc , gences armatas fuae miniflcoj nequitiae

H i tranf-

Iì6 MONUMENTI.

tfanfmififTe , ac aliqui de ipfis perfonis fingularibiis per- fonaliter adceffifTe nofcuntur , & ipfonim quidam per fc , quidam per alios primo in Urbe vias publicas & loca per ^uae ad reverendam Bafilicam Principis Apoftolorum de cifta Urbe, non folum' N'cbis , fed etiam omnibus rcli» gionem forfan proficifccntibus Chtr.^ianam munire ac Ne bis Se ipfis gentibus noflris ad di£tam Bafilicam ne ibi di£ì:a coronatio celebrari podet ? adituni rotis prohiberc v4ribus pr^^efumpfo'-unt , eriam in Urbe ipfa paftibufquc vicini? quam po{lmocUim in Tufcia fimul cum aliis ho- llibus nofìris praediftis , 8c fine ipds infidias pofueiunt, obftacula parsvcrunt r Tpoliationes violenrias incendia ho- micidia & alios enormes cxccfTiis ianofcrae Maieftatis ofFenfam, Reipublicae perturbationem , ac pacìs & tran- quillitatis dli^tae Provinciae impedimcntum nequicer per- petrarunt ; infrafcriptacque pcrfonae fmgulae prò fua fin- gulari iuflicia & callidirate civitares caftra & alia loca d^£^ae provinciae , quae nrbis debiram obedientiam dene- gane , ad rebellionem , & ad pracdi6los , S<c alios contra nos committendcs excefTus prò fuac maligcitatis inftigatione nequicer concitarunt , ipfafquc civitatcs caftra & loca in rebellione tenuerunt & tenent dando eisdem civicatibus caflris, & locis ad id auxilium confilium , & iuvamen . Nos autem licct haec adeo notoria efTent , ut nulla tergiverfatione celari valerent, & nos qui legibus fu- bie£l:i non fumus contra Communia & Univerfitates prae- diftas &• ipfas fingulares perionas pcdemus ipfis ,in rc« quifitis procedere , tamcn ex Augufti Clementia , quae libentius emendat in fubdicos peccata , quam puniat ; nec cxerit ferrum praecifionis in morbos , quos fanare potcfl: Jlìulcebris Icnitas medicinae ; ut experiremur utrum ali- quis obedientiae fpiritus remanfifTet in eis , voicntes fu- per his ex officio ìnquiri facere contra eos , Commune, Univcrfltatcs , Se fingulares perfonas praefatas fingularicer & Icgiptime citari fecimus ut ccram Nobis ad luam fi pòdenc innoccntiam cftendendam comparere curarenc , alioquin fupcr his eriam ad fententiam non obftante ipfo- rum , &: cuiuslibet ecrum sbfentia precedere curaremus. Veruni eadem Communia, & Univerllraces & fingulares perfonae in maliria , & contumacia oblìrinata nec ipfìus nec ipfcrum aliquis in terminis ad hoc qìs praefìffis , vel

qui.

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quivis eorum etiam poft ipfos terminos expeOrati ccm« parere coram Nobis aliquatenus curaverunt ; propter quod eos ipfos contumaces effe reputamus , ac fuper hispro- nuntiamus fore , non obftante ipforum contumacia , pro- cedendum . In iprorum igitur abfcntia , quam Dei replec praefentia , receptis , Sz examinatis teftibus fupradi^is , 6c corum diftis in fcriptis redaftis, & per pcritos ncftrì Palatii folemniter publicatis , ^c cum diligentia recenfiris faftaque nobis de iplls per eosdem peritos relatione iì- deli ; £c fuper bis omnibus Procerum , Principum > & aliorum Baronum noftrcrum comunicato confilio , poft- quam apud eos nec requifitiones , nec monita , nec man- fuetudo , nec benignitas proficere pcfTunc ut eorum te- meriras elidatur; Chrilli nomine invocato in praefenria diftorum noftrorum Procerum , Principum , & Baronum, & populi mulcitudinis copiofae in his fcriptis fententia- mus decernimus Se prcnunciamus ; Quod muri , mu« rorum turres , & portae Civitatum praediftarum , Pifto- rii, Vulterrarum , Groffeti , Clufli ac etiam praedi£lo- rum caftrorum Prati , Sanfti Miniatis, Sanfti Geminianì , Collis Vallis Elfae, Mentis Pulitiani . Se Caftri Plcbis , fumptibus & expenfis honiinum Civitatum , & Caftrorum praediftorum totaliter diruantur , & funditus deftrusntur ; eisdem fumptibus & expenfis omnia folTata, &: valla in ambitus ipfarum Civitatum , & Caftrorum fafta expla- nentur , & devaftenrur, Se di£lcrum murorum , & vai- lotum , & fofTatorum folum aratrum patintur; & num- quam muri , foflata , & valla praedifta reficiantur abfque Caefareae Celfitudinis iicentia fpeciali eadcm . Etiam Communia & Univerfitares earumdem Civitatum Piftorii Vulterrarum, Gro'fTeti , Chifii , Cj-ftrorum Prati, Sanflì Geminiani , CoJlis Vallis Elfae , Alonris Pulitiani , & Ca- fìri Piebis, omnibus privilcgiis , libertatibus , Se immu- nìtatibus a nobis vel pracdsceiloribus noOris Imperato- ribus vel Regibus Romanorum vel eorum Vicariis con- celfis eisdem, nec non & ftatutis confuetudinibus quo- cumque Iure vel titulo eis competane , vel fint qusefira mero & mixto imperio fi quod haftenus confueveninr cxercerc , vel facere exerceri , &: omni lurisdiftione in Civitatibus , & Caftris praediftis & quodlibet ex eis,&: earum ac eorum burgis , nec ncn S: t^uibufcumquealiis

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caftris , o: vìllis perpetuo privamus , luftitia fuadente . Ac etiam omnia pedagia, iheloneum , gabellas, rcdirus , proventus . & cererà bona m< bilia , immobilia , quae ipfa Communia . & Univerfitates , & quod ibec , & quaelibe» ex eis habenc tenent vel poflldcnr , vel quae , feu alìts corum vel earunì nom»ne percip^re vel habere confue» verunr tempcr bus retroaftis , nec non & caftra , burgos , & rillas, mu nitiones , fortellitias , reditus , & proven- tus , & quaecumque alia bona . quae Communia , & Uni- vcrHcares praediftae & quf^dUbet , feu quaelibtt ex eis ìntus & extra Civitates & C-ftra ipfa habent vel pofll» denr, aut quali cum ipforum iuribus iurisdiftionibus me- ro & mixto imperio nobis & noftrae Camcrae confìfca» mus . Et nihilo minus CommUnia , Univerfitates Civitatis P ilorii in mille libras auri ; Vulrerrarum in fexcentis libris auri; GrcfTeti , Clufii , Prati, Sanati Miniatis , Sanfti Geminiani , Collis Vallis Elfae , Montis Politiani & Caftri Plebis & cuìuslibec eorumdem in quingentìs libris auri puri diftae noftrac Camerae applicandis, per- folvendis condemnamus . Et fingulariter in hìs fcriptis & omnes & fingulos infrafcriptos de civitate , & caÀris praed'ftis & infrafcriptis terris & locis ut infra per or- dinem adponuntur, & qui finguli prò pofle fuo fautorefi exiftunt, & au£lores rebellionum , & exce/Tuum praedi- ftorum fuifle & effe nofcuntur aliis noftris hoftibus adil- ftendo continue , ut fuperius concinetur tamquam rebel- Jes, & proditores Imperii & lefae Maiellatis crimine reos de toto Romano Imperio exbannimus & diffidamus , & eo- rum omnium & llngulorum bona omnia mobilia , & im- mobili», iura & afticnes in quibufcumque rebus, & ubi» cumque in Imperio compctant noftrae Camerae advoca- mus , & confifcamus, privantes eos omne« , & fingulos cmnì honore & dignitate , immunitatibus, & privilegiis, franchifiis , & libertatibus a nobìi vel praedecefloribus Imperatoribus , vel Regibus Romanorum , & a quibufcum- que principibus, nobilibus & perfonis aliis ei^ conceflìs » feu quocuaique tirulo adquifltis, & eos, & queralibeC corum perperua damnamus infamia , ita quod (int inte- ftabiles , & ad nullum aftum legiptimum de cererò ad- mittanrur; & fi quo tempore aliquis ioforum in Imperii forciam deveneric Obi c^creojuiQ fuccis fuppUcinin ia^

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MONUMENTI. i i p

ferafur. DI ftatum quoque civlcatum & caftrorum , Sccu- iuslibet ipforum &: locorum quae fub earum , & eorum diftri£lu haftenus extiterunt, omnes , & fingulos periros iudicandi 5 &r adfidendr ; advocacos advocandi ; & tabel- 3iones tabeJlionatus officio prfvamus , & perpetuae vo- Jumus infamiae fubiacere . Potcftates , wC ludices , ac No- tarios , qui praediftae rebellionis tempore, vel iri futu- rum de pracdiftis oiFenfis cbnoxii fuerint, & quivis ipfo- rum abfque noftra vel fucce/Torum noflrorum iicencia ad regimen diftarum Civitacum , & Caftrorum , vel aiJcuius earum aut eorum excrcendum adcefTerint omni adfidendi & iudicandi, & Notariatus, & cuiuslibec magiffratus of- ficio , dignirate , & auftoritate , omnibufque privilegiis > immumcat.bus , honoribus , & iuribus eis a nobis vel prasdeceiToribus noftr is conceffis , vel alio modo quaefltis omnes privamus , & tamquam rebelles Impef ii exbanni- mus & diffidamus , ut a cunftis noftris , & Imperii fide» libus impune perfonalicer , & realiter oiFendantHr . Prae- terea mandamus quod duIIus Princeps , vel aliusnobiJis» feu quaecumque perfona etiam cuiulcumque flatus feii conditionis exiftat, nullaque civitas caftrum , vel villa, feu quaecumque Univ rfitas deiaceps diftis Communi- bus, vel Univerfitatibas Piftorii , Vulterrarum', Groffeti » Ciudi , Prati , Sanfti Miniatis , Sanati Geminiani , Collis Vallis Èlfae , Mentis Poiitiani , & Calori Plcbis ac diftis iìngularibus perfonis per Nos , ut patet fuperius , condem- natis & diffidatis , ve! alicui eorum feu earum det vel praeftet in aliquo auxilium , confilium , vel favorem ,nec perfonss ipfas , vel aliquam earum pcft unius menfis Cp^i-' tium ab hodie "computando quoquo modo recepcet fub poena quinquaginta librarum auri prò qualibet Civitate , Principe, vel alio nobili, & viginti liferis aurr prò quo- Jibct cadrò, & decem libris auri prò qualiber perlbna privata, quoties contra faftum fuerit , & plus & minus ad noftrum arbitrium & iioftrae Camerae perfolvendis , decernentes quod unicuique impune liceat fupradi^as perfonas per Nos taliter condemnatas , & earum lingulns , nec non incolas & hribitatores civitatum Se callroruni fuperius cqndemnacorum , & terrarum, quae olim de diftriQribus fuerinf ipforum , perfonalitcr & realitcr ca- pere & tradere noftrae Curiae de bonis ipforum , ouae

H 4 cac-

laO MONUMENTI.

caeperit àuas partes adfignando , & fibi etiam retinendo", ìnliibentes exprefTe , uc facpe diftorum Communium , vel Univerdratuni , feu ipfarum iìngularium perfonarum vel alicuius 'prarum debitores de dvbitis in quibus te- nenrur eisdcm ipfìs nullatenus fatisfacianc , nec praefu- manr qucmodoliber refpondere , ali( quin canrumdeni no- ftrae Cm.i-te perrolvant,& ad id fine ftrepicu vel figu- ra iudic\i camp.'llantur . Ab huiufmodi tamen fentcntiis , ccndcmnaf •(•nìbus , diffidanientis , & ba-nimentis , & alìis omnibus, &• fiiigulis procefHbus fuprad'ftrs , omnes illos , qui funr de noftra familia, & qui ub cisdem Communi- bus, Vtl Univcrficaribus exulant quacumque rationc vel cauffa , qui cafìra noftra fequuntur & qui venerine vel infra quindecim dies futures ab hodie computandos ac- ccdenc, videlicer poft , & non ante quam acccfTerint ad mandata noftra , volumus & declaramus cum eorum fa- miliis & bcnis cxceptos & eXv.mptos effe, ac fub noftrae proteftionis clipeo permanere. Quos omnes & fingulos cum eorum familiis & bonis centra praemiffa fub pro- teftioiiC noftra , & Imperii refervamus . Has noftras fen- tentias, & alia omnia fupradifta ex certa fcientia robuc iìrmitatis perpetuae obtinere volentes , & fupplentes om- nem defeftum fiquis forfan eft habitus in p'ocefllbus ob' aliquam iuris folemnitatem omifTam de Imperialis pleni- tudine poteftatis aliqua lege confuctudine vel difTuetudi- ne non obftantibus , quas haberi volumus prò expreflìs . Nomina vero illorum qui de praediftis publice in- culpantur, Scontra quos procefTum eft , & reperti funt culpabiles de praediftiS, funt infrafcnpci . In primis Civitate Florentiae .

DE SEXTU ULTRARNI.

Lapus ■■ -^

Gualterottus j quondam lacobi de Bardi*

loannes , & | de Florencia.

Gualtcrius J

Anaftafius de Bardis

Simon quondam Gerì de Birdis

Cecchinus ( rtf/. Teghjnus) quondam Ceri de J?ardÌ5

MONUMENTI, 121

Saftholus quondam Rede Rrchardas ]

Tomafus ] ^^^^ ^ - ^^ g^^^jj ^^ Fiorenti^

Nepus . J

Bande nnus luhannis Bonsguide

Coleus Bonaguidae

Gherardus fìlius Colti

M-ilìnus -j

Nenus I quondam Simonis lacobi lannotii

Geriu; , & | de Bardis

Nellus 1

Francifcu'i , 6c \ quondam lannotii de Bardi$

Bertinus J de Fiorenti*

Upucc.us Guenieri.&-. j^^^jj

iJandinellus lannutii j

1 hannes Pini de Rodi»

Bandinus Lifcii

Stoldus. Se •> . -,.,

B.ancus--/ ^»"^^^"

Stoldus quondam Coppi Stoldf

Guccius quondam Tinghi Bandini

Manfredinu^ Stoidi

Berlinghenus quondam Albizzi

Tingus eius Frater

Guidus quondam Gherardi della Fedo

JVIazzinus deli' Acerano de Roffis

Pela, & ■> . ^,..

Bandinus > ^»"^ ^^''

f;c;™lÌ:}DelRofro

Tribaldus de Roffis Guido Rigattelli Silvcfter , & ì . ^,..

Cionellinus , Se ^ r\ r

Bingaccius ~ J^' F°'n"»s

Sgualza Lapi Del Boccaccio

Barone de Roffis

Nicholuccius de Belfredellis

Agnolus Cione de Aglionis

Banchus de Aglionis Ci«-

121 MONUMENTI.

Croni niis -— I

Ciandinus J j, ^ jj^^j^

Vanni, & I *

Bancheronus J

Coppus Cotenna , & Lapus cius frater

Noffus Guidi

Tegghia, & —• n

Gerius , & ^ de Frefcobaldis de Florcntla

Guido Panicce -*

Cione Benintendi

Mettus , & 1 Belliotti ne Fiorenti»

Cenne —— J

Caflìnus Saflini (/?/. Saffetti)

Nerius Coriini

luftus Bencii

lacobus de Certaldo diftus Iudc3C

Mor'e*'— } ^^°"^*°* ^"«^^^ Quafata,&

Simon eius filius

Loauccius de Quarata

Rinuccius , & ^ f^^^^^^ j^ p.^jjQ ^ qyj dicuntux Notarii

Aibizinus Ughi Vriot Bartholi

Banchu$,& 1 ^ios fratf es

Lapus J

Francifcus della Serata

Goccia de Nerlis . & Guccius. &Forefinus eius filii

Cantinus , & Coppus q. Ncrli

Goccia Gherardi

Nerius de Nerlis

Barone Bellagonnella , Se Manettus eius fìlius

Bancherinus Bertoldi, & Gerius eius fracec

Ticciuj— } ^"O'^^^"^ I»c°^* ^^ Verraizan*

Vannei q. Chiari de Verrazzano

Gerius Bonfi Siguli

Bindus ——-I

Datuccius , & ^ de Canigianis

Cece 1

Chericus ^uoQdaoi Sorelli (^/.SafTori)

AI-

MONUMENTI. «^^

Albiz2U$ de Corbinellis , qui dicitur ludeX Boninfegna Angiolini de Angioliciis

P«inus . & -1 j^ MachUveUis Fagliace J Vanni de Guicciardinis Bencinus Sannae Benci Donarus frater àì^i Sannae Feus Gueri Pierus Compagni Guadag'ìiu. cius frate t Lapus Raynerii

jBindus j

Lottus , & > eius fratrcs Guiduccius J Ugo Ugolini Benevieni Ichannes Lapi Ugolini

B.nrccms } 1"°"''»'» '^J'"»'*'' ^' P*"»"»

Guccius de Panzane

Tuccius Fenuccii

Taddeus Ranucci de Minutolis

Ceccus Magiftti Lamberti

Bindus Guicciardi qui dicìtur NoCarlus

Ioannes Mazza

Pinus ' -^ } 4"""^*"^ Chiavicene de TigHamactó

Bellin-ione de Cacciaforis

Lapuccius Cacciaforis

Bc^ncinus ( ai. Bencivenni ] Fannochia

Zuccherinus de Spderinis

Guerra de Soderinis

Corfellinus Bonaccurfi

Silvefler eius filius.

DE SEXTU BURGI,

Colenzaniis ( ai. Calenzanus )

Pepus

Gentile

Raynerius, Se ') ^

Maoeme S^''^

124 MONUMENTI

Raynerius Marignani

Bindus Stancherìus ( 4/Bancherius)

Bondelmonce qucndam Bengliis, & Omnes de Bondel-

Lotcus quondam BondcJmontis montibus de Flcrenc

Monte quondam Gerrarduccii

VenturelJa quondam Bonghi

Vannes eius fìiius. "'* -^

Fantones Giotti

Bernardus Pacini diftì Giotti

Francifcus Cacciae Bonciani

Bardus quondam MafI Guerneriì

Caccinus , & \ j^ ^enni de Boncianis

lannozzus J ^

Brandaglia quondam Eartoli

Dardanus, & Lelmus fratres de Acciaiuolis

Montemanni, &T ^^^^^^ Niccoli de AcciaiuoIJs Acciaiuolus J ^ Tile ,

?t"u"% Oddi de Acciaiuolis Ugho , & I

Pierus— J

Lapus Rinovantis

Tuccius Scambrilla:

"Tuccìus Batis Tornabelli

Nerius ludex Bellincionis

Bellincìone eius fìiius^

Ser loannes Simonecti

Azzolinus de Buftichis

Alexander Fortebracciì

Andreas de Buftichis

Corteccione de Buftichis

|^""!lÌ^ } quondam Corteccionis de Bufticràs

Banchus quondam Nepi de Buftichis

Raynerius de Forefe qui dicitur ludex

Simon , & vSegna de Abruciatis

Gerius ->— ^

Guglicìmus I ^„j,^am Manetti de Sdìiiìs

Vannes J

fSri:- } quondam Ugonis Spinae ^^^^^

MONUMENTI, lt$

DofTus Lapi Ugonis Spinae

Simon Gheràrdi, & Advocatus eius fratec

Vannes , & 1 j^^^^ ^^ Gianfigliazzis Simon '— J

Nicolaus Telli de Gianfigliazzis Gerius de Gianlìgiiazzis

Francifcus Ubaldini . & T. a^ Ardinghcllit Lapus Donati - J

RcfTas de Giandonacis , Scolai^ , & -> J3„ Ribollì

Uguccione J ^

Nottus S

Coppus Stefani

Pazinus,& 1 quondam GufciPcfci Pefcinus J ^

Bartdus^} 1"""'^^^ Ruftichi Armaiuoli Fatius de Srgna , qui dicitur ludex

Ioannes , & > - dicuntur Notatii

Fatius J ^

Ceccus , Se 1 j,^ Co.fj ( ^^. Ciuffi ) Fornarii

Donatus Tuccii Buofi Vannes Colti Medicus Allotti Saggina Filippi

Sernardus , & 1 quondam Pacini Botticini

Tegghia J ^

Rinuccius quondam Cecchi Ioannes , & Tuccius Compagni Bartolus , & j^^ j^gi Compagni

Nerozzus J ^ ^ *•'

Firenze— J '^ Bucnus Calligharii

^X;'^}Boncii Linaiuoli

DX

It6 MONUMENTI.

DE SEXTU SANCTI BRANCATII.

Chele Pagnini Bordoni ,

Anfelmus Palle

Duccius Palle

Vannes Puccii qui fuit de Furlì

Vannes Marfilìi de Vecchiettis

Cenni Nardi Oricellarii

Spinellus de Mofciano

Paganus.Sc T je Stroftiis

Lapus J

Ubertinus qui dicitur ludex

Lapus Lucoli

Rainerius del Forefe

Landus Manni

Salvinus Albizi Oliandolo

Gerardus quondam Ugolini Ventraia

Ugolinus Cardinalis diftus ludex de TornaquincÌ5

Cardinalis Girolami

Lottus Ardinghi

Accorre Belchari

Alagifter Ioannes Medicus

Cecchus Beccanugii

Bern«dus.& _. j^ Bordonibus

Ferruccius(<7/ Francilcys ) J

Lapus de Mugnone , v^/Magnone

Baldus Borghi

Gerius Orlandi

Mannus Attaviani

Accorri Biliardi

Dolcinus Aurifex

Guatanus de Piglis

Feus Nini Alberti

Francifcus Zucconis

Ceccus Mingati ^

Cbeccus Corfi Fornarii

Nerius Vjnftft^^rius

lohannos Incontri

Ltppozzus Ghecardini Gianni

Bìm-

MONUMENTI. 12^

fiindus di£i;u$ Bindacchora> v#/Blndofchera-|

Betcinus I q. Ormannidc

Cece , 8c I Forabofchis

Altieri lini I J

Zuccherus Magiftri lulii Gianus eius fracer Mafllus Zuccheri Lapus Marie .

DE SEXTU PORTAE DOMUS.

Nepus Nepi della Tofa

Clericus eius filius

Gottifcedus , & 1 j ^ o nr

c;«,«„ _^_ f quondam Rolli

Tanuccius de Matriola

Pinus quondam Vannis

Ioannes , & Saxus quondam Raynerii

RolTellinus quondam Henrici

Odaldus della Tofa

Veglia de Ameriis

Verius Rondinclli

Rufticus , & ■> r'r^«^«^:

Lapuccius->^°"^g^*

Falcuccius Rondinelli

Tertius de Bonellis

Gerìus Cardinalis

Alexius de Cremarlo ( tf/. de Cremamano)

Amadore Lanaiuolus

Albertus Rofone qui dioitur Index

Verius Rofone qui dicitur Notarius

Bezzolinus, &• "> j t? t> u

Lapus i--— S ^^^^^^^ Collis oejzm

laS M O N U M E N T I

Bìndus de Brunellefchis

Martellinus Ricchi

Barcolus de Aglionibus

Stephanus Tolcànelli

Cambius Malabocche

Tuccius Ciapi

Cambius Cappellarius

Andreas Spinelli

Cenriinus eius frater

Lippus Bongie

Lapus, & 1 1 iv/T 1- A j- u ? de Medicis Ardinghus J

Bone Benfi qiti dicitur Notarius

lacc'bus de Marignollis

Bancus , & 1 I- 1 u- r

r>„rr > Falchi Bonaccoru

Dominicus Bencivienis

Pratefe Beccarius

Dinus Bencivenni

Ncruccius, & ^ gj^j. j^j Nero ^ de Ambrofiis

Sh^;Ì}Tcba!dideIandonam

lacobus Magnolì

lanne^ Puccii Magnolì

Donatus, & Lapus Benci ds ?vIagaoIi^ .

DE SEXTU PCRTAE S. PETRI.

Bellincìone de Donatis Lore Scdaris Donatus Gerii

I^ccbu!— } q^o^d^ni T.ddaei

Sinibaidus Simonis

Americus ,

Ioannes,&: ^ quondam Curfi de Donatis

Th<m?.flus J

hUCus de Donaris ,

Ufius Biccichocchii

Ma-

MONUMENTI. I2<>

j\larucclus ,

Donatus , & ^quondam Marcelli de Donatis de Florentia

Lapus '

Donatus qui tiicimr ludex de Df.natis

V '^i > filli Loris Scolaris

T-ddens Bi^ofi de Donatis

Lapus I

Ioannes j filli Bellincionis de Donatis

Sco!ai(',& I de Florentia

Doi^ze'lus J

13 ndus , Se 1 1 1 A !• -1

Ab-' V quondam Pepi de Adimaribus

Aiamannus . & *> in

Tajanyj J quondam Boccacci!

Canti nus,& i quondam Guerrae de Cavicciulis

Carolus S de Florentia

Guidus Benii

p . , > quondam Lapi Alamanni raganinus J ^ '

Guidus Bindaccii ecrum nepos

Gherardus Sgrana

rr ? ^ ' ?• Beccaceli de Cavicciulis de Florentia Tiiiaiius J

lop.nnes Andreae , & 1 j o- j t-i

^T cu / j ru \ ì- de Riccis de Florentia

Nerius Sguizza ( ^// Chiuiza ) J

Rufticus '^

^••"'="'"' I OmnesdeRr.ccis

^"*'"g''' .. -, T J «. r" de Florentia Bartohis qui djcitur Index . OC j

lacobus qui dicicur ludex '

Icanncs de Giugnis de Florentia ^aicus ,^ -> qmjjjj^m Cambii de Giugnis

cfrtùr— } ^"O"^^'" Zampe de Giugnis

Nerius Clerici de Pazzis

Simon eius filius

lachinottus de Pazzis

Clericus , & 1 >,.-

Anton.us - J- ''^'"

Ttnio XI. i. Frac-

130 MONUMENTI.

Francifcus quondam Pazzini

Ghigus lacobini de Pazzis

BcttJnus , & -\ quondam lacobini de Pazzis

Accorri > de Florentia

r mi * r ^uo"'^*^ G<^^i^ Baleftrerii

Baldus de AguUione qui dicitur ludex Tertius Bonegli

TrufFa de Agullione

Berto Riftori

Arrigus Rocchi qui dicitur Notariuj

Chellus Baldovini qui dicitur Notarius

Baldovinus eius frater

Bertus Baldovini pater praediftorum

Mazzeus quondam Miglioris Quadagni

Megliorozzus quondam Zati Guadagni

Perozzus oiim Perozzi quondam Guadagni

Lottus Miglioris Panze

Bartolus quondam Benedici

Ioannes , & "> . e

Gherardus quondam Uberti •———-,

Canciozzus quondam Terii

Simon quondam Guidonis

Tuccius quondam Terrici

Laurentius Banchi Terrici

Albizzus qui dicitur Notarius •—

Lapus quondam Gioiae

Nerius Bruchi

Lottus quondam Bindì Aliotti

Naddus Tedicis de Aliottis

Pafla Zati PafTavantis

Simon » Se 1 r'.^,^ Tt n- ^Zatus— - / ^^^^* PafTavantis

Beliottus Tornabelii Francifcus , &*> . -,..

Pannocchia Manni Riccomanni Lapus Rainaldi ,& 1 t> ri Salvinus Gr^Uus | ^rutaf^d.

de Vicedominìs

Du.

MONUMENTI. 131^

durante Bonfantini Ducf } Orittafede Cionettus Giovenchi de Baftariis

Gjacchectus J Guidus Orlandi RufticheUi Lspus Davanzati Cambius Magiari Salvi Lapus Covoni

Lutu. . & 1 Vermigli

Lot'us / ^

Riccus de Albi7zis

Vannes Benintendi de Albizzis

Lapucc_us , & -. g^„„,i

Gheraraus > 5

Fantinus . & ■> R„fti^hi„i Bonifacii

trancilcus j

Aldobrandinus ' -|

N^ddus.Sc I quondam Spigliati de Filiem

I. aanesdi£lus Notarius-4

A bertus , & l j- j t:*i- > Bandini deFilicaia.

Pierus J

Naddus de Filica'a

Cbiaramontefe 1

Mafus eius filius j

Cinus )► de Uccellimi

PGminicus,& |

Bindus J

?"g?5""'>&\Benci Medici Sp'giia J

RiaaldLis, & Scarpa Scarpae

Johannes Alfani ^

Beliotrus , & ^ ^u Forells Alfani

Sandrus J

Landus,& 1 3,^^,^,;

Psce J

Tegghia della Vitella

Durante Vinactcrius

I a T<r-

132 MONUMENTI

Tomafius ^-|

J""

Ugolottus, & Maroccius

Nerius,& ì chinucci Bonfantini

lienciniis J

Cioncs Salìmbeni

Ghigus ' -^

Lapus,& y Ruggerii Campanarlì

Francifcus J

Corbizus Mazzochi

Bercias Arrighi

Durantuzzus , vel Durancozzus Bonfantini .

DE SEXTU S. PETRI SCARADII.

Cione 1

lanno.ftus , 8c ^ de jMagnale

Guidus J

Duccius Rilaliti

Cione del Cannella

Ioannes Ruftichcllt

Miglinus Magaldi

Lapus Talenti

lannozzus Bucelli

Rufticus de Sanfto Apallinaii di£l:us Notarius

Belius Culacci j

Ciones, & )«> (iuondani Gherardi Notarli

Perozzus J

Duccius, A, ,

i^ioncs J '^

Lippus de Mancinis

DucTius } ^"i^^^^'^'s Mabbocche Nerius Marga de Mancinis Catellinus -«-j Calcina , & ^de RaiFacanIs

Gregorius '

Lappus ZaiFa

Guc*

MOxN AMENTI. 13^

Gocclus de Maneriis

CeiFus de Maneriis

Bsrrolinus Cenni Alberti

Donarus dell* Ancella

Cenninus Orifex

Lapus Arnòlphi

lacfbinus Morelli de Tebalduccij *

Lapus de Compiombenfibus

Bertinus ( al. Bencinus) de RimbertinÌ3

Gailinus Cionìs , &! j o ,

TTu \i' ^ A •■ >• (le bacchettis

UbaJGinus i adocu J

Vanni lamberti de Cavalcancibus

r?or!Jk^r.r:l!tc C quondam Gerii de Cavai cantibu^ vnambertinus J *

Laarenrius Turagiiae de Vertine

Mectus Bianchi de Pulcis

Laius, & Ghinuccius eius fìlii

Lainus i

Fiorentinus , & ^ Puccii Corbinelli

Albizinus "*

Cantinus, & Bertuccius Sinibaidì

Lctterius P^uggierii

Bettus, 1

Baldus, & ^quondam Guelfi de Pulcis

Pulce 1

Francifcus quondam Ponzardi

Bertus, & \ ohm Dogii de Pulcis

Dogmus jr °

Gqido Pieri

Ruggieri de Pulcis

Banchellus , & 1 j a ^ n

Ioannes Lamberti} ^'=" unteli»

Lambertus Mafii de Antella

Guidus Betti del Bene populi Sànfti Rcmuli .

Nomina vero Comìtntiuorum Fhrentinorum , qui de prediéfis pnllice inctilpantur ^ ^ diffamantur y c^ cantra quos iam procejjum eflyftint ijii ittfrafcripti .

Baldus , &: 1 Tj. . Raynerus /''*"'

l 3 Schiat-

MONUMEN'TI

"l Do Benzis de Fighine Vallis Arni j l'upcrioris

IH

Schikttinus

Tiie,&

Sca za J

Braccius Gennl.. ^ -— 1 ^^ Pglmerii^

P..U u, Alliga» qui dicicur luci- x J

Marzolla Vicae i

Lnpus Ciuti

B.g;:z.za C irradi ni

M.zza Cjtuzzi v^/Ciutuzzi

B n.ccltus. &\^^^i,

Liniarruccius J

T.^">u<> Landi

Ai'geius Bccchineri

M«gna lulii

Gcf^a D.cchi

Duri ,

Giaffa & >. Vite

R»' man US—-'

Ioannes Sartoris qui dicitur Notarius

Venrura de Madricis

Ajbertinus , & Geruccius Baldefe

laccbus R?<ynerii Not.

Vannes vocarus Alcianicus » vd

Afcianus Tonu^ Landi .««_— ^

Nicola , & Mazzuolus de Francelìbus Francifcus Arrighi -, ^^ Manettis de Fighin? Ioan les NapolConis J "

Bmdus ' n

Panziera , & ^ Ughi de Ricafoli Bindaccius ^ F?-gioIu> —-1 Betrus,& ^ Ugonìs de Cacchiano

Qui omnes funt de Cafcia Vallis Arni fuperioris

.ppa

Rodus de Viella de Chianti Pannocchinus Rugerii lacobus Abbati -

)> de Brogli»

Ugolinus d' Verrine Nuccius -|'

Alexander. & | «1" To«i de Uzzan^ GiNcius •— «J

Tue-

MONUMENTI. I35

Tucclus Tortiis Bindaccins Bindus

Rainaldide Fanzano

Ciampolì , &

Predi eius fiìius J

Vanncs -j

Tinghinus, &^ Ealduvinettide Gherardinis

Bettiis 1

Bettus— -|

Duccius I Lotterlnghi de Gherardinis Mr.fusjSc I de Monte Corboli Naidus .'

Neldus &"\ •l^-^o"^^^ Bernardini de Gherardinis r- j * : de Monte Corboli

Bernardus,&") , « j- /^ ì j*

>c £• ,. > quondam Bernardi Orlandi

Guidus Impaccia ^

Niccoluccius , & ^ eius filli

Forattus ( j/. Fonocchius') -J

Guakierii.&l c\- -o j- j-n.»

Tanus J "^ Bernardi praedicti

Armaleus fìlius Bernardi praedifti j

Corfinus Ughi Squarcialupi I ^ ^ 1^

Ciupus eiu° fiìius *^ > Omne. de

Monaldus Squarciainpì _ | Squarcialupis

Gerardus Rogerii della Fioraia— -J

Cione Ricchaidi j

Guarnerius Bengi , & )>. de Ciparello

Benghus Righetti .J

Braccius quondam Boninfegne de Avena

Guerzus j

Seta^& !--«"•

Orlandus ~J

Anfelmus Comitis Anfelmi de Captarla

Brandu5 de Monte Rinaldi

Bindus Tcgghie

Folinus n

MafTus , & ^ eius filli

Tegghia ' I ^ Guc-

i:6 MONUMENTI.

Guccins ,Sc .11 "> quonnam Thebsldi dlfti

Tfili^'dus dftus Panzcra J Suole dt Monte Rinaldi TrdiaÌGUs i^lftus Giiglione quond. Tnbaidi

Luc.s , & y j^jbaldi de Stinchis

M lus J

Scola'us de Gangalandis

B rnarduccius '^

Sangailus j

C'g lUs ( /?/. ^ ipri?nas ) Marucci ^ de Slgna

Fdtiuv Garulla * al. Barulla ) &' |

Br^ndus «— 1

Roba de Rinaidis Be nardus -~-| Guccius, & ^ eius fìlii lacfbus J

p .., > quond Gualterii

isiLiduccius J ^

Guccius Guaiteni, Se 1 . ,,. T> ^ > q Kainaldi

Fr;,ncilcus J ^

Omncs de Rainaldmis de Seni> , Comifatini , & Cive5

Fiorentini ,

Data , lata , & pronunciata fait d;£l-a fententia per diftum Dominum Impcrarorcm prò tribunali fedentem , & lefta, & publicara mandato, & in praefenria ipfius Dummi Imperatcris per Pau'Tim Ranucc i de Monte Im- periali Notarium , Se cins OfHcialem , & in praefcntia mei Leopardi Frenetti de Pifis Notarli C;^mvrae Impe- rialis , & Magiftri Ioannis de Urbino Notarii ipfius Do- mini Imperatcris, qyibus Se mihi Notariis lupradi- ftis idem Dominus Imperator praecppit , qufd de prae- diTcis omnibus , & fìngulis fiant & dentur , & faciamus Sz demus publica Inftrumenta . In Caftris apud Monrem Imperialem praediftum Fiorentinae dioecefis lupr Flo- rentiam . Et haec omnia jb'dem afta fuerunt ; Se cor>voca- ta ibidem ad audiendam diftam iententiam legi Imperiali mandato multitudine ccpufa tam Ntb'lium , quam Po- pularium de partibiis ultramonranis , & Irali^e , ac etiam BJiunde, praefentibus magnifici , Se potentibus viris Dominis Amideo Comite Sabaudlae , loanne Cnmir? Fo- rcfii , Manfredo de Clarapionce Cornice Mohac , Henri»

co

MONUMENTI. I37

co de Flandria Marifcalco difti Domini Imperatoris, Tancredo Cornice de Mutigiiana, Federico Comire Mon-» tis Féltri , Conte Comite de Ilcio , Spinetta JVIarchione Malafpine , & Domino Egidio Thefau:ario Domini Im- peratoris , Francifco Tani de Ubaldims , Nicolao de Zau- ro de lamia , Baldinaccio de Adimaribus , Balchie- ra de Tclinghis de Fh rentia , Alixandro de Oyfii , Si- mone Philupi de Piftorio, Nicolao de Bonfignoribus de Senis , Jeanne 2eno de Pifis Theobaido de Beliovifo, Baldovino de Monte Corneto , Pv^yiero de Cafolis , Gia- no de Circulis de Flcrentia , Paulo de Faggiuola, & RayfiCro lannis Comite de Donnoratico,& quampiuribus aliis fide dignis teftibus ad ha?c vcatis . Di-minicae Na- tivitatis amo milltlìmo trecentefimo tertiodecimo , in- dizione undecima , die xxui menfis Februarii ; ac Regni ìpfius Domini Imperatoris anno quinto , Imperi! vero primo .

Ego Rsynerius Filias quondam Leopardi Frenetti Notanus . & l'ifanus Civis Imperatoria Maicftate ludex Ordinanus , atque Notarius pubiicus praedi£Va omnia ut in aftis ruprafcripti Leopardi olim Patris mei tunc temporis ut fupra Notarii Camer^e fupradi£ì:i Domini Imperatoris inveni , ira fcnpli 6c pubiicavi , ac meuns nomen,&: fignum anpofui.

,, Dalla data di quefla fetitcnza, che neri fa in Pifa , ,, ma a Poggibonfi , come ivi li legge , fi chiarifce il fcnfo 9t legittimo del noftro Autore in quella Rubrica , dove i, dopo avete accennato 1* arrivo a Pifa deli' Imperatore il IO di Marzo , torna indietro a raccontare il fatto ,1 di quefta condanna d-ra certamente in Pogg bonfi , j, colla fola diverfirà di un giorno da quello , che legna ,, Marchionne; onde fi ha da torre quella nota pofta ivi da noi appiè di quella pagina. Con quello docu- mento fi corregge anche il Villani , /iù. 9. e, 48. ed i, altri , che traggono il luogo di detta fentenza a Pifa .

Num. VL

138

Num. VI. per la Rubrica cecili, e fegg. Libro V. pag. 21.

Serie de'Vicarj del Re Ruberto, che in quefti anni furono in Firenze > eftratta da' Libri delle Riformagioni^ come appreflb.

XANno MCCCXIII. lacobus Cantelmi Vi'carlus Regis Florentiae. Ex Imùreviattirts Ser Dolceheni Chia^ rtjjìmi an, 1320. dove fi dice Dom. lacobo de Ceu* tetlino Vicario oìim R. <^c. Zib. A. <7 148. ter. Anno MCCCXIV, vel Xill. ab Incarn. menfe Martio . D. Gentile de fìliis Urfi Vicarius Regìus Civitatis Florentiae . Z,/^. Conjtl. O. a 138, Zib. D. ^2329. An. MCCCXV, menfe Oftobrìs. Raynerius Dom. Zac- chariae de Urbeveteri Vicarius Regius Florentiae. Spogli di ftrumenti antichi di S. Felicita , lib, 78, Pif. Zìh. A, a 25(5. An. MCCCXV. Dom. Bcltramus de Balzo diflus Comes

Novellus . Dalla Storia , Rubrica 3 1(5.

An. MCCCXVI. ve! XV. ab Incarnatione , die 2^. men-

fis Februarii . Dom. Rolandinus de Galluzzis de Bo-

nonia Vicarius Civiratis Florentiae . Dom- Petrus

Dom. Ghifencii de Eugubio, & Doni. Ioannes Dom.

Gnidonis de Cortona ludices Aflefs. Dom. Vicarii .

Libro Cotjf.O. a 149. e Zib. D. a }i$. e Lib» Capit. 23.

a 15. detto Zib. a i-^j.

An. MCCCXVI. menfe lulii. Dom. Guido de BattifoIIe

Comes Palacinus Vicarius Generalis Civitatis > &

Comitatus Florentiae. Trovali tra le Scritture di

,, Padignano di queft' anno , uha fenrenza di nullità

5, data da quefto Vicario ad un lodo tra Mefs Calen*

zano , e Mefs. Neri di Mefs. Uguccione Buondel-

monti . Zibald. B. a 98, ter,

Dom. Alberigus de Albergottis de Aretio ludex Af-

fef.

/ MONUMENTI. I39

fefTor cli£li Vicarii Regii . Uh. C'^^fl P. a i. ^ J4. Zib. D a 331. Et ex Script un s Pajftgnani , Injlr. 1% Oéìohrìs l'ilo. Z/lf. B a 100. ter.

An. MCCCXVn. Idem Dom. Guido de Battifolle. Z:/^. cH-.ConJil. P. a 6s» Ztb, D. <? 333. M nfe vero lunii Di ni. Ameiius de Baltio, eieftus etiam Capiraneus guerrae Ccm. piorentiae . Eod. Lih. Conpl. a 97.^ lib. D. a ;3y. ter.

An. MCCLXVIII. veiXVII ab Incarnatione . Dom De- gù De 'a Rarra Comes Cafertae Vicarius Regius. Lib cit Conjil. P. a i :8. ZAh. D. a 340. E' quegli , ch'era avanti iMnlifcalco del Re . /?«^. 284 pag.i.

An. MCCCXVIir. Al Uh Q^ delle Riformagioni fitta quejl' anno a 70. fi Ugge quefta Memoria , dalla qua- h puh dedurfi , ove abìt afferò ordinariamente i Vi" carj liegj , riportata nel nojlro Zib. C. ^ 103. Si narrii per Buni^gu da d?l Fabro ToloHni , & pec Marc(.' dei q. Iacopo dell* Afino , e per parte fìlio- rum & heredum Lapi q. Davanzati, come nel 1307. e 1308. Barrolus Benci Rifiorì, & fratres , & Dom. Lapuj» Davanzati , & piiì altri furono aftrecti ven- dere al Comune di Firenze più loro cafe ? e terre*^ no rpprefTc allora allo Palazzo del Poteftà , fcpra il qual terreno è flato fabbricato il nuovo Palazzo dove abita Mefs. Io Vicario della Città di Firenze; & il piezzo fu lire 6675. & in ricompenfa hcbbona certe cafe , e botteghe , e certo terreno del Comu- ne , e le botteghe erano pofte parte nel popolo , e nel borgo di S. Lucia d' OgnifTanti, alle quali ai.°via, a 2.*' via dei Guahoio , 3.° Fiume d*Arno,4° l'E- rede di Piero Guardi , e dua botteghe nel popolo di S Stefano a Ponte, dove allora ftavano Salim- bene , & Signorino Bicchierai , e vi confinava la Chiefa di S Stefano , & V Amidei , e certa cafa poftft nel popolo di S. Pulinari , ovvero di S Simo- ne, alla quale confinava C-cco del Lavorante, & Neri Bartolini , & una cafa pofla dalla piazza di S. Croce nel popolo di S Simone, alla quale con- finavano r Uberti , e Cocco Donato Item c'erro ter- reno prefTo alla porta Alberrinelli nel popolo di S. Michele Bildomini, ha confino i Bifdomini , &

FU-

140 MONUMENTI.

Falcottieri, Quefti beni pervennero iti detti efpo* nenti : Ortcngono non fieno molen-atì come pofTef- fori di beni del Comune , poiché non erano più del Comune, & in efll erano Trasferiti con i^iufto titolo.

An. MCGCXIX. vel XVIII. ab Incarnar, menfs lanuario. Dom. locobinus Dom. Fiorini de Ponrecaralli de Brixia Vicarius Regius. Lib. ciùCofifil. jO^a ì.Ziù. D. a 341. ter:

An. MCCCXX. vel XIX ab Incarnar, mcnfc Martio . Dom. Gherardus q. Dom. Guidonis de Trippolis à'ù Rcbcrcis de Regio Milite Vicarius Regius Fiorentine . Liù, 25. Capii. Reform. a i. Z'th. D.a 135. ter.

Menfe lulio . Dom. Ioannes Dom. Brodarii de Saxofer- rato Vicarius Regius. Dom. Thomafius de Charta- Jiis , vel Cha6tanis, De Regio, & Dom. Martinus de Oxcllettis de Murina ludices AfTeTs. D. Vicarii. TJb. cit. Cap. a 5. ^ Lib> Confil. B. a i. lib. D, ti 348 ter.

An. MCCCXX. primo lulii. Dom. lacobus de Cavalcan- tibus de Cremona Vitali. Marchio, clcftus in Vi- carium Regium Civit. Fior. & nifi officium acce- pravérit cliguntur alii quatuor . Lib. Cap, Reform. 23. a 2. 7Ab. D. a \%C. e ivi a 3. Nerius laccmini populi S. Felicitatis Civis Florcnr. fegnato Sindicus Communis ad prefcnrandam elc- £ì:ionem diftam Dom. lacobo clefto Vicario Regio per fex menfes . E ivi a 2. e a 28. Zib. detto a 137. il leggono ancora,

XIIII. EIe£bionarii Vicarii Regii , videi.

Lcctus Ser Rinerìi prò fextu Ultrarni

Dom. Bancus Cafteliani prò fcxtu S. Pancratiì

Axzarellus Lapi Gherardini prò Textu Por. S. PeCri

Rinucci Bonciani

Bandini S'iminetci

Alberti Bordoni

Manetti

De Magnale -

Num; VII.

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Num. VIL per la Rubrica cccv:. Libro V.